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Carpi, "Il dado è tratto". La storia del gioco in mostra (e da provare)

Dal 13 febbraio al 10 aprile 2016 la città di Carpi (Modena) diventa capitale italiana del gioco da tavolo con Il dado è tratto!, mostra che racconta nella Sala dei Cervi di Palazzo dei Pio la storia e l’evoluzione dei giochi di società. Numerosi gli esemplari esposti, passando da edizioni anche rare di grandi classici – come Monopoli e Risiko – fino alle più recenti novità del settore, con un focus dedicato ai titoli che hanno vinto lo Spiel des Jahres, l’Oscar del gioco da tavolo assegnato dal 1979 ogni anno in Germania, il riconoscimento più ambito su scala internazionale, e il suo corrispettivo italiano, nato nel 2013, ovvero il Gioco dell’Anno.
 
Sono cinque le sezioni che compongono l’esposizione. La prima racconta l’evoluzione del gioco da tavolo anche dal punto di vista imprenditoriale. La seconda presenta gli esemplari originali di alcuni tra i più famosi giochi da tavolo di sempre, attingendo alle collezioni della storica ludoteca di Carpi e grazie al prestito di collezionisti e amatori. Ad essere esposte sono, insieme a gadget a memorabilia, edizioni di giochi entrati di diritto nella storia del costume (come l’originale di Monopoli, risalente agli Anni Trenta del Novecento), Heroquest (1989), Il labirinto magico (1986), Tikal (1999),  Kaleidos (1995), di cui in mostra si trovano grandi pannelli che sottolineano il valore anche iconografico del gioco; ma anche esemplari più recenti come Star Wars: X-Wing, ispirato alla saga di Guerre Stellari e allestito su una superficie di diversi metri quadrati, costellata delle riproduzioni di astronavi e action figures che sono parte integrante del gioco. 
In questo spazio anche alcuni dei giochi che hanno appunto ottenuto, negli ultimi anni, lo Spiel des Jahres. Tra i più famosi Coloni di Catan (1995), Carcassone (2001), Keltis (2008) e i modelli di tre giochi italiani premiati grazie al Concorso Gioco dell’anno istituito da Lucca Comics and Games dal 2013: Augustus (2013), Il piccolo principe (2014) e Colt Express (2015).
 
La terza sezione propone di passare all’azione: sono diversi gli esemplari di giochi che il pubblico può usare liberamente; prima di cimentarsi, nella quarta sezione della mostra, con la loro versione digitale. È a disposizione dei visitatori, infatti, una serie di tablet che permette di misurare differenze e analogie tra i modelli originali dei diversi giochi e quelli in formato 2.0.
Infine, la quinta sezione prevede l’esposizione di giochi in formato maxi che esaltano la bellezza grafica dei giochi stessi e permettono di essere usati da gruppi più numerosi: tra questi Quarto, Pylos, Kaleidos e per i più piccoli Bakit Kids, Pomela e Il frutteto.
 
L'ingresso alla mostra è gratuito; inoltre ad accompagnarla, per tutta la sua durata, un ricco programma di eventi: dagli incontri con autori italiani di giochi alle sessioni di gioco di gruppo, passando per laboratori, workshop e momenti di narrazione dedicati ai più piccoli.
Si parte, sabato 13 febbraio alle ore 16.30, con l’incontro dal titolo La partita ha inizio, con Marco Donadoni, autore di giochi e fondatore di International Team; Luca Sulfureo Bonora, giornalista Tci, blogger di giochi e membro della giuria Gioco dell'Anno.
Il calendario completo degli incontri è disponibile sul sito www.castellodeiragazzi.it