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Craco (MT): il borgo abbandonato ora set cinematografico

Visita in esclusiva per i soci e gli amici del Touring Club Italiano al paese di Craco, in provincia di Matera.
Negli anni sessanta, il centro storico ha conosciuto un'evacuazione che lo ha reso una vera e propria città fantasma.
Tuttavia, questo fenomeno ha contribuito a rendere particolare l'abitato di Craco, che per tale caratteristica è diventato una meta turistica ed un set cinematografico per vari film.

Craco è un centro in provincia di Matera che dista 54 km dal capoluogo. Una leggenda racconta che Craco in principio venisse chiamato Monte d’Oro.
In realtà, la prima testimonianza del nome del paese risale al 1060, quando divenne insediamento bizantino e quando il territorio venne sottoposto all'autorità dell'arcivescovo Arnaldo di Tricarico e citato con il nome Graculum, ovvero “piccolo campo arato”.
Si visiterà il borgo abbandonato di Craco lungo i percorsi in sicurezza, e soprattutto quelle che sono le testimonianze delle successive dominazioni, ossia normanne e sveve, quando divenne un importante centro militare per la sua posizione strategica tra le valli fluviali del Cavone e dell'Agri, in passato navigabili e vie privilegiate per chiunque volesse attraversare la Basilicata interna: infatti la torre normanna di Craco costituiva, assieme ad altre fortificazioni della zona come la Petrolla di Montalbano, il castello normanno-svevo di Pisticci ed il castello di San Basilio, una rete di torri di avvistamento in grado di garantire il controllo assoluto dell'intera zona.
Nel XV secolo, la città si espande intorno a quattro palazzi nobiliari di cui ammireremo i resti soprattutto dei portali, ossia: Palazzo Maronna, vicino al torrione che domina il paese, è caratterizzato da un bell'ingresso monumentale in mattoni e da un grande balcone terrazzato; Palazzo Grossi, vicino alla Chiesa Madre, caratterizzato da un alto portale architravato, privo di cornici; Palazzo Carbone e Palazzo Simonetti.
Oltre ai palazzi nobiliari, di particolare bellezza architettonica erano gli edifici pubblici come il municipio, le scuole, il cinema e le botteghe artigiane.
Un altro edificio di particolare importanza è il convento dedicato a S. Pietro che fu edificato nel 1630.
Il convento ospitava 18 frati minori osservanti francescani di cui si ricorda il frate Nicola Onorati (1735-1822) detto il nuovo Columella in quanto molto esperto nelle scienze agronomiche e naturalistiche, nominato da Gioacchino Murat primo docente della facoltà di Agronomia dell’Università Federico II.
Dopo la visita del centro storico di Craco ci sposteremo quindi nel vicino Museo multimediale avente sede proprio nel Monastero di San Pietro, da poco inaugurato e dove visiteremo all’interno numerose aree multimediali dedicate alle riprese cinematografiche effettuate a Craco, alle sue tradizioni, ai mestieri, alle bellezze insomma architettoniche e naturalistiche di Craco, con esposizione di fotografie tematiche.
A causa di una frana di vaste proporzioni, nel 1963 Craco è stata completamente evacuata e la popolazione si è trasferita a valle, in località Craco Peschiera. Allora il centro contava oltre 2000 abitanti.
Da quel momento Craco è diventato un vero e proprio paese fantasma, uno dei rari esempi in Italia, e da alcuni decenni entusiasma viaggiatori e numerosi registi che hanno scelto proprio il centro lucano per girare alcune scene dei loro film.
Ne citiamo alcuni esempi: La lupa di Alberto Lattuada; Cristo si è fermato a Eboli di Francesco Rosi; King David di Bruce Beresford; La passione di Cristo di Mel Gibson: gli esterni di questa pellicola furono girati prevalentemente a Matera; Craco fu scelta dal regista come il paese che si vede sullo sfondo nella scena dell'impiccagione di Giuda; Basilicata coast to coast, di Rocco Papaleo.
I viaggiatori che si avventurano a Craco si trovano immersi in un'atmosfera a dir poco surreale, circondati dal paesaggio lunare dei “calanchi” resi celebri dal “Cristo si è fermato a Eboli” di Carlo Levi; olivi secolari misti a cipressi antichissimi sono dal lato del paese verso lo scalo, quest'ultimo sulla ferrovia calabro lucana da questo lato divelta e abbandonata.
I nomi delle contrade vicine evocano un passato intenso e misterioso. Tuttavia, il panorama che si ammirerà dai piedi del paese ci ripagherà ampiamente del tempo impiegato per raggiungerlo.

Altre informazioni utili: 

Programma di massima
- ore 7.00 – ritrovo dei partecipanti presso lo Stadio Arechi di Salerno lato distinti di fronte la stazione della metropolitana;
- ore 7.15 – partenza dell’autobus per Craco;
- ore 10.30 – arrivo a Craco e visita guidata;
- ore 14.30 – pranzo libero o presso il ristorante dell’Agriturismo “Il Calanco” con il seguente menù: Antipasto della casa (da 10 a 15 tipi), Primi: Orecchiette baccalà peperoni cruschi e mollica di pane, Cavatelli al cinghiale, Dessert: torta alla crema e frutta fresca, acqua minerale, vino, caffè e digestivo – costo concordato di 20,00 euro a persona;
- ore 16.30 – partenza del’autobus da Craco per Salerno;
- ore 19.30 – arrivo allo stadio di Arechi e fine dei servizi.

Numero max partecipanti: 28 persone

È necessaria la prenotazione presso il Club di Territorio di Salerno inviando una email a:
salerno@volontaritouring.it 
Quote: 
.€ 45,00 per i soci 
.€ 50,00 per i non soci 
La quota comprende: il trasporto in pullman (A/R) dal punto di ritrovo alla località prescelta, la visita guidata come da programma, il pranzo presso il ristorante dell’agriturismo “Il Calanco”, l’assistenza del socio Touring, le assicurazioni per la responsabilità civile, il compenso per le guide.
Le prenotazioni sono aperte e si chiuderanno sabato 17 settembre.
Il Volontario Touring accompagnatore ha la facoltà di variare l’itinerario. La manifestazione si effettua anche in caso di pioggia.
Il Club di Territorio di Salerno del Touring Club Italiano si riserva il diritto di accettare o meno la prenotazione.
Manifestazione organizzata per i soci e gli amici del TCI e soggetta al regolamento della Commissione regionale consoli della Campania.
Sono ammessi in via eccezionale i non soci perché possano constatare la qualità e l'interesse delle nostre manifestazioni, e quindi associarsi.

Vantaggio per i Soci

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