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Cava de' Tirreni: "Visita guidata Tci Abbazia Benedettina"

Salendo da Cava, il panorama si allarga sempre più sulla ridente conca cavese fino a quando appare la visione del mare, della piana del Sele e dei monti del Cilento.

La strada penetra dolcemente nella valle ed ecco, in alto, dominato dal monte Finestra, il corpo di Cava, grazioso villaggio con mura turrite, fondato nel XI dall'abate S. Pietro I.

Ancora un breve tratto di strada ed appare improvvisa, di fronte ad un rettilineo, l’armonica facciata settecentesca della Badia. 

La prima impressione è di un edificio di modeste dimensioni, ma l'apparenza inganna perché la facciata nasconde un grandioso complesso monumentale ricco di Santità, di Storia e di Arte, in cui pulsa la vita di sempre. 

L'Abbazia Benedettina della SS. Trinità di Cava de’ Tirreni  fu fondata nel 1011 da S. Alferio, nobile salernitano di origine longobarda formatosi a Cluny. 

Elevata nel 1394 a sede vescovile, subì il fenomeno del tempo e fu affidata dal 1396 al 1497 ad abati commendatari, che la impoverirono di monaci e di sostanze, cosicché nel 1497 fu aggregata alla Congregazione di S. Giustina di Padova.

Da allora gli abati curarono l’osservanza monastica, gli studi ed il governo pastorale della diocesi.

Nel secolo XVIII la chiesa e alcune parti della badia furono ampliate e ricostruite, ma rimangono ancora cospicui elementi medievali. 

La biblioteca della Badia possiede oltre 80.000 volumi con numerosi incunaboli e importanti cinquecentine.

I volumi sono catalogati e sistemati in tre sale. Le scienze più rappresentate sono la Patristica, la Teologia, il Diritto e soprattutto la Storia. 

Un catalogo per autori ne facilita la consultazione.

Ma è l’Archivio che ha resa famosa la badia.

Nelle due elegantissime sale della fine del ‘700 sono contenuti preziosi manoscritti pergamenacei e cartacei, più di 15.000 pergamene, di cui la più antica è del 792, e un considerevole numero di documenti cartacei.

Dei codici (manoscritti in pergamena) esiste un catalogo completo a stampa ancora disponibile, presto sarà approntato anche il catalogo dei manoscritti cartacei. 

Tra i codici più famosi ricordiamo la Bibbia visigota del IX sec, il Codex Legum Langobardorum del sec XI, le Etymologiae di Isidoro del sec VIII e il De Temporibus del Ven, Beda del sec. XI ai cui margini i monaci annotarono gli avvenimenti più importanti della badia e del mondo contemporaneo.

Tali note marginali costituiscono gli Annales Cavenses più volte pubblicati.

Quanto alle pergamene, i documenti provati sono ordinati cronologicamente e sistemati nella sala diplomatica in arche di cui ciascuna contiene 120 pergamene.

I documenti pubblici (Bolle papali o vescovili, diplomi di imperatori, re e signori feudali) si trovano nell’Arca Magna in numero di oltre 700, ordinati anch’essi cronologicamente. 

La consultazione è resa facile agli studiosi da un Regestum Pergamenarum, manoscritto di 8 volumi in foglio compilato da monaci del secolo scorso.

Vi si trova il riassunto di tutte le pergamene con l’indicazione dell’arca in cui sono contenute.

I documenti già pubblicati nel Codex Diplomaticus Cavensis appartengono agli anni 792-1080 e sono esattamente 1669. 

Durante i secoli della sua storia la badia si è arricchita di molte opere d’arte di epoche diverse: edifici, affreschi, mosaici, sarcofaghi, sculture, quadri, codici miniati e oggetti preziosi. 

Questo cospicuo patrimonio è dovuto in massima parte all’opera dei monaci o di altri artisti per commissione dei monaci, ma vi hanno contribuito i ritrovamenti, gli acquisti e le donazioni.

E' il caso dei sarcofagi romani, di alcuni quadri e delle costruzioni romane o medievali esistenti sotto la grotta Arsicia prima della venuta di S. Alferio. 

 

La manifestazione è gratuita per i soci e gli amici del Touring Club Italiano. A carico dei partecipanti vi è il biglietto di ingresso alla Abbazia Benedettina pari a 3 euro a persona. 

 

Altre informazioni utili: 

. è necessaria la prenotazione presso il Club di Territorio di Salerno inviando una email a: 

salerno@volontaritouring.it 

. Le prenotazioni sono aperte. 

. La manifestazione è gratuita per i soci e gli amici del Touring Club Italiano. A carico dei partecipanti vi è il biglietto di ingresso alla Abbazia Benedettina pari a 3 euro a persona. 

. Numero max partecipanti: 40 persone 

. I soci e gli amici del Touring Club Italiano regolarmente iscritti alla manifestazione sono coperti da apposita polizza assicurativa per la responsabilità civile. 
. Per comunicazioni urgenti il giorno della manifestazione è possibile contattare il numero 335/463995 (Aldo Caggiano).

. Il Volontario Touring accompagnatore ha la facoltà di variare l’itinerario. La manifestazione si effettua anche in caso di pioggia. 

. Il Club di Territorio di Salerno del Touring Club Italiano si riserva il diritto di accettare o meno la prenotazione. 

. Manifestazione organizzata per i soci e gli amici del TCI e soggetta al regolamento della Commissione regionale consoli della Campania. 

. Sono ammessi in via eccezionale i non soci perché possano constatare la qualità e l'interesse delle nostre manifestazioni, e quindi associarsi.