Scopri il mondo Touring
  • Viaggi
  • Eventi
  • >
  • Campi di Bisenzio (Fi): spettacolo teatrale La leggenda della maglia nera

Campi di Bisenzio (Fi): spettacolo teatrale La leggenda della maglia nera

Non sempre è leggendario chi arriva primo. Sembra un paradosso, nel mondo dello sport, ma la mitografia ciclistica, soprattutto quella della sua epoca eroica, fatta di divinità del pedale come Coppi e Bartali, ha riservato un posto d'onore anche a chi chiudeva la fila. Anzi, addirittura il simbolo di un controprimato: la celeberrima Maglia Nera, antitesi del rosa, color della vittoria.
 
Dal 1946 al 1951 l'organizzazione del Giro stabiliva una particolare classifica all'incontrario, premiando chi, in classifica generale, occupava l'ultima posizione. Non era una banalità ottenere quel primato; anzi, ci voleva tenacia e scaltrezza per arrivare dopo gli altri, facendo però bene attenzione a non finire “fuori tempo massimo”, pena l'eliminazione della giuria.
 
In quelle sei edizioni si sfidarono infatti fior di corridori: nel 1948, vinse Aldo Bini, che agli esordi della carriera, a metà anni Trenta, contendeva a Gino Bartali, toscano come lui, le vittorie in tutte le competizioni regionali; nel 1951 toccò al trevigiano Giovanni Pinarello, altro ottimo corridore, poi fondatore della gloriosa ditta di biciclette che ancora oggi porta il suo nome. Ma la maglia nera per eccellenza fu senza dubbio Luigi Malabrocca. Classe 1920, un anno più giovane di Coppi, di Coppi amico e come Coppi tortonese, fu protagonista di una lunga carriera, non priva di significativi successi, tra cui una Coppa Agostoni (1948), la classifica finale del Giro di Croazia e Slovenia (1949) e due titoli italiani nel ciclocross (1951 e 1953). Ma il suo nome viene ricordato soprattutto per le due maglie nere vinte ai giri del '46 e del '47, dopo strenue lotte con il rivale, il vicentino Sante Carollo, che fu ottimo ultimo nel 1949.
 
La picaresca figura del “Cinese” - così era soprannominato le fattezze orientali del taglio dei suoi occhi – è raccontata sul palcoscenico da La leggenda della maglia nera, spettacolo teatrale che andrà in scena domenica 15 maggio, alle 21.30, al Teatrodante Carlo Monni di Campi di Bisenzio, alla periferia di Firenze, luogo da cui, il martedì seguente, 17 maggio, prenderà il via la 10 tappa del Giro.
 
Si tratta di una messinscena scritta da Massimo Poggio, Gualtiero Burzi e Matteo Marsan, e interpretata dai primi due con Alessandro Loi. Un'epopea eroicomica che prende vita dalle cronache sportive dell'epoca, vivacizzata da una sanguigna interpretazione del “campione in maglia nera”, col suo sapido intercalare (“Porca malura!”) a scandire ogni sua impresa, ogni sua considerazione sul quel mirabolante Barnum a pedali che era il Giro d'Italia negli anni del dopoguerra.

(Gino Cervi)