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Ercolano(Na): Scavi Archeologici

Dove

Indirizzo evento: 
Ercolano Scavi, 80056 Ercolano NA, Italia
Ercolano (Na): Scavi Archeologici

Quando

Domenica 1 Ottobre 2017
dalle ore 10 alle ore 12.30

Ritrovo

Come arrivare: 

- 10.00 – Ritrovo dei partecipanti (con mezzi propri) presso l’ingresso secondario agli scavi di Ercolano, lato parcheggio bus. 
- 10.15 – Visita guidata agli Scavi di Ercolano

Ora di ritrovo: 
ore 10

Contatti

Organizzatore: 
Tci Club di Territorio di Napoli
Indirizzo mail: 
napoli@volontaritouring.it
Recapito di emergenza: 
339.7458050 (Marianna D’Orsi)
Console accompagnatore: 
Marianna D'Orsi, viceconsole Regionale del Tci
Presenza guida: 
Guida dell'evento: 
Guida Tci

Ercolano fu fondata dagli Osci nel XII secolo a.C., o dagli Etruschi tra il X ed l'VIII secolo a.C. Venne occupata dai Romani nel 89 a.C., a seguito della guerra sociale. La città divenne quindi un luogo residenziale per l'aristocrazia romana e visse il suo periodo di massimo splendore nel I° secolo d.C.. In seguito fu colpita dal terremoto nel 62 d.C. e poi completamente sepolta sotto una coltre di fango e materiali piroclastici alta dai dieci ai venticinque metri a seguito dell'eruzione del 79: tale strato, col passare degli anni, si solidificò, formando un piano di roccia chiamato pappamonte, simile al tufo ma più tenero, che protesse i resti della città e sigillò tutto per secoli.

Dell'antica Ercolano sono stati riportati alla luce solo quattro dei venti ettari totali su cui originariamente si estendeva.
Era cinta da mura, definite dallo storico Lucio Cornelio Sisenna «piccole», con uno spessore che variava dai due ai tre metri e costruite in opera a secco con grossi ciottoli, risalenti per lo più al II secolo a.C., mentre lungo la linea di costa erano in opera reticolata; come a Pompei, dopo le guerre sociali le mura persero la loro funzione difensiva e vennero inglobate da edifici costruiti nelle loro prossimità: uno ad esempio è visibile nella Casa dell'Albergo, vicino all'ingresso del parco archeologico.
L'impianto urbano era di tipo ortogonale, classico dell'antica Grecia, con incroci ad angolo retto e con i decumani paralleli alla costa, a cui si incrociavano perpendicolarmente i cardini; questi ultimi, nei pressi della mura lungo la spiaggia, avevano ognuno una rampa con porta ad arco, in modo tale da consentire un diretto accesso al mare: in totale la città disponeva di tre decumani, di cui due scavati, e cinque cardi, di cui sono visibili il terzo, il quarto ed il quinto; durante l'epoca augustea, le strade furono pavimentate con lastre poligonali di lava, eccetto il tratto davanti alla Palestra, lungo in cardo V, in calcare bianco: tutte le strade della zona scavata, fiancheggiate da marciapiedi, risultano poco consumate dal passaggio di ruote di carri, in quanto, a seguito della conformazione del territorio, particolarmente ripido, il transito e il trasporto delle merci dal porto al centro cittadino era più agevole per muli e pedoni.
Ad Ercolano è stata rinvenuta un'unica fognatura, lungo il cardo III, che raccoglieva le acque del Foro e quelle degli impluvi, delle latrine e delle cucine delle case che si affacciavano lungo questa via, mentre il resto degli scarichi avveniva direttamente in strada, eccetto quelli delle latrine che erano dotate di pozzo assorbente.
Per l'approvvigionamento idrico la città era direttamente collegata all'acquedotto del Serino, costruito in età augustea e che tramite una serie di condotte in piombo sotto le strade, regolate da valvole e eliminate con gli scavi borbonici, portavano acqua nelle abitazioni; in precedenza venivano utilizzati dei pozzi, i quali offrivano acqua ad una profondità che si aggirava tra gli otto e i dieci metri. Di Ercolano restano quindi ancora sepolti il Foro, i templi, numerose case e le necropoli: la parte attualmente visibile è stata divisa in diverse insulae, di cui solo quattro, la III, la IV, la V e la VI, sono completamente esplorate.
Piano di visita 
La visita inizierà scendendo a livello spiaggia per vedere i fornici con gli scheletri, poi proseguirà visitando la terrazza di M. Nonio Balbo ed il cardo V. Salvo chiusure inattese si visiteranno tra le altre la Casa del rilievo di Telefo, la Casa Sannitica, la Casa del tramezzo di legno, le Terme maschili e femminili, la Casa di Nettuno e Anfitrite e la sede degli Augustali. La visita si completerà percorrendo il cardo III.

Altre informazioni utili: 

Programma di massima 
- 10.00 – Ritrovo dei partecipanti (con mezzi propri) presso l’ingresso secondario agli scavi di Ercolano, lato parcheggio bus. 
- 10.15 – Visita guidata agli Scavi di Ercolano

Durata visita ca. 2 h 
Numero max partecipanti 40 persone

È necessaria la prenotazione presso il Club di Territorio di Napoli inviando una email a: 
napoli@volontaritouring.it
Quote: Al fine di consentire a tutti i visitatori una soddisfacente comprensione delle informazioni, sarà distribuita a ciascuno dei partecipanti una radioguida.
Il costo della partecipazione sarà di 5 € per i soci del Touring Club Italiano e di 8 € per i non soci, da corrispondere al momento della visita, per la copertura dei costi della radioguida e della guida.
I soci e gli amici del Touring Club Italiano regolarmente iscritti alla manifestazione sono coperti da apposita polizza assicurativa per la responsabilità civile.
I costi di eventuali biglietti di ingresso sono a carico dei singoli partecipanti per consentire, a chi ha diritto alla riduzione o all’esenzione, di poterne usufruire.
Le prenotazioni sono aperte.
Il Volontario Touring accompagnatore ha la facoltà di variare l’itinerario. La manifestazione si effettua anche in caso di pioggia.
Il Club di Territorio di Napoli del Tci si riserva il diritto di accettare o meno la prenotazione.
Manifestazione organizzata per i soci e gli amici del Tci e soggetta al regolamento della Commissione regionale consoli della Campania.

Vantaggio per i Soci

Vantaggi per i soci del Touring Club