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Cuneo: “Le camere oscure”

Il progetto culturale Il cuNeo gotico, a cura di Enzo Biffi Gentili, giunge al suo momento centrale: sabato 14 giugno inaugura la mostra collettiva, fotografica e multimediale, Le Camere Oscure. Fotografie, figure e ambienti dell’immaginario neogotico. Allestita nel Complesso Monumentale di San Francesco a Cuneo, sarà aperta al pubblico per visite gratuite fino al 14 settembre.
 
LA MOSTRA tradisce fin dal suo titolo un duplice intento comunicativo: esso è stato scelto infatti sia per la prevalenza, tra le più di cento opere esposte, di fotografie, sia per l’ alta frequenza di location, set e soggetti perturbanti proposti. L’esposizione, ambientata nella chiesa tardogotica di San Francesco, oggi annessa al Museo Civico di Cuneo, sarà articolata in un percorso a labirinto che proporrà al visitatore volte e apparizioni sorprendenti. Saranno sviluppate otto differenti sezioni, che si focalizzeranno su temi, e filoni neogotici, distinti ma complementari.
 
Da rimarcare il fatto che la mostra sarà accessibile anche ai disabili visivi, per i quali è stato studiato un percorso di fruizione attraverso la realizzazione di versioni a rilievo di alcune opere più significative, pannelli informativi in braille e visite accompagnate da personale appositamente formato. Un fitto calendario di appuntamenti collaterali, in un approccio più soft e fantasy e dedicato al sostegno di giovani artieri locali, completa il programma di questa esposizione.
 
 
LE SEZIONI DELL'ESPOSIZIONE
 
IL CUNEO GOTICO. La prima sezione della mostra raccoglie rappresentazioni dello straordinario patrimonio culturale neogotico cuneese. 

GLI ERETICI OCCITANI. Strettamente conseguente alla prima è la seconda sezione dedicata all’Occitania, alla quale il cuneese in parte appartiene. Un territorio fondamentale per gli studi sul neogotico architettonico: basti pensare a Viollet-le-Duc e a Carcassonne.
 
LE RECENTI ROVINE. La rovina, il locus horridus,  è un topos tipico del neogotico. Ma se i neogotici ottocenteschi avevano a disposizione per alimentare la loro immaginazione solo le rovine di castelli e abbazie, quelli del XXI secolo devono frequentare anche le rovine industriali, oppure quelle di ospedali abbandonati o di edifici degradati.
 
LE FORESTE ANSIOSE. Altri luoghi, o topoi tipici del neogotico storico furono le foreste, e le Alpi. Che a differenza delle rovine di castelli e abbazie, hanno resistito di più. Anche nel cuneese: la riserva naturale dei Ciciu del Villar, le Rocche dei Sette Fratelli a Treiso, la Valle delle Meraviglie, il Monte Bego, la Cima del Diavolo, la Valmasca…tutti siti se non “infestati”, connessi a tradizioni e presenze inquietanti.
 
LE FIGURE STREGATE. Questa sezione è principalmente dedicata alla figura femminile, da sempre tipica dell’immaginario neogotico, si tratti di fanciulla perseguitata o di dark lady.
 
LE RIPRESE SPIRITOSE. È esistita, iniziata nell'Ottocento, una molto discussa pratica di fotografia "spiritica". Questa sezione dimostra che non si è ancora esaurita.
 
I NEOGOTICI COMICI. Un grande studioso, fondamentale per la storia della letteratura dell’orrore, David Punter, ha sostenuto che in molti casi è labile il confine tra la paura e la risata. Una tesi verificata in mostra dagli ospiti d’onore di questa sezione.
 
LE CAPPELLE ARDENTI. La sezione “terminale” della mostra sarà ordinata in sette cappelle della Chiesa di San Francesco, con la “dedicazione” di ogni cappella a un artista o a un gruppo, invitati a sviluppare il tema della Morte, il climax del genere gotico.