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Castelli, mulini, cartoccio con il TCI

Interessante proposta del Touring Club Italiano per sabato 15 ottobre alla scoperta delle tradizioni e dei castelli dell’alto Friuli. L’idea per trascorrere una giornata inconsueta è rivolta non solo ai soci, ma anche a coloro che fossero interessati a questo piacevole programma, adatto a grandi e piccini. Intitolata “L’antica arte della cartocciaie, il sapere del mugnaio, gli antichi manieri”, è una visita organizzata in esclusiva dal TCI a Reana del Rojale, Cassacco e Tricesimo, inserita nel calendario delle iniziative dei Consoli del Friuli Venezia Giulia in collaborazione con il punto Touring di Trieste. Ad accompagnare i partecipanti sarà il viceconsole del TCI di Udine Mariarosa Rigotti.

A Reana del Rojale si potrà scoprire un’antica tradizione, quella della lavorazione della brattea di granoturco, appunto, “scùs” in friulano, un tempo importante contributo all’economia delle famiglie. Una lavorazione che ancora resiste nel tempo, tanto che nel Museo di Reana del Rojale ci saranno ad accogliere i partecipanti anche delle signore che daranno una dimostrazione pratica di questa lavorazione, e si potranno anche acquistare alcuni manufatti realizzati con questo antico metodo.

Si proseguirà poi verso il mulino di Valle, lo storico mulino che produce farine artigianalmente sfruttando la forza motrice dell’acqua della roggia, dove ci sarà anche la possibilità  di acquistare farine, biscotti artigianali, mele e piante.

Visita  poi al Castello di Cassacco nella sua attuale configurazione architettonica risale al XV secolo ed è il risultato di una profonda ristrutturazione ad opera della famiglia Montegnacco. La chiesetta dell’Assunta, parte del complesso, risale al secolo XV, con rilevanti ampliamenti nel corso del Settecento, così come numerosi furono gli interventi conservativi e di miglioramento del corpo principale del castello a cavallo tra i secoli XVII e XVIII. Dopo il terremoto del 1976, tutto il complesso è stato restaurato e restituito a una fruizione pubblica, grazie alla disponibilità della proprietà privata.

Nel pomeriggio, visita al castello di Tricesimo. Il complesso fortificato era sede del Capitaneato, un distretto fiscale e giurisdizionale avente competenza su oltre trenta villaggi, che veniva periodicamente appaltato a terzi dal Patriarca. Nel corso del Cinquecento il castello passò in proprietà prima ai Prampero e nel 1531 ai Montegnacco, che lo ristrutturarono, costruirono l’oratorio e lo cedettero ai Valentinis nel 1627. Restaurato un’ultima volta alla fine dell’Ottocento, venne ceduto definitivamente nel secondo dopoguerra all’Arcidiocesi di Udine per ricavare spazi di soggiorno e meditazione spirituale. In quel periodo venne costruita, nel piazzale posto a nord del castello, anche la chiesa della Madonna Missionaria, oggi luogo di ritiro per esercizi spirituali ..