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Brescia: Visita Tci alla Mostra “DADA 1916 la nascita dell'antiarte”

Il museo di Santa Giulia dedica una mostra in occasione dei cento anni dalla nascita di Dada e della cosiddetta "antiarte".

Un percorso espositivo di 270 opere  ispirate dal concetto portante del dadaismo: il rifiuto totale del razionalismo.  Attraverso le opere di  di Hugo Ball, Tristan Tzara, Max Ernst, Marcel Duchamp, Man Ray, Francis Picabia, George Grosz, Otto Dix, Hans Richter e soci, prestate da collezionisti bresciani, milanesi e stranieri e dai Musei di Lugano, Ascona  e  Locarno,  sarà    possibile  comprendere    la  “Legge  del  caso”,  e  la  vena   fortemente provocatoria  di  un  movimento  artistico  diffuso  tra  Svizzera,  Francia  e  Stati  Uniti. 

Tra  le centinaia di quadri, oggetti e reliquie in mostra, una ventina di tele futuriste di Marinetti, Balla, Depero, Carrà, De Pisis e De Chirico, per fare qualche nome.

Gli apostoli dell’antiarte e le loro provocazioni sono esposti in quattro sezioni tematiche: “Dada prima di Dada”, “Dada, Zurigo e il Cabaret Voltaire”, “Arte e filosofia Dada” e “Oltre Dada”». Dada  è  stato  il  movimento  artistico  più  irriverente  della  storia  moderna. 

Sviluppatosi  tra  il 1916 e il 1920 in Svizzera attorno a Tristan Tzar, Hugo Ball e Jean Arp come provocazione contro tutti gli -ismi letterari ed artistici, ha investito soprattutto le arti visive, la letteratura, il teatro e la grafica, assorbendo suggestioni di vario genere, dai poeti tardosimbolisti francesi all’espressionismo tedesco,  dalle ricerche strutturali dell’avanguardia  russa alle intuizioni  di Marcel  Duchamp,  passando  per  le  “parole  in  libertà”  dei  nostri  futuristi  Marinetti,  Carrà, Cangiullo. «Col senno di poi, fu una vera rivoluzione.

Forse una delle poche davvero riuscite», scrivono  i curatori  di  “Dada 1916. La  nascita dell’antiarte”. Il  5 febbraio  1916 nella sala  del Cabaret Voltaire, ricostruito quest’anno a Zurigo per il centenario, si tenne per la prima volta «un  nuovo  genere  di  spettacolo,  volutamente  fondato  sul  “non-senso”,  sull’assurdo,  sulla casualità  delle  espressioni  e  delle  azioni.  Un  “caso”  e  un  “non-senso”  che  […]  facendo  leva proprio  sull’annullamento,  sull’azzeramento  delle  forme  espressive precedenti,  diventava  il punto di partenza di una lunga serie di iniziative, di idee, di proposte, che contribuirono nei mesi e negli anni successivi alla scossa di un’arte che scardina i limiti degli stili, delle tecniche, delle relazioni fra la parola, l’immagine, il suono», si legge nell’introduzione alla mostra

Visita riservata ai soli soci Tci (+ un eventuale accompagnatore).
Quota di partecipazione:   €  5,00  (biglietto ingresso)

Numero max. di partecipanti: 25
La prenotazione deve essere effettuata entro Venerdì 20 Gennaio

Altre informazioni utili: 

Informazioni e prenotazioni:
Tel: 366 4378715 dopo le ore 14,00 - email  brescia@volontaritouring.it