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Governolo: "Fiera Centenaria"

Da appuntamento prettamente agricolo a grande vetrina della gastronomia mantovana, con un occhio sempre attento allo spettacolo e all’intrattenimento. Si è radicalmente trasformata e adattata ai tempi la Fiera Centenaria di Governolo, nata addirittura negli anni ’20 dello scorso secolo, che quest’anno tornerà ad animare il grazioso borgo in provincia di Mantova dal 28 agosto al 2 settembre.
 
Ad attendere ogni sera i visitatori nel centro storico di Governolo sarà un ricco programma che spazia dalla musica alle esposizioni, fino ovviamente alla gastronomia. Negli stand dedicati sarà servito tutto il meglio della cucina mantovana, a partire dal risotto alla pilota, una prelibatezza i cui ingredienti fondamentali sono il grana padano e le salamelle; e ancora i tortelli di zucca, i maccheroni con stracotto di cavallo, la grigliata mista di maiale, il cotechino con fagioli stufati, la costata di cavallo e il fritto misto di mare, per chiudere il dolcezza con la torta sbrisolona alle mandorle; il tutto, ovviamente, innaffiato dall’ottimo Lambrusco mantovano. Sono due le grandi novità di quest’anno. La prima è la Notte Bianca di Governolo, evento collaterale alla Fiera, con spettacoli e intrattenimenti per tutto il paese, bar e negozi aperti, mercatini dell’antiquariato e del vintage, bancarelle, luna park e mostre. La seconda è l’afro raduno, a ingresso gratuito, che avrà luogo nella splendida cornice dell’ex alveo, dove noti dj proporranno irresistibili remix di musica africana. A chiudere invece la Fiera Centenaria di Sant’Agostino, la sera del 2 settembre, sarà come di consueto l’evento più atteso: lo spettacolo dei fuochi d’artificio sul Mincio.
 
Già, perché la storia di Governolo è legata a doppio filo al fiume che, proprio da queste parti, confluisce nel più grande corso d’acqua italiano, il Po: per tanti secoli questa è stata la preziosa porta d’ingresso per la navigazione da Mantova fino al mare Adriatico, e di conseguenza luogo d’incontro per le genti e i commerci, e di scontro fra gli eserciti che si contendevano il ducato mantovano. In passato, in questa piccola frazione del Comune di Roncoferraro si sono intrecciate storie gonzaghesche e viscontee, di Papi e di Imperatori. Dopo la grande piena del 1978, nel 1983 la storia del fiume e del paese si separarono, con l’interramento dell’alveo storico che fu trasformato in un parco-giardino verde nel cuore del centro storico. L’antico manufatto idraulico “conca sostegno” del Bertazzolo, recentemente ristrutturato e completamente illuminato, insieme alla vicina Torre Matildica, rappresentano due delle principali attrazioni turistiche del posto. Nella stessa zona è stato recentemente inaugurato il Museo/Parco itinerante del fiume Mincio e anche il nuovissimo Ostello dei Concari, dov'è possibile alloggiare a basso costo, noleggiare biciclette e rifocillarsi.