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Buccino(SA): l’Antica Volcei e il Museo Archeologico

Una visita in esclusiva per i soci e gli amici del Tci. Dagli altopiani che si affacciano sulle ampie vallate, dove si uniscono i fiumi Platano e Tanagro, territorio antico e crocevia di genti e di culture, naturale raccordo di itinerari fluviali e terrestri, si domina la valle del Sele. Qui sorse la città di Volcei, città dei Volceiani (oggi Buccino) la cui rilevanza storica è tutta riassumibile nella posizione di controllo sulla bassa valle del Tanagro, sulla piana del Sele e sul golfo pestano. Inoltre, una fortunata combinazione di fattori ambientali, la presenza di sorgenti, di terra da coltivare, pascoli e boschi, ha fatto sì che, a partire dal VIII sec. a.C., si sviluppasse una cultura che ha lasciato molteplici testimonianze e racconta di sé attraverso gli oggetti deposti nelle tombe.

Buccino è situata dove era l’antico Volcei o Vulcei, città dei Volceiani. Manufatti litici documentano la presenza di un sito preistorico databile al 1500 – 1300 a.C., situato sulle sponde di un bacino lacustre scomparso. Dalla metà del IV sec. a.C., inizia ad emergere un ceto sociale dominante e, alla fine del IV secolo a. C., nasce la città in alto, sulla collina, difesa da alte mura turrite ed organizzata con assi viari che collegavano le porte. 
Alla fine del III sec. a. C. avviene lo scontro con Roma. Livio riferisce che i Volceiani furono solo rimproverati dai Romani per aver parteggiato per Annibale e la città venne risparmiata. Al termine della guerra annibalica inizia il processo di romanizzazione della città, ben visibile nei resti monumentali dei grandi edifici e nel complesso dell’arce. Fu municipio romano.
Con l’arrivo dei Normanni e la costruzione della torre del castello, i resti degli edifici antichi divennero punto di riferimento e base della nuova città di Buccino, che andò progressivamente riorganizzandosi e testimonia, nel nome, il raccordo con l’antica Volcei.
Nel medioevo fu feudo dei conti Lamagna e, successivamente dei Caracciolo.
È prevista la visita al Museo Archeologico Nazionale (ristrutturato nel 2016) e al Parco archeologico urbano.
Museo Archeologico Nazionale "Marcello Gigante". Il Museo  Archeologico Nazionale è ospitato all’interno del chiostro degli Eremitani di S. Agostino costruito nel 1474 dall’architetto Natale di Ragusa ampliando una più antica sede conventuale del XIII sec. L’esposizione inizia con la sezione preistorica dove sono esposti i reperti più antichi ritrovati sul territorio risalenti all’eneolitico della cultura del Gaudo. La terza sala ospita la sezione “Nascita di un’identità” in cui viene illustrato il periodo di formazione di una vera cultura, la “Cultura della valle del Platano” con reperti che vanno dall’VIII al VII sec a.C. Al secondo livello si trova la sezione “Principi e guerrieri” dove sono rappresentate grandi tombe del VI al V sec. a.C. Con la presentazione dell’Area Sacra di Santo Stefano inizia la sezione “una Famiglia Aristocratica”, in cui sono esposti i famosi reperti della “Signora degli ori” risalenti al IV sec. a.C, e la "sala del banchetto del santuario" con pavimento mosaicato risalente al IV sec. a.C., e il frammento del cratere di Assteas famoso ceramografo pestano rinvenuto nell’area volceiana. La “Storia della città” è raccontata nella galleria del tempo attraverso postazioni multimediali, plastici e materiali in esposizione che raccontano cinque secoli della storia dell’Antica Volcei. L’ultima sala del museo è dedicata al periodo romano “La città di marmo” quando Volcei ha vissuto il periodo di massimo splendore.
Cappella di Santa Caterina. Le pitture cinquecentesche narrano le vicende della Santa filosofa patrona degli Agostiniani, che filosofi pagani vogliono convertire al paganesimo, ma lei converte loro al cattolicesimo, per questo l’imperatore Massenzio la farà decapitare. 
Parco Archeologico Urbano.

# Porta Consina: porta cinquecentesca della città così chiamata perché volge verso Conza di Campania.
# Piazza Amendola: sotto l’attuale piazza del centro storico è possibile vedere il Decumano Massimo, la strada che in età romana attraversava la città in direzione est-ovest e il Bouleuterion, sala del consiglio, databile intorno al II sec. a.C.
# Macellum: a sud del decumano emergono i resti del macellum romano il mercato della città, che funge da struttura di collegamento tra gli edifici e il foro.
# Terme: in via Canali sorge un edificio identificabile probabilmente con le terme romane, originariamente in tre navate con abside trilobata, in seguito ha subito varie ristrutturazioni. Il pavimento presenta un mosaico a motivi geometrici con decorazioni bianco e nero del II sec. d.C., la navata centrale è pavimentata con un mosaico raffigurante Ercole su un prato fiorito con la leontè sulla spalla. La presenza del prefurnium, forno per la produzione di calore, è identificabile con certezza con le terme.
# Castello: occupa la parte più alta del paese, la struttura più antica è rappresentata dal Mastio centrale costruita dai Normanni risalente al XII secolo d.C. Sotto la dominazione Angioina il castello viene ampliato, assumendo la connotazione di palazzo, vengono costruite le mura esterne con quattro torri troncoconiche negli angoli, la corte interna con una grossa cisterna per la raccolta dell’acqua piovana, e un profondo fossato con ponte levatoio che aveva una funzione difensiva. Nel corso del XIX secolo d.C. il castello diventa una vera e propria fabbrica per la produzione della calce che servì per la ricostruzione delle case cadute in seguito ad un forte sisma.
# Complesso Rupestre di Via Egito: il complesso nasce come insediamento di monaci eremitani dediti al culto di San Giovani d’Egitto, nel corso del VI-VII sec.d.C. fu trasformato in un Complesso rupestre simile ai Sassi di Matera con grotte scavate nella roccia trasformate poi in abitazioni con annesse stalle ed usate come cantina fino agli anni ’80.
# Tempio di Santo Spirito: noto come Caesareum databile intorno al I sec. a.C. era un tempio di piccole dimensioni di cui è rimasto visibile solo il podio. Per sostenere la struttura a lato sud fu realizzata una galleria a volta in opera cementizia che ebbe la funzione di cisterna per la raccolta di acqua convogliata con una serie di canaline.

Altre informazioni utili: 

Programma di massima 
Distanza Salerno / Buccino 65 km - prendere l’autostrada Salerno / Reggio Calabria (A2 autostrada del Mediterraneo) - prendere Svincolo Sicignano degli Alburni / Potenza - uscire a Buccino Ovest (parco archeologico) e proseguire in direzione Buccino centro - raggiungere entro le ore 9,30 il luogo di ritrovo situato in Piazza Municipio, 1 - parcheggiare in area autorizzata situata vicino al Municipio.
- ore 9.45: raduno dei partecipanti (mezzi propri) in Piazza Municipio 1 - Buccino (SA), accoglienza da parte delle guide;
- ore 10.00: accoglienza istituzionale presso l’Aula Consiliare del Comune;
- ore 10.30: visita guidata al Museo Archeologico Nazionale di Volcei;
- ore 11.30: degustazione gratuita di prodotti tipici con possibilità di acquisto presso il mercatino “I Sapori e i Saperi della nostra terra”;
- ore 12.00: visita guidata al Parco Archeologico Urbano, che prevede il seguente itinerario: Porta Consina, Piazza Amendola, Macellum, Terme, Castello, Tempio di S.Spirito, Complesso Rupestre di Via Egito;
- ore 13.30 circa: termine della visita e spostamento per il pranzo - pranzo libero al sacco o presso il ristorante dell’agriturismo “Il Ruscello” - via Bisciglieto - Buccino - al costo di 18 euro a persona (bambini 12 euro) - prenotazione libera a carico dei singoli partecipanti - per prenotare occorre contattare il numero 333.7505010 - con il seguente menù: Antipasto (antipasto misto con vari assaggini), Primi (fusilli e cavatelli al sugo), Secondo (tris di carni alla brace), Dessert (crostate di marmellate di frutta), acqua minerale, vino della casa e caffè.
È necessaria la prenotazione presso il Club di Territorio di Salerno inviando una email a:
salerno@volontaritouring.it
Le prenotazioni sono aperte e si chiuderanno martedì 7 novembre 2017.
.Trasporti: mezzi propri
.Volontario Tci Accompagnatore: Pierfrancesco Mastrosimone, console del Tci
.Guide: a cura della Pro Loco
Quota: la manifestazione prevede per i Soci e gli amici del Tci solo il pagamento dell’ingresso al Museo Archeologico e della connessa visita guidata al sito archeologico e al castello. Saremo accompagnati da guida locale volontaria della Pro Loco di Buccino. Importo totale da corrispondere alla Pro Loco 5 euro a persona, costo riservato al Tci. La sede della Proloco è all’ingresso del Museo Archeologico.
Pranzo libero oppure convenzionato presso il ristorante“Il Ruscello” - al costo di 18,00 euro a persona - prenotazione libera a cura dei singoli partecipanti - per prenotare telefonare al numero 333.7505010. 
I soci e gli amici del Tci regolarmente iscritti alla manifestazione sono coperti da apposita polizza assicurativa per la responsabilità civile.
Il Volontario Touring accompagnatore ha la facoltà di variare l’itinerario.
La manifestazione si effettua anche in caso di pioggia.
Il Club di Territorio di Salerno del Tci si riserva il diritto di accettare o meno la prenotazione.
Manifestazione organizzata per i soci e gli amici del Tci e soggetta al regolamento della Commissione regionale consoli della Campania.
Sono ammessi in via eccezionale i non soci perché possano constatare la qualità e l'interesse delle nostre manifestazioni, e quindi associarsi.