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Camerino - Teatro Filippo Marchetti: stagione teatrale 2014/2015

Tanti gli appuntamenti in cartellone, un percorso a trecentosessanta gradi tra generi diversi e nomi importanti del panorama teatrale italiano realizzato dall'Amministrazione comunela di Camerino con la preziosa collaborazione dell’Amat.

Programma: 

Giovedì 6 novembre 2014

evento inaugurale di presentazione della stagione, DIECI DONNE MAMME MATTE.

L’amore non si paga

di Italo Conti, regia di Alberto Pepe

Giovedì 20 novembre 2014

Civit'Arte 2013 e Bonvoyage Produzioni, LELLO ARENA

L’avaro

di Molière, regia di Claudio Di Palma

Martedì 2 dicembre 2014

Nuovo Teatro, ROCCO PAPALEO

Una piccola impresa meridionale bis

di Rocco Papaleo e Valter Lupo, regia di Valter Lupo

Martedì 27 gennaio 2015

Parmaconcerti, AMANDA SANDRELLI

Oscar e la dama in rosa

dal libro di Éric-Emmanuel Schmitt, regia Lorenzo Gioielli

Martedì 10 febbraio 2015

Gli Ipocriti e REP/Gruppo Danny Rose, PIERFRANCESCO FAVINO, GRUPPO DANNY ROSE

Servo per due

(One Man, Two Guvnors), di Richard Bean, liberamente tratto da Il Servitore di due padroni di Carlo Goldoni, adattamento teatrale di Pierfrancesco Favino, Paolo Sassanelli, Marit Nissen, Simonetta Solder; regia Pierfrancesco Favino e Paolo Sassanelli.

Giovedì 12 marzo 2015

Pierfrancesco Pisani – Parmaconcerti in collaborazione con Comune di Urbino / AMAT; MONICA GUERRITORE,CAROLINA CRESCENTINI

Qualcosa rimane

Collected stories, di Donald Margulies, traduzione Enrico Luttman, regia Giorgio Diritti

Giovedì 26 marzo 2015

Emiliano Pellisari Studio, NO GRAVITY DANCE

Comics

coreografie Emiliano Pellisari e Mariana Porceddu

 

SPETTACOLI FUORI ABBONAMENTO

inizio ore 17,00, *ore 21.15 - biglietto posto unico euro 5

Sabato 29 novembre 2014*

Associazione Teatrale “Teatro all’improvviso” presenta Robin Hood, un uomo in calzamaglia, di Mel Brooks

Domenica 22 febbraio 2015

Associazione Progetto Danza, Sipario

Domenica 15 marzo 2014

Teatro Linguaggi in collaborazione con Teatro del Canguro, La gazza ladra (un ladro all’Opera), uno spettacolo di Fabrizio Bartolucci e Sandro Fabiani, ispirato e dedicato all’opera del Maestro Gioacchino Rossini; regia di Fabrizio Bartolucci [nell’ambito di Teatri di Famiglia. fiabe e avventure nei teatri della Provincia di Macerata].

Mercoledì 15 aprile 2015*

Compagnia Teatrale Universitaria  la Muta/UniCam e ETRA Accademia delle Arti Sceniche e visive in collaborazione con Assessorato alla Cultura del Comune di Camerino:  Sarà perché ti amo, spettacolo musicale sul femminicidio; testi, regia e luci Maria Sole Cingolani

Giovedì 6 novembre 2014

evento inaugurale di presentazione della stagione, DIECI DONNE MAMME MATTE

L’amore non si paga

di Italo Conti, con Daniela Calcinelli, Massimo Marchetti, Adriana Marucci, Loredana Ottavini, Donatella Pazzelli, Paolo Romagnoli, Mauro Sebastiani

suggeritori Carla Casadidio, Mimmi Panfili, scenografie DDMM, luci e suoni di Cesare Casoni, Massimo Urlietti e Giuseppe Rivelli, trucco e parrucco  Parrucchiere Oriana, Patrizia e Tiziana; regia di Alberto Pepe.

Le DDMM propongono un nuovo testo di Italo Conti: “L’amore non si paga”.  Perno della commedia in due atti è il ricco Fulgenzio Fortuna che per amore di Genuflessa, la figlia ingenua e credulona che si vorrebbe maritare, si dichiara disposto a risolvere i problemi economici di Rosario, un lestofante pronto ad approfittare della situazione. Rosina, la fidata cameriera, raccoglie le confidenze di tutti ma quando la voglia di rivelare un segreto diventa prepotente ecco venire fuori le situazioni più impensate. Lazzaro Fortuna, figlio del capofamiglia Fulgenzio, deve lottare contro una pudica e petulante  fidanzata.

Poi c’è Perla, una donna che per più di trent’anni ha “fatto la vita” e che conserva gelosamente un fazzoletto con su ricamate le due iniziali, chiave per aprire una storia imprevedibile che la fa tornare a sorridere alla vita, così come cambia la sorte di Crocifissa, una ragazza dolce e bellissima, ma anche protagonista di situazioni sfortunate che l’hanno portata più di una volta a piangere.  Alla fine tutto si sistema e quello che si pensava essere irrecuperabile si trasforma nel lieto fine, come da migliori tradizioni delle commedie brillanti. INGRESSO LIBERO

Giovedì 20 novembre 2014

Bonvoyage Produzioni e Civit'Arte 2013, LELLO ARENA

L’avaro 

di Molière, con Fabrizio Vona, Francesco Di Trio, Chiara Degani, Eleonora Tiberia , Fabrizio Bordignon, Enzo Mirone, regia di Claudio Di Palma.

Quando ci si appresta a un nuovo allestimento di una commedia classica è lecito chiedersi quale perdurante valore consente ad alcune scritture teatrali di attraversare i tempi incontrando e provocando in modo continuo e sempre nuovo l'interesse di pubblico ed artisti. Nel caso specifico de L'avaro di Moliere ci si chiede anche cosa permetta all'aridità spirituale e materiale di Arpagone di essere ancora tanto leggibile e cosa le abbia consentito di attraversare, senza scheggiarsi, tre secoli di trasformazioni radicali dei costumi pubblici e privati degli uomini.

La rappresentazione di un mondo intimamente corrotto è straordinariamente contemporanea e si articola intorno al vizio capitale dell'avarizia. Un mondo che Molière anima di complottismi, di ipocrisie, di opportunismi, raggiri, arrivismi, abitato da  fingitori, spreconi, faccendieri, mediatrici, sensali di fronte ai quali l'avaro Arpagone si erge quasi come figura consapevole e sinceramente reo-confessa, pervasa, infondo, da una profonda onestà intellettuale. Arpagone nella sua solitudine apparentemente compiaciuta e strafottente, ma che lo costringe a perdere poi quasi più di quanto abbia cercato di trattenere e nel suo valutare il dono come una perdita (e la perdita è spreco e lui è un economo conservatore) è complementare a tutti gli altri. È un posseduto dal denaro, accumula ma non usa, diffida, sospetta, accusa, impone, capitola. Anche nelle faccende di cuore. E, pur se subdolamente si riabilita, la sua insana fragilità lo destina a un drammatico succedersi di buffo e tragico. (dalle note di regia)

Sabato 29 novembre 2014

Associazione Teatrale “Teatro all’improvviso”, presenta Robin Hood, Un uomo in calzamaglia, di Mel Brooks. Traduzione: Giuseppe Di Paola, con Giuseppe Di Paola, Fabio Monteneri, Luca Giustozzi, Riccardo Remigi, Federico Cola, Riccardo Cola, Francesca Verdarelli, Chiara Corpacci, Roberto Rossetti, Lorenzo Caramanti, Claudio Milani, Elena Rommozzi, Federico Belardinelli, Sabrina Conocchioli, suggeritrice  Francesca Dell’Edera; coreografie Caterina Corpacci; luci  Sabrina Conocchioli; regia di Sabrina Conocchioli.

L’ass.ne Teatro all’improvviso, in collaborazione con alcuni ragazzi  di Camerino,  coraggiosamente presenta la classica storia di Robin Hood con incursioni ironiche e di attualità, che rimandano ai social network e all smart- phone mania.

Una fiaba ironica e tagliente adatta a grandi e piccini, trasposta per teatro dall’omonimo film di Mel Brooks.

FUORI ABBONAMENTO – ore 21.15

Martedì 2 dicembre 2014

Nuovo Teatro, ROCCO PAPALEO

Una piccola impresa meridionale bis

di Rocco Papaleo e Valter Lupo, con Francesco Accardo chitarra, Jerry Accardo percussioni, Guerino Rondolone contrabbasso, Arturo Valiante pianoforte; regia di Valter Lupo.

Un esperimento di teatro canzone, come un diario da sfogliare a caso, che raccoglie pensieri di giorni differenti. Brevi annotazioni, rime lasciate a metà, parole che cercavano una musica, storielle divertenti o che tali mi appaiono nel rileggerle ora. Non è che un diario racchiuda una vita, ma di certo, dentro, trovi cose che ti appartengono, e nel mio caso l’azzardo che su alcune di quelle pagine valesse la pena di farci orecchiette, per riaprirle ogni sera a chi ha voglia di ascoltare. Fin qui, il senso della piccola impresa. A renderla meridionale, ci pensa l’anagrafe, mia e della band che tiene il tempo. Ma sarebbe meglio dire, il controtempo, visto che il sud, di solito, scorre a un ritmo diverso.  La questione meridionale in fondo è tutta qui: uno scarto di fuso orario, un jet lag della contemporaneità che spesso intorpidisce le nostre ambizioni. Del corpo sociale, siamo gli arti periferici, dita e unghie. Il cuore pulsante batte altrove, mentre a noi, tutt’al più spetta la manicure. Dunque, un teatro a portata di mano, col desiderio, a ben vedere, solo di stringerne altre. Rocco Papaleo

Martedì 27 gennaio 2015

Parmaconcerti, AMANDA SANDRELLI

Oscar e la dama in rosa

dal libro di Éric-Emmanuel Schmitt, musica di Giacomo Scaramuzza (con un valzer di Tchaikovsky), regia Lorenzo Gioielli, assistente alla regia Virginia Franchi.

Una favola. Più malinconica che triste. Delicata e lucida. Grazie all'amicizia con Rosa, una volontaria dell'ospedale in cui è ricoverato, il piccolo Oscar, malato di leucemia, vive in dodici giorni dodici anni della sua vita con partecipazione e distacco. Sa che tutti gli mentono, ma li perdona e vive ogni attimo come fosse l'ultimo, con intensità, attenzione, amore, persino felicità.

Con la sua voce Amanda Sandrelli parla con Dio attraverso Oscar e racconta uno spaccato che appartiene a tutti: il confronto con la caducità dell'esistenza, con la malattia e con la morte.

La Vita è uno strano regalo. All'inizio lo si sopravvaluta, questo regalo: si crede di avere ricevuto la vita eterna. Dopo lo si sottovaluta: lo si trova scadente, troppo corto, si sarebbe quasi pronti a gettarlo. Infine ci si rende conto che non era un regalo ma solo un prestito. Allora, si cerca di meritarlo. Eric Emmanuel Schmitt

Martedì 10 febbraio 2015

Gli Ipocriti e REP/Gruppo Danny Rose, PIERFRANCESCO FAVINO

Servo per due

(One Man, Two Guvnors), di Richard Bean, liberamente tratto da Il Servitore di due padroni di Carlo Goldoni; adattamento teatrale di Pierfrancesco Favino, Paolo Sassanelli, Marit Nissen, Simonetta Solder, con GRUPPO DANNY ROSE (in o.d.a.): Bruno Armando, Gianluca Bazzoli, Claudio Castrogiovanni, Pierluigi Cicchetti, Ugo Dighero, Anna Ferzetti, Giampiero Judica, Marit Nissen, Stefano Pesce, Pietro Ragusa, Marina Remi, Diego Ribon, Eleonora Russo, Fabrizia Sacchi, Luciano Scarpa, Chiara Tomarelli, Thomas Trabacchi, Valentina Valsania, Luca Pirozzi chitarra, voce e banjo, Luca Giacomelli chitarra e voce Raffaele Toninelli contrabbasso e voce,  Emanuele Pellegrini percussioni e voce (gli attori della compagnia si alterneranno nei 12 ruoli durante tutta la tournée); scene Luigi Ferrigno; costumi Alessandro Lai;     luci Cesare Accetta; coreografie Fabrizio Angelini; canto Gabriele Foschi; musiche eseguite dal vivo dall’orchestra MUSICA DA RIPOSTIGLIO; regia Pierfrancesco Favino e Paolo Sassanelli.

Depresso, senza soldi e.... affamato!

Pippo vaga per la Rimini degli anni '30 in cerca di una soluzione ai suoi problemi. La trova in Rocco, ambiguo personaggio giunto in città per concludere un affare con Bartolo, padre della sua promessa sposa, la dolce e un poco svampita Clarice. Pippo diventa così il servitore di Rocco, ma la fame è sempre tanta e, appena ne ha l'occasione, di nascosto da Rocco, comincia a dispensare i suoi servigi anche ad un secondo padrone, Ludovico. I due ignorano l'esistenza l'uno dell'altro ma, in realtà, si conoscono molto bene e Pippo, servo ingordo e pasticcione, inizia presto a confondersi e a combinar guai. La vicenda si complica perché la dolce Clarice, in verità, ama ricambiata l'estroso Amerigo e anche al buon Pippo l'amore inizia a far girare la testa, incarnato dalla seducente Zaira. Missive scambiate, ricevute mangiate, bottiglie di vino consegnate per sbaglio: essere il servitore di due padroni è davvero difficile! Ci si mettono anche i camerieri Alfredo e Gennaro a combinarne delle belle e confondere il povero Pippo ancor di più. Quando il sogno d'amore di Clarice e Amerigo sembra definitivamente infranto, nonostante l'impegno dell'avvocato Altero e dell'amico Livio, e anche le vite di Rocco e Ludovico appaiono giunte all'inevitabile bivio, si svelano gli inganni e pure i malintesi. Riuscirà Pippo a soddisfare la sua fame e conquistare Zaira? L'amore si sa, vince su tutto, o almeno dovrebbe se l'innamorato riesce a smettere di combinare guai... o quasi.

Domenica 22 febbraio 2015

Associazione Progetto Danza

Sipario

coreografie di Cristina Pelosi, regia Giulia Giontella ballerini solisit:  Maria Vittoria Mancini, Emy Morelli, Giulia Giontella, Beatrice Venturi, con la partecipazione di Bernard Sheu; scenografie e luci Roberto Cetriolo.

Sipario si compone di una serie di balletti selezionati tra tanti messi in scena dall’Associazione Progetto Danza di Camerino che, questo anno, festeggia i 40 anni di insegnamento della coreografa e insegnante Cristina Pelosi.La scelta delle coreografie è volta a raccontare le vittorie e successi della scuola nel tempo, in occasione della partecipazione a concorsi nazionali e internazionali di danza. I balletti messi in scena in questa occasione sono inoltre molto difficili e richiedono un alto livello di tecnica e di conoscenza della danza. Sono coreografie che si sviluppano in esecuzioni di gruppo. Può sembrare banale, scontato ma non lo è. La vera difficoltà in ogni messa in scena, e la vera sfida, è quella di ballare insieme, è la coralità, l’unione, l’armonia. Sarebbe stato troppo semplice presentare esclusivamente pezzi di assolo, perché nell’assolo il ballerino può anche sbagliare e nessuno se ne accorgerebbe; balla quello che è nelle sue corde, nelle sue capacità. Nel gruppo invece tutto deve funzionare, come in un meccanismo di orologeria, tutti insieme; senza paura, senza indecisione, senza prevaricazione, ognuno nel rispetto dello spazio dell’altro, delle sue capacità e della sua personalità. Alla fine di uno spettacolo, di solito, c’è una voce da dietro che grida la parola “sipario”.

Nell’immaginario si pensa che “sipario” sia un comando di chiusura, di qualcosa che finisce e sparisce dietro alla tenda. Ma la parola “sipario”, per chi non lo sa, si dice anche all’inizio di uno spettacolo, ma in quel momento non si grida, si sussurra nel silenzio di chi è pronto ad entrare in scena. È quello il “sipario” che ci piace e che vorremmo rappresentare, quello che si apre, che scopre la scena, che si illumina lentamente. Ed è quel attimo di silenzio tra la coda del sipario e l’attacco della musica che accende in noi una fiamma, un guizzo, a volte un talento! Davanti a noi, ancora una volta, una storia da raccontare nel tempo di uno spettacolo; ci siamo dunque, la scena su di voi si aprirà di nuovo, e di qua noi come sempre. Allora… Sipario!

FUORI ABBONAMENTO – ore 17.00

Giovedì 12 marzo 2015

Pierfrancesco Pisani – Parmaconcerti in collaborazione con Comune di Urbino / AMAT, MONICA GUERRITORE,CAROLINA CRESCENTINI

Qualcosa rimane

Collected stories, di Donald Margulies, traduzione Enrico Luttman, regia Giorgio Diritti.

Ruth Steiner insegna letteratura ed è un’apprezzata scrittrice, acuta e disincantata. Sua allieva prediletta è Lisa Morrison che nei sei anni di corso si è trasformata da studentessa insicura in autrice di un certo successo. Lisa, dopo l’uscita di una sua raccolta ben accolta da pubblico e critica, si accinge a scrivere un romanzo basato sulla relazione fra Ruth e il poeta Delmore Schwartz, grazie anche al quale la Steiner appena ventenne venne accolta nella ‘cittadella’ letteraria del Village. Richiamando alla memoria la vicenda Ruth è tormentata dal dilemma morale se gli eventi della vita privata di qualcuno possano essere adoperati da un'altra persona per i propri fini creativi. Sebbene il poeta e narratore Schwartz sia realmente esistito (1913-1966), i personaggi di Ruth Steiner e di Lisa sono invece totalmente immaginari.

La regia di Giorgio Diritti fa emergere la storia di “comportamenti e morale degli scrittori” (come puntualizzò un critico del New York Times), attraverso il più semplice gioco teatrale, liberato da effetti e sovrastrutture. Un lavoro quasi completamente incentrato sulla bravura di Carolina Crescentini e di Monica Guerritore e sulla loro capacità di coinvolgere il pubblico per poi astrarsene completamente per aprire ad un dialogo intimo e ravvicinato.

“Collected stories” del premio Pulitzer per la drammaturgia Donald Margulies, ha debuttato nel 1998 ed è finora inedito in Italia. La franchezza e l’intensità con cui il testo affronta i temi dell’amicizia e della rivalità richiamano alla memoria l’ altro celebre e appassionante scontro generazionale del film con Bette Davis e Anne Baxter  “Eva contro Eva”.

Domenica 15 marzo 2014

Teatro Linguaggi in collaborazione con Teatro del Canguro

La gazza ladra

(un ladro all’Opera), uno spettacolo di Fabrizio Bartolucci e Sandro Fabiani, ispirato e dedicato all’opera del Maestro Gioacchino Rossini, con Sandro Fabiani, Fabrizio Bartolucci, Massimo Pagnoni; regia di Fabrizio Bartolucci [nell’ambito di Teatri di Famiglia. fiabe e avventure nei teatri della Provincia di Macerata]

Spettacolo d’attore e multimedialità per tutti dai 5 anni .

“Pica pica” è il vero nome della gazza, che è un uccello dal piumaggio nero e bianco e una lunga coda dai riflessi cangianti. La gazza come tutti i pennuti si nutre di frutti, insetti, ma… anche di uova che ruba agli altri uccelli. Sì, perché è una ladra, una vera ladra e il suo nido è pieno di cose rubate e soprattutto di cose che luccicano. Perché sono quelle che le piacciono di più. Per questo tutti la chiamano gazza ladra.

A questo curioso animale il grande Rossini ha dedicato uno dei suoi capolavori. Chi non conosce la maestosa overture de “La gazza ladra”? Anche la nostra gazza è una vera ladra, anzi un ladro all’Opera!. Il suo nido è pieno di cose preziose, storie e musiche che brillano come gioielli. I gioielli rubati Rossini, volando sulle sue opere.

FUORI ABBONAMENTO – ore 17.00

Giovedì 26 marzo 2015

Emiliano Pellisari Studio, NO GRAVITY DANCE

Comix

danzatori Mariana Porceddu, Julien Lambert, Antonella Perazzo, Rosario Amato, Lucia Orrù, Pierpaolo Trani; musiche Billy Evans, George Gershwin, Emir Kusturica, Bob McFerry, Scott Joplin, Django Reinhardt, Gene Harris; ideazione sonora e art direction Emiliano Pellisari e Mariana Porceddu; consulente musicale Domenico Bulla

editing/mix  Davide Terrile/Gli Artigiani Studio; coreografie Emiliano Pellisari e Mariana Porceddu; costumi Emiliano Pellisari, Mariana Porceddu, Giulia Romolini

scenografie e attrezzi di scena Emiliano Pellisari e BATO; disegno luci Emiliano Pellisari.

 “Comix” è il fantasmagorico show di Emiliano Pellisari tutto sospeso fra fumetto e cinema degli albori, surreale come la “Danza degli scheletri” di Disney e costruito come un illusionismo di Georges Méliès. Esattamente come faceva questo padre del cinema (insieme ai Lumière) il registra e coreografo romagnolo fa apparire e scomparire i suoi performer, li fa librare in aria come angeli e spiritelli o li fa galleggiare sospesi, sfidando la gravità, grazie alle più evolute tecniche di illuminazione e all’uso raffinato di immagini video. Il movimento dei danzatori in scena rallenta o si accelera di continuo e ci riporta ai tempi in cui  i film si giravano con le cineprese a mano. Gli artisti della compagnia, che sono tanto atleti potenti che eleganti danzatori, si materializzano in scena, interagiscono con disegni animati, pupazzi, animali e oggetti: una bombetta, una pipa o un ombrello. Tagliano l’oscurità come silhouettes, i danzatori, nuotano in fondali marini colorati, volano sul soffitto al chiaro di luna, si scontrano e litigano con i loro doppi animati e recuperano gli oggetti animati piovuti giù dal cielo che accompagnano la loro performance

Mercoledì 15 aprile 2015

Compagnia Teatrale Universitaria  la Muta/UniCam e ETRA Accademia delle Arti Sceniche e visive, in collaborazione con Assessorato alla Cultura del Comune di Camerino.

Sarà perché ti amo

spettacolo musicale sul femminicidio, testi, regia e luci Maria Sole Cingolani, con MARIA SOLE CINGOLANI,  SILVIA RANCIARO, scene Valentina Gagliardi realizzate da Laura Pennesi; costumi Elisabetta Liberati; coreografie Silvia Ranciaro; riprese, montaggio, proiezioni Cesare Biraschi; foto Roberto Conti.

“Sarà perché ti amo” è parte del progetto “No al Femminicidio” volto alla sensibilizzazione del pubblico su questo drammatico tema.

La storia di una donna, di tante donne e ragazze che hanno vissuto la quotidianità della disparità di genere, la violenza nascosta, sottile, insidiosa, che a volte culmina con quella fisica, con lo stupro e l’omicidio. Sono le vittime a raccontare le loro storie squarciando il velo di silenzio e di vergona, perché le donne, seppur vittime, si sentono troppo spesso colpevoli di ciò che subiscono. In questo limbo di emozioni, gli uomini non sono comparse ma i protagonisti attivi dell’universo raccontato al femminile. Siamo profondamente convinti che sensibilizzare i giovani significhi educare gli adulti di domani: se instilliamo il seme del rispetto anche in una sola persona oggi, questo si tradurrà una vita risparmiata domani.

ETRA - Accademia delle Arti Sceniche e Visive di Camerino, con la direzione artistica Maria Sole Cingolani, è patrocinata dal Comune di Camerino, dalla Provincia di Macerata, dall’Università di Camerino e dalla Comunità Montana di Camerino.

L’Accademia nasce dal sodalizio artistico tra professionisti del settore e opera proponendosi come luogo di incontro dove teatro, danza, musica e arti figurative si armonizzano in un costante e dinamico dialogo culturale. Oltre ad essere struttura didattica, l’Accademia, è anche centro di produzione teatrale e collabora attivamente con l’Università di Camerino per la formazione della compagnia teatrale universitaria La Muta.

FUORI ABBONAMENTO – ore 21.15

Altre informazioni utili: 

Abbonamenti

Mercoledì 12 novembre 2014, rinnovo abbonamenti della precedente stagione (orario 10/12 - 17/19)

Giovedì 13 e venerdì 14 novembre 2014, nuovi abbonamenti (orario 10/12 - 17/19)

Nel Botteghino del Teatro comunale Filippo Marchetti sarà in funzione la biglietteria informatizzata che consentirà il rinnovo e l’acquisto degli abbonamenti

direttamente (Palazzo comunale Bongiovanni - piano terra)

Le prenotazioni telefonica e on-line devono essere confermate con il ritiro dell’abbonamento entro le ore 20 del 20 novembre 2014. Sarà possibile acquistare l’abbonamento anche durante la vendita dei biglietti del primo spettacolo in cartellone. L’abbonamento dà diritto alla sosta gratuita nel parcheggio meccanizzato di Viale Emilio Betti.

Intero                  Ridotto*

Platea e palchi centrali del I e del II ordine                  110,00                  80,00

Palchi laterali del I e del II ordine e tutto il III ordine      80,00                   55,00

Loggione                                                                      50,00                   35,00

*CURC, Dipendenti del Comune di Camerino, Scuola di Italiano Dante Alighieri, Under 25, UNICAM, UTEAM, Volontari per i monumenti

Biglietti dei singoli spettacoli

I biglietti potranno essere acquistati nel Botteghino del Teatro

direttamente (Palazzo comunale Bongiovanni - piano terra)

  • per telefono (0737 636041) N.B. l’operatore non risponderà al telefono in caso di fila al Botteghino

il giorno antecedente lo spettacolo con orario 17/19

il giorno dello spettacolo con orario 18/21

on line (in ogni momento nei siti www.amat.marche.it - www.vivaticketit)

I biglietti prenotati debbono essere ritirati entro le ore 20,30 del giorno dello spettacolo

                       Intero                  Ridotto*

Platea e palchi centrali del I e del II ordine                          22,00                     16,00

Palchi laterali del I e del II ordine e tutto il III ordine             16,00                     11,00

Loggione                                                                             10,00                       7,00

*CURC, Dipendenti del Comune di Camerino, Scuola di Italiano Dante Alighieri, Under 25, UNICAM, UTEAM, Volontari per i monumenti

INIZIO SPETTACOLI ore 21.15

Per gli spettacoli fuori abbonamento la vendita si effettuerà il solo giorno dello spettacolo a partire da 2 ore prima dell’inizio. (Ingresso unico euro 5,00)

Info:

+39 0737 634702-25

cultura@camerino.sinp.net

www.comune.camerino.sinp.net