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Caserta: il borgo medievale di Piedimonte di Casolla

Dove

Indirizzo evento: 
Piedimonte di Casolla, 81100 Caserta CE
Piedimonte di Casolla

Quando

Domenica 29 Aprile 2018
giornata intera

Ritrovo

Come arrivare: 

- ore 9.30: raduno dei partecipanti (mezzi propri) e parcheggio presso la chiesa di S. Lorenzo, Via Montanara 2 - Casolla (frazione di Caserta);

- ore 17.30: fine della manifestazione.

Ora di ritrovo: 
ore 9.30

Contatti

Organizzatore: 
Tci Club diTerritorio “Terra di Lavoro”
Indirizzo mail: 
terradilavoro@volontaritouring.it
Recapito di emergenza: 
339.5661771 (Anna Cecio)
Console accompagnatore: 
Anna Cecio, socio attivo del Touring
Presenza guida: 
Guida dell'evento: 
Locali

Alla scoperta del borgo medievale di Piedimonte di Casolla, frazione di Caserta, una visita in esclusiva per i soci e gli amici del Tci. Si visiteranno la Chiesa di S. Rufo, l’abbazia benedettina di San Pietro ad Montes e i luoghi delle scene del film “Il Decamerone” di Pier Paolo Pasolini.
In collaborazione con l’Associazione “Progetto S. Rufo rinasce”.
Piedimonte di Casolla: sorto dove era possibile trovare campi da coltivare, all'ombra di Casa Hirta e del suo castello, arroccato e fortificato, si è chiamato per molto tempo Piedimonte di Caserta (vecchia). Mentre Casa Hirta decadeva, Casolla registrava uno sviluppo demografico ed economico: Piedimonte entrò perciò nell'area di influenza di Casolla, assumendone il nome.
La Bolla di Sennete (1113) cita una chiesa di «S. Ruffi de Pedemontis»; nelle attestazioni documentarie del monastero di San Pietro ad Montes il luogo è indicato come Piedimonte di Casolla. La bolla del vescovo metropolita citava, oltre alla chiesa di San Rufo, anche quella di San Salvatore, comunemente detta 'chiesella' e quella di Santa Maria a Cappella, appartenuta alla famiglia Lanni e distrutta dalla speculazione edilizia nel 1977. Con questa, una chiesa intitolata a San Nicola, della cui ubicazione si è persa la memoria, è menzionata tra le cappelle private appartenute ad alcune famiglie nobili vissute in paese.
Il sito era frequentato per il culto di Giove Tifatino, a cui era dedicato un tempio suburbano di Capua Antica. Piedimonte di Casolla, che si trovava sulla direttrice che conduceva a Casertavecchia, coperta all'epoca, di querce, olmi, e gelsi, conobbe già dopo l'anno Mille un certo sviluppo, incentrato sui due principali centri di attrazione, cioè la chiesa di San Rufo ed il monastero di San Pietro ad Montes.
Il periodo d'oro di questo casale fu, tuttavia, il Cinquecento, per il fervore culturale introdotto dalla famiglia Alois. Nel secolo successivo invece la peste decimò la popolazione.
L'abitato di Piedimonte è costituito da poche case che si inseguono lungo la strada denominata via Parrocchia, diramazione di quella proveniente dalla vicina Casolla. Il borgo è il più piccolo di tutti i casali di Caserta; conta appena 119 abitanti. Rimasto isolato, Piedimonte di Casolla ha mantenuto integra la propria struttura medioevale; le vie del paese che salgono a monte hanno la caratteristica di non avere una conclusione e di perdersi nei campi agricoli; non ha piazze, gli slarghi e gli incroci sono l'unica forma di variazione della sezione stradale. La tipologia a corte rurale, tipica delle altre borgate di Caserta si amplia e tende al vero e proprio 'palazzo', presentando caratteri nobiliari più evidenti. L'intero abitato di Piedimonte ha un'importanza considerevole dal punto di vista architettonico: le sue caratteristiche stradine e le sue abitazioni conservano i tratti nobili del tempo in cui il borgo era meta di poeti, filosofi e letterati ospitati da Gian Francesco Alois, poeta e gentiluomo di Piedimonte, accusato di eresia dal tribunale dell'Inquisizione e dal cardinale Santoro, del casale di Ercole, il quale testimoniò contro di lui nel processo inquisitivo.
La viabilità originaria del casale non è cambiata; le caratteristiche stradine, che seguono la naturale pendenza del terreno, gli incroci, e le cortine edilizie conservano ancora l'aspetto originario, anche se con evidenti segni del tempo. Le antiche abitazioni in tufo sono abbastanza conservate; attraverso i caratteristici portali ad arco si in-travedono scale, scalette, colonne, ballatoi, ed ariosi cortili che guardano verso la pianura.

Altre informazioni utili: 

Programma di massima 
- ore 9.30: raduno dei partecipanti (mezzi propri) e parcheggio presso la chiesa di S. Lorenzo, Via Montanara 2 - Casolla (frazione di Caserta);
- ore 9.45: inizio visita guidata per le viuzze dell'antico borgo medievale: Chiesa di S. Rufo (XII sec.), Abbazia S. Pietro ad Montes (XI sec.), Palazzo Alois, Palazzo Orfitelli e altro.
- ore 13.30: pranzo libero o presso il ristorante “Innarone” - via S. Pietro ad Montes 11 - Casolla – al costo di 25 euro a persona – prenotazione libera a carico dei singoli partecipanti – per prenotare occorre telefonare ai numeri 0823.386454 oppure 346.4738875 - con il seguente menù: Antipasto (Sfizietti dello chef), Primo (Pettole caserecce e fagioli), Secondo (Baccalà fritto con contorno di verdure stagionali miste), Dessert (Macedonia di frutta fresca e dolce), acqua minerale, vino e caffè;
- ore 15.30: ripresa visita guidata: Giardino Palazzo Marchesa Cocozza (luogo di alcune riprese del film "Il Decameron " di Pasolini); Chiesa di S. Lorenzo.
- ore 17.30: fine della manifestazione.
È necessaria la prenotazione presso il Club di Territorio “Terra di Lavoro” inviando una email a:
terradilavoro@volontaritouring.it 
oppure telefonando a: 
333.9808553 o 339.5661771 
- Trasporti: mezzi propri 
- Volontario Tci Accompagnatore: Anna Cecio, socio attivo del Touring 
- Guide: locali 
Quote: La manifestazione è gratuita per i soci e gli amici del Tci. 
Pranzo libero o presso il ristorante “Innarone”- via S. Pietro ad Montes 11 - Casolla – al costo di 25 euro a persona – prenotazione libera a carico dei singoli partecipanti – per prenotare occorre telefonare ai numeri 0823.386454 oppure 346.4738875.
I soci e gli amici del Tci regolarmente iscritti alla manifestazione sono coperti da apposita polizza assicurativa per la responsabilità civile.
Le prenotazioni sono aperte e si chiuderanno il 25 aprile 2018.
Il Volontario Touring accompagnatore ha la facoltà di variare l’itinerario.
La manifestazione si effettua anche in caso di pioggia.
Il Club diTerritorio “Terra di Lavoro” del Tci si riserva il diritto di accettare o meno la prenotazione.
Manifestazione organizzata per i soci e gli amici del Tci e soggetta al regolamento della Commissione Regionale Consoli della Campania.
Sono ammessi in via eccezionale i non soci perché possano constatare la qualità e l'interesse delle nostre manifestazioni, e quindi associarsi.

In collaborazione con: