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Castrocaro Terme: Nel segno del Liberty

Tra fine Ottocento e inizio Novecento la xilografia, una delle più antiche tecniche di produzione e riproduzione delle immagini, visse in Inghilterra e in Europa una straordinaria “rinascita artistica”, supportando e sviluppando il più moderno dei linguaggi: il Liberty. L’incisione su legno, utilizzata dai Preraffaelliti per adornare le loro preziose edizioni tipografiche, offrì in quel periodo agli artisti l’occasione per una riscoperta che andò al di là di una semplice imitazione di modi e temi, per svilupparsi in direzioni sostanzialmente imprevedibili e nuove.

 

Nei primi anni del ‘900, in Italia, Adolfo De Decarolis (Montefiore dell’Aso 1874 - Roma 1928) si fece promotore e Maestro della rinascita xilografica, affidandole il compito di sostenere un ampio progetto artistico in sintonia con le esperienze internazionali più avanzate. Attraverso il suo magistero presso la cattedra di ornato al Regio Istituto di Belle Arti a Firenze (1901), poi a Bologna (1910) e  dal 1915 alla cattedra di decorazione all’Accademia di Brera a  Milano, riuscì a creare una vera e propria scuola di xilografi (chiamata dal critico d’Arte Francesco Sapori  “una giovane schiera d’incisori su legno”), che si imporrà in Mostre, Concorsi e Rassegne nazionali e internazionali, monopolizzando consensi e premi per un lungo periodo dal 1906 al 1926. E’ a questo eterogeneo gruppo di incisori e al loro Maestro che è dedicata la mostra "Nel segno del Liberty", con la consapevolezza che la loro avventura artistica debba essere ancora meglio conosciuta e definita, riconoscendone capacità e limiti, obiettivi raggiunti e sogni irrealizzati, nella prospettiva di assegnare ad ognuno il ruolo che gli spetta nell’elaborazione e nel superamento del Liberty in Italia.


Questa esposizione è realizzata in parallelo alla mostra “Liberty – uno stile per l’Italia Moderna” in quanto la Xilografia sviluppa un personalissimo linguaggio che attinge in egual misura da riferimenti popolari e aristocratici produce immagini che per raffinatezza e abilità tecnica eguagliano le produzioni del Liberty.

 

Saranno in mostra xilografie di Adolfo De Carolis, Francesco Nonni, Antonello Moroni, Gino Barbieri, Domenico Baccarini, Ettore Di Giorgio e le riviste "Novissima", "l'Eroica", "Il Romanzo dei Piccoli", "La Rivista dei Ragazzi",  "Il Plaustro", "La Piè", "i canti di Faunus", il libro di Paolucci di Calboli, "Francesca da Rimini", "Il Notturno" di Dannunzio. Le opere provengono da collezioni private.

Sarà pubblicato un catalogo con contributi critici di Gianignazio Cerasoli, Alberto Mingotti, Antonella Imolesi Pozzi, Ulisse Tramonti, Claudio Casadio, Daniele Casadio.