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Bolsena, Civita di Bagnoregio, Caprarola, Viterbo: "Pasqua con il Tci nella Tuscia Romana"

La Tuscia, è un territorio di grande suggestione dove si concentrano e si intrecciano secoli di storia, arte e tradizioni, oltre ad un paesaggio ancora incontaminato, formato da colline ammantate di boschi, laghi, aree pianeggianti e una vasta ed importante area termale.
La zona fu abitata fin dall’VIII sec. a.C. dagli Etruschi che venivano chiamati “Tusci” dai Latini.
È sempre stata attraversata da nodi viari di grande importanza quali la via Cassia, la via Aurelia e la via Francigena, strada che conduceva i pellegrini provenienti dal nord Europa a visitare la tomba dell’apostolo Pietro.
Tutto ciò permetteva la circolazione di merci, genti e culture diverse che contribuirono a vario titolo ad arricchire la regione e i paesi che ne facevano parte.
Inoltre, la vicinanza geografica di questo territorio con Roma legò a doppio filo le vicende dello stato pontificio con la Tuscia viterbese, fino a che, nella metà del XIII secolo, la città di Viterbo sottrasse a Roma il prestigio di diventare la residenza ufficiale del pontefice.   

Bolsena, bandiera arancione dal 2003, è un caratteristico borgo medievale che si affaccia sull'omonimo lago, il più grande d'Europa fra quelli di origine vulcanica.
Profondo 146 metri, è circondato da colline ricoperte di boschi di querce e castagni e da fertili terreni.
Le anguille del lago di Bolsena sono ricordate da Dante nel Purgatorio, per l'ingordigia di papa Martino IV che le annegava nella vernaccia prima di arrostirle.
La cittadina è conosciuta per il "Miracolo del Corpus Domini", legato al prodigio eucaristico avvenuto nel 1263 nella basilica di santa Cristina.
Questo è il monumento più rappresentativo della città, dedicato alla sua santa protettrice.
La parte più antica della chiesa, del XI secolo, fu consacrata da Gregorio VII nel 1078 ed è ubicata all'inizio di un complesso di catacombe del IV secolo d.C.

Civita di Bagnoregio, un luogo unico, di grande suggestione, formato da un ciuffo di case medievali, aggrappate ad una rupe tufacea.
Il paesino è sottoposto a continue erosioni per l'azione degli agenti atmosferici ed oggi si trova completamente isolato fra precipizi e calanchi; un suo illustre figlio la definì "la città che muore".
Civita fu abbandonata nel 1695 dopo un violento terremoto; tuttavia il suo tessuto urbano medievale è rimasto praticamente intatto, trasformandosi successivamente in un museo a cielo aperto.
Oggi gli abitanti di Civita si contano sulle dita di una mano. 

Caprarola - Palazzo Farnese. Questa imponente costruzione domina l'intero paese ed è considerata la più felice espressione del Manierismo italiano.
Fu commissionata dal potente cardinale Alessandro Farnese che affidò i progetti ad un gruppo di architetti guidati dal Vignola.
All'interno si possono ammirare 2700 metri quadrati di prestigiosi affreschi che consacrano la potenza e la gloria del casato dei Farnese.
Nella zona retrostante il palazzo si apre un magnifico parco - giardino che si snoda attraverso una serie di viali, terrazzamenti e fontane fino a raggiungere la Palazzina del Piacere e i giardini segreti.

Bagnaia - Villa Lante.

Realizzata nel XVI secolo come residenza estiva dei vescovi di Viterbo, questo sito è considerato il massimo esempio di giardino rinascimentale all'italiana e nel 2011 ha avuto l'ambito riconoscimento di "Parco più bello d'Italia".
Tra originali siepi geometriche ed artistiche scalinate, il vero protagonista del giardino è l'acqua che, scorrendo attraverso originali fontane e vasche, termina in un elegante e raffinato parterre dominato dalla grandiosa Fontana dei Mori.  

Viterbo, capoluogo della provincia, è una città medievale difesa da imponenti mura, le quali hanno conservato intatto il suo impianto urbanistico originario.
La città ebbe uno sviluppo straordinario a partire dall' XI secolo, fino a diventare un luogo alternativo a Roma e residenza stabile dei pontefici per oltre 25 anni.
Viterbo si arricchì di un elegante palazzo papale e di bellissime chiese romaniche.
Durante la mattinata la visita porterà a scoprire il museo del colle del duomo, la sala del conclave e alcuni ambienti del palazzo vescovile.
Il vero gioiello della città è il quartiere di San Pellegrino, un bellissimo esempio di contrada duecentesca che conserva, quasi integro, il suo aspetto medievale.
Uscendo dalla zona di San Pellegrino si fa un balzo in avanti nel tempo di 300 anni visitando il palazzo dei Priori e la fastosa sala di rappresentanza delle autorità cittadine, detta Sala Regia, ricchissima di affreschi cinquecenteschi.
La visita toccherà anche il simbolo religioso più caro ai viterbesi: la chiesa di santa Rosa, compatrona della città. Morta nel 1251, il suo corpo incorrotto è conservato in un urna metallica del '600.

Capodimonte è un caratteristico paese di pescatori. 
Dal suo porticciolo partono i battelli per una interessante mini crociera alla scoperta delle due isole che appaiono come due oasi al centro del lago: la Martana e la Bisentina.
Le isole sono di proprietà privata ed ormai disabitate, ma sono ricche di storia e arte.
L'isola Martana è legata alla triste vicenda di Amalasunta, figlia di Teodorico e regina degli Ostrogoti, che venne qui relegata e uccisa nel 535 per ordine del secondo marito, ansioso di regnare da solo.
L'isola Bisentina, già residenza estiva papale, è una delle perle del patrimonio artistico italiano; presenta una vegetazione lussureggiante con alcune opere d'arte realizzate al tempo dei Farnese dai più valenti architetti dell'epoca.
Nella parte più alta dell'isola vi sono le rovine della cosiddetta Malta dei Papi, un tempo carcere a vita per gli ecclesiastici colpevoli di eresia o di gravi crimini. 

 

Quote
. € 395,00 per i soci in camera doppia 
. € 435,00 per i non soci in camera doppia 

La quota comprende: il trasporto in pullman dal punto di riunione alle località prescelte, le visite guidate come da programma, n. 3 pernottamenti con prima colazione, n. 4 pranzi e n. 3 cene, l’assistenza del console, l’assicurazione per la responsabilità civile. 

Il costo degli eventuali biglietti di ingresso è a carico dei singoli partecipanti per consentire, a chi ha diritto alla riduzione o all’esenzione, di poterne usufruire. 

La quota non comprende: i biglietti di ingresso, le mance, le spese di carattere personale e tutto quanto non specificato. 

Partecipanti min / max: 20 / 30 

 

Altre informazioni utili: 

informazioni e prenotazioni: 
Punto Touring di Napoli 
Via Cimarosa 38, 80127 – Napoli 
lun – ven: 9,00 /13,30 e 15 / 19
sab: 9,30 / 13,30 
tel 081/19137807 

email: prenotazionitcina@gmail.com

Le prenotazioni sono aperte e scadono automaticamente sette giorni dopo la loro effettuazione, anche telefonica, se non confermate dal versamento della quota. 

 

Programma di massima
 

Primo giorno – venerdì 25 marzo 2016: 
- Napoli - Bolsena (VT) 
Partenza da Napoli: 7,00 Piazza Vanvitelli e 7,30 P.zza Garibaldi (alle spalle del monumento). Il pullman partirà inderogabilmente cinque minuti dopo l’orario previsto in programma o indicato dal console accompagnatore. 
Si imbocca l'Autostrada A1 Napoli – Milano fino al casello di Orte. Si esce e si prosegue per viabilità locale fino a Bolsena, località Bandiera Arancione del Touring. 
Arrivo all’Hotel Loriana Park di Bolsena e assegnazione delle camere. 
Pranzo presso il ristorante dell’Hotel con il seguente menù: scelta tra 2 primi, 2 secondi + 2 contorni e dessert. 
Al termine del pranzo, trasferimento in autobus e visita guidata del borgo di Civita di Bagnoregio. 
Quindi rientro in Hotel.
Tempo libero.
Cena con il seguente menù: scelta tra 2 primi, 2 secondi + 2 contorni e dessert.
Pernottamento. 
 

Secondo giorno – sabato 26 marzo 2016: 
- Bolsena - Caprarola - Bagnaia - Bolsena 
Colazione in albergo. 
Trasferimento in autobus a Caprarola - borgo Bandiera Arancione del Touring Club Italiano e visita guidata. 
Al termine della visita pranzo presso “Hostaria della Rosa” con il seguente menù: Antipasto (Crostini ai paté della Tuscia, Quadrelli di pizza rustica bianca con affettati misti dei Monti Cimini, Frittata all'antica, Formaggio pecorino di grotta con vellutata), Primo (Fettuccine al ragù di cinghiale in bianco con bacche di ginepro e alloro), Secondo (Porchetta al finocchietto selvatico, Insalata con radicchio e arancio), Dessert ("La Vellutata di nocciole" la tipica crema di nocciole e cioccolato, Biscottini tradizionali al vino e alle nocciole accompagnati con vino da dessert), acqua, vino, caffè e digestivo.
Dopo il pranzo trasferimento in autobus a Bagnaia per la visita guidata a Villa Lante.
Rientro in Hotel.
Cena con il seguente menù: scelta tra 2 primi, 2 secondi + 2 contorni e dessert.
Pernottamento. 
 

Terzo giorno – domenica 27 marzo 2016: 
- Bolsena - Viterbo - Bolsena 
Colazione in albergo. 
Trasferimento in autobus a Viterbo e visita guidata al Polo Museale del Colle del Duomo. 
Al termine della visita pranzo di Pasqua presso il ristorante “L’altro Gusto” con il seguente menù: Antipasto (Patata farcita con uovo di quaglia e tartufo su crema di parmigiano), Primo (Riso vialone nano con asparagi, pomodori secchi e asiago), Secondo (Cosciotto di agnello al forno con patate al rosmarino), Dessert (semifreddo al pistacchio su salsa di pere), acqua minerale, vino e caffè. 
Nel pomeriggio visita guidata con giro classico della città dove si visiterà il Palazzo dei Priori e la Sala Regia, piazza del Gesù, la chiesa romanica di santa Maria Nuova, il quartiere medievale di San Pellegrino. 
Passeggiata lungo corso Italia per raggiungere la chiesa di santa Rosa, dove si venera il corpo incorrotto della santa co-patrona di Viterbo. 
Rientro in Hotel. 
Cena con il seguente menù: scelta tra 2 primi, 2 secondi + 2 contorni e dessert. 
Pernottamento. 

Quarto e ultimo giorno – lunedì 28 marzo 2016: 
- Bolsena - Napoli
Colazione in albergo. 
Mini crociera sul lago di Bolsena, partendo dal porto di Capodimonte. 
Pranzo presso il ristorante dell’Hotel Park. 
Dopo il pranzo, partenza con il pullman per Napoli con itinerario inverso a quello dell’andata ed in città sosta con discesa al parcheggio di via Brin, all’Hotel Terminus e a Piazza Vanvitelli. 
Rientro previsto entro le ore 20,00. 

 

Quote
. € 395,00 per i soci in camera doppia 
. € 435,00 per i non soci in camera doppia 

La quota comprende: il trasporto in pullman dal punto di riunione alle località prescelte, le visite guidate come da programma, n. 3 pernottamenti con prima colazione, n. 4 pranzi e n. 3 cene come descritti in precedenza, l’assistenza del console, l’assicurazione per la responsabilità civile. 

Il costo degli eventuali biglietti di ingresso è a carico dei singoli partecipanti per consentire, a chi ha diritto alla riduzione o all’esenzione, di poterne usufruire. 

La quota non comprende: i biglietti di ingresso, le mance, le spese di carattere personale e tutto quanto non specificato. 

Partecipanti min / max: 20 / 30 

Il Corpo Consolare si riserva il diritto di accettare o meno la prenotazione. Le quote non sono rimborsabili in caso di disdetta (vedi regolamento). 

Manifestazione organizzata per i soci e gli amici del TCI e soggetta al regolamento della Commissione regionale consoli della Campania. 

Sono ammessi in via eccezionale i non soci perché possano constatare la qualità e l'interesse delle nostre manifestazioni, e quindi associarsi.

Vantaggio per i Soci

Vantaggi per i soci del Touring Club