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Cremona: muscoli e ritmo con Parsons Dance

Nella prima metà del Novecento i coreografi e i ballerini statunitensi gettarono le fondamenta per un rinnovamento capillare dei canoni estetici e comunicativi della danza. Grazie al genio di Martha Graham o di Charles Weidman nacque la cosiddetta modern dance che, senza emanciparsi completamente dalla tradizione estetica del balletto, portava grande attenzione sulla fisicità e sulla volontà di esprimere attraverso essa ogni sensazione. A seguire arrivarono le significative esperienze di Merce Cunningham o di George Balanchine, mentre in Europa apriva nuove strade la tedesca Pina Bausch. Restando negli Stati Uniti, durante gli anni Ottanta emersero due nuovi talenti inclini a dare ampio risalto alla spettacolarità della danza e destinati alla celebrità: Daniel Ezralow e David Parsons. Quest’ultimo costituì nel 1985 la compagnia Parsons Dance con il light designer Howell Binkley. Assecondando lo spirito dei tempi e forte delle esperienze maturate in precedenza con Paul Taylor, Pilobolus, Momix e con il White Oak Dance Project di Mikhail Baryshnikov,
Parsons creò coreografie in cui i ballerini non si limitavano a inebriare i sensi degli spettatori con movenze di grande bellezza ma investivano il pubblico con sane energie e voglia di stupire grazie ad acrobazie ai limiti dell’eseguibile. Come scrisse il New York Times: «I ballerini dei Parsons Dance vengono scelti per il loro virtuosismo, l’energia e il sex appeal. Attaccano il pubblico come un ciclone, una vera forza della natura». A dispetto delle critiche di detrattori e tradizionalisti, a coreografi come David Parsons va riconosciuto il merito di aver saputo avvicinare al balletto i giovani e di aver ampliato il numero di appassionati che segue spettacoli di danza. Il rientro sulle scene italiane della compagnia di David Parsons
prevede la ripresa di opere celebri come Caught (nata nel 1982, tre anni prima che Parsons Dance fosse costituita) e di nuove coreografie su musiche di Mozart e Rossini, del jazzista Miles Davis, dello sperimentatore Robert Fripp (chitarrista e leader dei King Crimson), del cantautore rock Dave Matthews e degli Earth, Wind & Fire.
 
Maurizio Principato