Scopri il mondo Touring
  • Viaggi
  • Eventi
  • >
  • Festival di Musica Antica di Urbino

Festival di Musica Antica di Urbino

Torna l’appuntamento con il Festival di Musica Antica di Urbino, giunto quest’anno alla 47a edizione.

Dal 18 luglio al 14 agosto, i grandi interpreti della musica antica si riuniscono nella città di Raffaello per il festival organizzato annualmente dalla FIMA (Fondazione Italiana per la Musica Antica) con un calendario intenso e variegato. Si parte, infatti, dalla musica della tradizione popolare con le Tarantelle del Rimorso interpretate da Pino De Vittorio fino a giungere al repertorio che da anni è di casa al festival e che quest’anno spazierà dal Rinascimento al periodo Classico: passando per capolavori quali la musica vocale di Monteverdi, il repertorio sacro vocale concertato, le Variazioni Goldberg di Bach e le musiche di scena di Purcell per The Fairy Queen. Urbino, città museo dal 1998 patrimonio dell’umanità, sarà di nuovo protagonista della scena musicale internazionale e farà da sfondo ai concerti del festival e alle lezioni dei corsi di perfezionamento rivolti anche ai più piccoli: Urbino Musica Giovani è il corso per i giovani musicisti di ogni livello (di età compresa tra i 6 e i 16 anni) invitati a confrontarsi attraverso lo studio delle più belle pagine del repertorio antico e barocco. Dieci intensi giorni, dal 18 al 28 luglio, durante i quali centinaia di musicisti e appassionati giungeranno a Urbino da ogni parte del mondo per frequentare corsi di canto, musica e danza medievale, rinascimentale e barocca.

Il Festival, sotto la direzione artistica di Marcello Gatti, ha il patrocinio della Presidenza della Repubblica. Inoltre, è organizzato con il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, del Comune di Urbino, della Comunità Montana dell'alto e medio Metauro, dell'ERSU, della Regione Marche, della Provincia di Pesaro e Urbino, del Centro Provinciale Promozione Beni Culturali, e della Commissione Nazionale Italiana UNESCO e promosso dalla Città di Urbino – Assessorato Rivoluzione, Cultura e Agricoltura, Difesa del paesaggio e del Centro guidato da Vittorio Sgarbi. 

Sabato 18 luglio (Salone Raffaello ore 21.30) con Pino De Vittorio, una delle voci più note e amate della tradizione meridionale e della musica antica italiana. Con lo spettacolo Le Tarantelle del Rimorso guiderà il pubblico in una dimensione vicina alla musica popolare, (tarantelle, serenate, canti d'amore e di lavoro, nenie e stornelli del Sud), con canti struggenti ed evocativi di un mondo che non c’è più. Alla chitarra battente, Marcello Vitale.

 

Domenica 19 luglio (Salone Raffaello ore 21.30), dove quattro virtuosi internazionali, tra cui la flautista inglese Rachel Brown (una delle più affermate interpreti di questo strumento), il violinista brasiliano Rodolfo Richter, il violista da gamba argentino Juan Manuel Quintana e il clavicembalista greco Panos Illiopoulos impaginano un programma che li vede impegnati nella musica da camera ambientata alla corte francese di Luigi XV: Les goûts-réunis, con musiche di F. Couperin, J. M. Leclair, M.Blavet, G. Ph. Telemann, mettendo in evidenza la fusione degli stili musicali italiano e francese.

 

Lunedì 20 luglio (Salone Raffaello ore 19), torna un grande classico e uno dei monumenti della letteratura clavicembalistica: le Variazioni Goldberg BWV 988 di J.S. Bach, eseguite dall’affermato tastierista Giovanni Togni. Sempre il 20 luglio al Salone Raffaello ma alle 21.30, un altro eccezionale concerto solistico tenuto dal violoncellista Gaetano Nasillo. Pour le violoncelle seul è il titolo del programma in cui Nasillo, partendo dal repertorio barocco con mirabolanti trascrizioni dal violino di Bach, arriverà al classicismo e culminerà nel virtuosismo preromantico di Paganini .

 

Martedì 21 luglio il Salone Raffaello (ore 21.30) vedrà due ospiti d’eccezione, il violinista Enrico Gatti, caposcuola del violino barocco in Italia, e il clavicembalista Rinaldo Alessandrini che può a giusto titolo essere considerato uno degli ambasciatori della musica barocca italiana nel mondo. Entrambi impegnati in masterclass tenute presso i corsi, proporranno un affascinante viaggio musicale, dal Rinascimento a Bach, dal titolo “Ragione e stravaganza”, con musiche di D. Ortiz, J. Heinrich Schmelzer, F. Geminiani, J. S. Bach, F. M. Veracini.

 

Mercoledì 22 luglio (Salone Raffaello ore 19) l’eclettico flautista Michael Form, accompagnato dall’esuberante clavicembalista Stefano Demicheli, si esibirà nel Salone Raffaello in un originale recital intitolato Il postiglione che oltre a musiche di classici del barocco strumentale quali Loeillet, Veracini ed Händel si avventurerà nell’ardita ricostruzione di sonate di J.S. Bach per flauto dolce e clavicembalo.
Sempre mercoledì 22 luglio - per la prima volta nella storia del Festival - il concerto si terrà a Pesaro (Chiesa della Santissima Annunziata ore 21.30). Il mezzosoprano di fama mondiale Sara Mingardo terrà un concerto in cui si alterneranno brani solistici a brani di insieme, da Monteverdi a Strozzi e altri artisti del ‘600 italiano, in cui saranno protagonisti anche gli allievi impegnati nella sua masterclass. Al clavicembalo, Giorgio Dal Monte. Il concerto di Pesaro segna l’inizio di un’interessante collaborazione tra Urbino e Pesaro con lo scopo di promuovere e sviluppare una serie di avvenimenti culturali proposti da entrambe le città.

 

Giovedì 23 luglio al Salone Raffaello (ore 21.30) il quartetto Alea (composto da Fiorenza De Donatis, Andrea Rognoni, Stefano Marcocchi, Marco Frezzato) propone un interessante concerto dedicato a L’invenzione del Quartetto, con musiche di Haydn e Boccherini. I membri del quartetto Alea, che si esibiscono su strumenti originali del periodo Classico, oltre ad essere impegnati come prime parti di celebri ensemble di musica antica, sono annoverati tra i migliori interpreti della nuova generazione.

 

Venerdì 24 luglio (Palazzo Ducale ore 21.30) è la volta dell’Ensemble Ab Chordis, un complesso italiano che si è formato in seno alle masterclass di Urbino, è costituito interamente da giovani ed entusiasti musicisti particolarmente carichi di nuove energie e con personalità di grande carisma. Il gruppo si sta rapidamente affermando, anche all’estero. Unitate Melos: I Virtuosi Maestri Accademici Filarmonici di Bologna è il titolo del programma della serata, un percorso di musica sacra che ruota intorno ai maestri della prestigiosa accademia bolognese: Colonna, Perti, Torelli, ma che ha come centro l’eccezionale figura di Padre Martini, compositore, didatta e collezionista che con la sua biblioteca ci ha lasciato uno dei maggiori patrimoni musicali del mondo.

 

Sabato 25 luglio, il Salone Raffaello (ore 21.30) ospiterà il concerto dell’affermato e apprezzato a livello internazionale Ensemble vocale Odhecaton, che eseguirà il programma che forse più di ogni altro si fonde con l’atmosfera storica e artistica di Urbino rinascimentale: FLOS FLORUM - Simbologia del numero e devozione mariana nella polifonia franco-fiamminga (musiche di G. Dufay, J. Ockeghem, J. Desprez , A. Brumel, J. Obrecht).

 

Domenica 26 luglio alle 21.30 si torna nel meraviglioso Cortile d’Onore di Palazzo Ducale ospiterà l’Orchestra barocca del Festival UMA, che quest’anno sarà guidata da Alfredo Bernardini: come è ormai consuetudine l’orchestra è formata dai migliori allievi realizza un programma preparato durante i dieci giorni dei corsi. Il programma di quest’anno è dedicato a Henry Purcell e alle musiche di danza di J. F. Rebel, che verranno effettivamente danzate dai docenti di danze storiche Gloria Giordano e Lieven Baert. Di Purcell verranno eseguiti alcuni estratti da The Fairy Queen, Terza delle semi-operas composte per la United Company del Theatre Royal e condannata da alcuni critici come dissacrazione del Sogno di una notte di mezza estate shakespeariano. The Fairy Queen è forse il lavoro teatrale più raffinato e accurato di Purcell, che revisionò la partitura nel 1693, ampliandola. Non sono musicati i versi di Shakespeare: gli inserti musicali consistono in masques aggiunti al dramma.

 

Lunedì 27 luglio (Salone Raffaello ore 19) sarà l’occasione per ascoltare un inconsueto concerto per clarinetto classico e quartetto d’archi dal titolo “Il clarinetto d’amore e la teatralità nella musica strumentale: un viaggio nell’opera senza cantanti” con un pezzo forte della letteratura per fiati, il Quintetto in la maggiore K 581 di Mozart. Protagonisti saranno Lorenzo Coppola, un virtuoso ma anche uno dei maggiori studiosi del clarinetto, e il suo ensemble spagnolo El teatre instrumental (Timoti Fregni, violino; Irantzu Zuasti, violino; Nùria Pujolras, viola; Dimitri Kynisis, violoncello). Il concerto sarà presentato dallo stesso Coppola che illustrerà la storia dello strumento e della sua musica. Coppola e il suo Ensemble El Teatre Instrumental si ispirano alla tradizione classica con l’intento di coniugare una ricerca storica rigorosa ad una comunicazione col pubblico diretta e spontanea. Ciò avviene grazie alla scoperta e alla divulgazione delle connessioni espressive esistenti tra musica strumentale e opera. 

 

Martedì 28 luglio (Salone Raffaello ore 21.30) l’Ensemble vocale e strumentale della FIMA, formato in massima parte da studenti del corso e da giovani professionisti, guidati da Alessandro Quarta, eseguirà il programma Händel a Roma: salmi concertati e mottetti di Händel, Scarlatti, Bencini e altri splendidi inediti che costituirà un grandioso epilogo della programmazione di luglio.

 

Un’altra novità di questa edizione è il concerto finale del 14 agosto che crea per la prima volta un collegamento con la Festa del Duca che si tiene a Urbino proprio dal 14 al 16 agosto. Durante i tre giorni di agosto il centro storico della città torna al tempo del Rinascimento e si anima con mercati storici, danze e spettacoli per far conoscere il glorioso passato del Ducato urbinate. Sarà l’Ensemble Bella Gerit (Palazzo Ducale ore 21.30) il protagonista dell’ultimo concerto e presenterà un programma di musiche ambientate alla corte di Urbino nel Rinascimento: brani scritti da musicisti attivi nel XVI secolo a Urbino, quali il fiammingo Leonard Meldert, conservati in preziosi manoscritti come il ‘Medici Codex 1518’ e dedicati ai potenti mecenati locali: il Duca Guidubaldo II della Rovere, suo fratello il Cardinale Giulio Feltrio della Rovere e Lorenzino de’ Medici.

 

Vantaggio per i Soci

Vantaggi per i soci del Touring Club