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Florens 2010

Unire l’utile al dilettevole è spesso difficile quanto quadrare un cerchio. Perché le due sono considerate entità antitetiche. A Firenze, invece, vogliono riuscire a ricavare un utile da un diletto di cui l’Italia abbonda, le sue bellezze artistiche e naturali: è l’obiettivo della Settimana internazionale dei beni culturali e ambientali, che gode del sostegno di tre ministeri - Beni e attività culturali, Ambiente, Affari esteri -, di Regione Toscana e Provincia e Comune di Firenze, della collaborazione di The European house Ambrosetti e del patrocinio di Presidenza della Repubblica e Unesco.
Forti del proprio peso e del proprio fascino, Firenze e la Toscana si presentano come un laboratorio ideale per l’iniziativa, che promuove le ricchezze culturali e ambientali del nostro Paese a valido sostegno del suo sviluppo economico e sociale. Ecco quindi i luoghi simbolo della città, palazzi, chiese, musei, piazze, università, biblioteche e librerie (anche a Fiesole, Scandicci, Bagno a Ripoli) trasformarsi in palcoscenico per oltre 150 appuntamenti: che sul tema del rapporto fra valorizzazione e reinterpretazione vedranno confrontarsi personalità ed esperienze di rilevanza internazionale nel campo.
Come per il Forum internazionale del 18-20 novembre, dove è prevista la partecipazione di esperti quali Laurent Fabius (già Primo ministro francese e presidente del Rouen district council) e direttori di importanti istituzioni come Michail Borisovic Piotrovskij (Ermitage di San Pietroburgo), Glenn Lowry (Moma di New York), Glenn Adamson (Victoria and Albert di Londra). Previsti anche workshop tematici, guidati da personalità come Mario Botta, Andrea Carandini e Alessandro Mendini. Infine, fra le iniziative per il grande pubblico, il mercato d’epoca nelle piazze Strozzi e della Repubblica (13-15 novembre) e la mostra Le stanze della meraviglia a Palazzo Vecchio.