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Follonica: "Christian Balzano. Assolutamente sconsigliato"

Dal 2 agosto al 5 ottobre 2014 si terrà presso la Pinacoteca Civica di Follonica con un’appendice-istallazione al Museo Magma, la personale dell’artista Christian Balzano dal titolo “Assolutamente sconsigliato”, curata da Maurizio Vanni.

Nella mostra l’artista toscano cerca di scandagliare, attraverso le sue lucide e amare riflessioni visive, il male del terzo millennio. E’ la società contemporanea a essere sotto accusa: l’uomo di oggi ha perso punti di riferimento e tende ad omologarsi, accettando passivamente le sue regole e convenzioni. Si scopre solo e incapace di dialogare con la parte più profonda, privilegiando l’apparenza e i rapporti virtuali. Una quotidiana finzione dove ognuno di noi gioca a nascondere il suo aspetto più vero, quello senza maschera e senza armatura.
 
L’esposizione, organizzata dall’Istituzione Comunale ES - Pinacoteca Civica di Follonica e ideata da MViva in collaborazione con Casa d’Arte San Lorenzo, vuole quindi essere un pretesto per ribadire l’importanza del libero arbitrio, per recuperare le nostre capacità di scelta, per rimettere in discussione ciò che da sempre viene considerato come verità e in fin dei conti per ritrovare noi stessi e la nostra identità.
 
Ma perché si tratta di qualcosa di “assolutamente sconsigliato”? Che cosa nasconde questa definizione? Un’azione proibita e pericolosa? Qualcosa  di utile e interessante, ma che crea dipendenza e può farci perdere la libertà di scelta? O un’ammonizione per l’eccessivo non fare, non militare e non decidere? “Allora – scrive il curatore Maurizio Vanni – che cos’è assolutamente sconsigliato per l’artista? L’accettare passivamente le consuetudini e quello che lo scorrere della vita ci impone? O pensare con la testa degli altri accogliendo sempre come buono il parere di coloro che riteniamo esperti di qualcosa? O ancora rimanere intrappolati nel pensiero del branco che annulla l’individualità e appiattisce le menti perché meglio manipolabili?”. Vanni non ci dà risposte, ma insinua dubbi ponendoci di fronte a ulteriori domande: “Ritroveremo la nostra identità o ne dovremo ideare altre a seconda dei tempi e dei luoghi? Il passato può ancora una volta salvarci? Cosa resterà di questi primi anni del terzo millennio?”. Starà al visitatore scoprirlo in un’esposizione interattiva e interdisciplinare che lo catapulterà al centro dell’attenzione: scultura, pittura, video, istallazioni e momenti performativi saranno messi al suo servizio per fargli ritrovare la strada verso se stesso. Saranno proposte anche una serie di istallazioni legate ad alcune esperienze nazionali e internazionali (Lu.C.C.A. Museum, Museo BeGo, Biennale di Mosca, Biennale di Venezia, residenze d’artista a Tripoli e Seoul) con le quali Balzano ha, di fatto, iniziato le sue riflessioni sul tema.