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Caglio: "Como anni Trenta, artisti e architetti"

L’esposizione presenta trenta opere che attraversano il clima culturale comasco nell’epoca compresa  tra i primi anni Trenta e il limite del 1943, termine indicato dalla scomparsa di due figure fondamentali del razionalismo lariano, Giuseppe Terragni e Cesare Cattaneo. 
Como e Milano si rivelano negli anni Trenta due poli propositivi dell’astrattismo e del razionalismo proiettati in ottica europea e aperti a una sperimentazione nel segno dell’integrazione delle arti con il mondo dell’industria.
 
La presenza nel capoluogo lariano dell’architetto Terragni assume un ruolo propositivo nella ricerca astratta dei pittori Mario Radice e Manlio Rho. Di più accentuata tensione lirica la sperimentazione di Carla Badiali, connessa, al pari di quella di Rho, con le arti applicate. L’influsso di Rho si riflette nell’opera dello scultore e pittore Aldo Galli, evoluta da scansioni geometriche statiche a successive tensioni dinamiche.

La sezione dedicata a pittura e scultura, curata dalla storica dell’arte Nicoletta Colombo, raccoglie saggi provenienti dal collezionismo privato, eseguiti in epoca 1934/’35-1943 da Radice, Rho, Badiali, Galli, opere ad olio e tecniche miste, nonché progetti per interventi in collaborazione con gli architetti comaschi (Terragni e Cattaneo).

La coeva indagine architettonica di area comasca è documentata da studi e materiali raccolti in una apposita sezione, curata dallo storico dell’architettura Roberto Dulio. Anche in questo caso la sezione raccoglie elaborati grafici e modelli provenienti da collezioni private e dagli archivi degli architetti documentati dalla mostra. Oltre alle testimonianze dei lavori progettuali di Terragni, Cattaneo e  Pietro Lingeri (in area comasca, ma anche milanese, dove la compagine degli artisti e architetti lariani trova attenzione di critica, collezionismo e committenza), sarà documentato anche il ruolo di Alberto Sartoris, poliedrico e instancabile organizzatore culturale e trait d’union tra architetti e artisti.
 
Completa la rassegna una raccolta di materiali documentari consistente in lettere, fotografie d’epoca, cataloghi, edizioni rare. Sono previsti, a corredo della mostra, proiezioni video, visite guidate e laboratori.
 
INGRESSO LIBERO