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Cetara (SA): Torre semaforica e terrazzamenti a limoneti

Una visita in esclusiva per i soci e gli amici del Touring Club Italiano a Cetara, antico borgo marinaro della spendida costiera amalfitana, patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO.
Manifestazione realizzata in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Cetara.

Cetara e la torre semaforica: Cetara, antico borgo marinaro, è ubicata in un’angusta vallata cinta per tre lati dalle incombenti pendici dei Monti Lattari e aperta verso il mare. La storia di questo centro costiero ha sempre avuto uno stretto legame con il mare che ne ha definito nel tempo i caratteri morfologici, economici, sociali e culturali. Il paese infatti, prende il nome dall’attività primaria dei suoi abitanti: Cetaresi furono chiamati dal termine “cetarii” che vuol dire “pescatori di mare” ed in particolare “pescatori di tonni o anche venditori e mercanti di pesci di mare”. Ancora oggi, infatti, il suo nome è legato alla pesca del tonno ed alla colatura di alici, aromatico distillato ottenuto da un lungo processo di maturazione delle alici salate,che costituisce un prodotto di eccellenza nella gastronomia italiana.
La storia di Cetara e il suo sviluppo sono legati alla peculiare posizione geografica che ne faceva un “locus” di avvistamento della Repubblica di Amalfi contro eventuali attacchi da oriente. Tale posizione di confine fece sì che Cetara rimanesse coinvolta nelle guerre tra Salernitani ed Amalfitani, subendo continue incursioni barbaresche dal mare. E proprio dalla necessità di difendersi dalle incursioni che fu realizzata la torre di avvistamento, una delle emergenze architettoniche di Cetara e icona del luogo stesso. Costituita da diverse stratificazioni storiche, inglobando nel suo insieme la torre angioina (1300 d.C.) e la torre vicereale (fine ‘500 d.C.), la torre dopo essere stata di proprietà privata per circa due secoli è tornata ad essere patrimonio collettivo dal 1999. Dopo un’opera di restauro durata dieci anni è ora sede museale.
Nel suo interno si possono ammirare opere rappresentative dei “Costaioli” o “pittori Maioresi”, con una sezione dedicata esclusivamente all’artista Manfredi Nicoletti, oltre ad una collezione di opere (una serie di grandi piatti) in ceramica, di proprietà dell’artista Ugo Marano (a cura dell’arch. Giuseppe Liguori).
I limoneti della Costiera Amalfitana : Il paesaggio della costiera amalfitana è caratterizzato da lingue di terra, terrazzamenti, benedetti dal sole e dal clima mite, dove sono stati inseriti intelaiature di pergolati a sostegno delle colture di limoni (lo sfusato amalfitano, riconosciuto come indicazione geografica protetta) e dei vitigni (le sue uve hanno avuto il riconoscimento del DOC Costa d’Amalfi).
Da epoche antiche la mano dell’uomo ha reso possibile l’accesso e la coltivazione di lembi di terra strappati alla montagna dal profilo scosceso, mediante l’utilizzo di muri a secco (vera arte tramandata di padre in figlio) e ripide rampe di gradini di pietra.
Per secoli le “formichelle”, donne al servizio dell’agricoltura alle quali era affidato il compito duro e massacrante di raccogliere e trasportare, a braccia, cesti pieni fino all’orlo di gialli e brillanti limoni, appena raccolti, oggi sostituite dai “contadini volanti” che continuano a prodigarsi, affinché l’oro giallo continui a vivere, nonostante le troppe varietà di limoni importate da altre nazioni e per giunta meno costose.
L'organizzazione del sistema dei terrazzamenti permette l'utilizzo, per gravità, delle acque che vengono intercettate in altura e indirizzate attraverso le scalette e le vasche di raccolta verso i ripiani successivi. Ogni terrazzo è collegato attraverso un intricato sistema di canali di irrigazione alimentati da ruscelli, sorgenti e cisterne di captazione delle piogge. Ed è su questo sistema che si organizzano i centri urbani con le abitazioni che hanno come basamento i terrazzamenti.
Il paesaggio della costiera amalfitana che si presenta caratterizzato dai giardini pensili, dai contrafforti boschivi, dall’impianto, unico e caratteristico, dei centri urbani è iscritto nella lista UNESCO come Patrimonio Mondiale dell’Umanità dal 1997, ”perché rappresenta” ...uno straordinario esempio di paesaggio mediterraneo con eccezionali valori culturali e naturali derivanti dalla sua difficile topografia e dal processo storico di adattamento compatibile operato dalla comunità,…”, quindi un territorio tutelato con vincoli strettissimi (a cura dell’arch. Rosita Carbonaro). 

Altre informazioni utili: 

Programma di massima
- ore 9.15: ritrovo dei partecipanti (mezzi propri) presso l’ingresso della Torre Vicereale - via Lannio n. 2 - Cetara (SA);
- ore 9.30: inizio visita guidata alla Torre, a cura dell’arch. Giuseppe Liguori;
- ore 11.15: trasferimento, a piedi, per raggiungere i terrazzamenti e limoneti in Località il Cannillo e Castagneto, attraversando il centro cittadino;
- ore 11.30: inizio visita guidata ai terrazzamenti coltivati a limoneto, dell’azienda agricola del sig. Roberto Di Crescenzo, a cura del console del Touring dott. Secondo Squizzato;
- ore 13.15: degustazione presso il bottaio -Località il Castagneto (limoni con alici salate, caponata di limoni, prosecco servito nei limoni);
- ore 14.00: termine della visita.
Si consigliano scarpe adatte a sentieri montani.

Numero max partecipanti: 35 persone

È necessaria la prenotazione presso il Club di Territorio di Salerno inviando una email a: 
salerno@volontaritouring.it

Le prenotazioni sono aperte.
Quote: La manifestazione è gratuita per i soci e gli amici del Touring Club Italiano.
La degustazione presso il bottaio prevede un costo di 5 euro a partecipante da riconoscersi direttamente al titolare del limoneto.
I soci e gli amici del Touring Club Italiano regolarmente iscritti alla manifestazione sono coperti da apposita polizza assicurativa per la responsabilità civile.
Il Volontario Touring accompagnatore ha la facoltà di variare l’itinerario. La manifestazione si effettua anche in caso di pioggia.
Il Club di Territorio di Salerno del Touring Club Italiano si riserva il diritto di accettare o meno la prenotazione.
Manifestazione organizzata per i soci e gli amici del TCI e soggetta al regolamento della Commissione regionale consoli della Campania.
Sono ammessi in via eccezionale i non soci perché possano constatare la qualità e l'interesse delle nostre manifestazioni, e quindi associarsi.