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Barberino di Mugello: "Gli ultimi giorni dell'umanità"

Tutti i giorni dal 2 al 17 agosto 2014 alle ore 18 al Cimitero Militare Germanico del Passo della Futa (FI) l’Associazione culturale Archivio Zeta presenta “Gli ultimi giorni dell’umanità. Macerie e frammenti dalla muraglia di Karl Kraus”, drammaturgia e regia Enrica Sangiovanni e Gianluca Guidotti.
 
L'OPERA. “Nell’estate del 2014 metteremo in scena al Cimitero Militare Germanico del Passo della Futa alcune parti de Gli ultimi giorni dell’umanità di Karl Kraus, opera mastodontica, vortice di parole, settecentonovantadue pagine contro la guerra, tragedia concepita per un teatro di Marte, proprio mentre la Prima Guerra Mondiale era in corso, a un anno e un mese esatto dall’attentato di Sarajevo, Kraus scrisse di getto il Preludio e tutto il piano dell’opera.
Dal 2003 portiamo avanti un lavoro teatrale all’interno di un luogo molto particolare dell’appennino fra Toscana ed Emilia-Romagna: il Cimitero Militare Germanico del Passo della Futa. È un imponente monumento a cielo aperto, che ricorda il Cretto di Burri a Gibellina e che raccoglie i caduti tedeschi della seconda guerra mondiale morti sulla Linea Gotica (circa 36.000) e si estende sulla cima di una montagna a mille metri di altitudine con infinite lapidi a perdita d’occhio.
In questo luogo abbiamo messo in scena molte tragedie antiche e dopo l’Orestea di Eschilo che si è conclusa lo scorso anno con delle maratone, abbiamo deciso di affrontare questa tragedia dell’umanità, convinti di avere come scenografia e architettura proprio il teatro di Marte di cui parla Karl Kraus. Lo spettacolo come sempre sarà itinerante e all’ora del tramonto e questo contribuirà a rendere la scenografia naturale ancora più suggestiva.
Quest’anno abbiamo deciso di lavorare su Kraus sia per il Centenario della Prima Guerra Mondiale che ricorre proprio a partire da agosto (la guerra scoppiò il 28 luglio 1914), ma anche perché sono diversi anni che siamo attratti da questo testo folle e geniale, una sorta di muraglia cinese come la definì Elias Canetti. Gli ultimi giorni dell’umanità non sono ancora arrivati, dopo la prima e la seconda guerra mondiale, dopo Hiroshima e tutto il Novecento è sorta una nuova età, che Kraus profetizza attraverso l’acuta analisi e osservazione del suo mondo, una nuova età che ripete i meccanismi della violenza e del massacro. [...]
Abbiamo individuato una linea drammaturgica che ha una relazione spaziale con i luoghi dove ambienteremo le scene: ci sono visioni, maschere grottesche, pezzi tratti da Die Fackel (La Fiaccola, il giornale fondato nel 1899 da Karl Kraus, un fascicolo dalla copertina rossa su cui scriveva soltanto lui) e inoltre articoli inediti che abbiamo tradotto. Si passa dalla dialettica filosofica Criticone/Ottimista al tono apocalittico del finale, dove avremo una specie di “incontro ravvicinato del terzo tipo” e poi attori/megafoni che manderanno en plein air il suono della voce di Kraus stesso che recita e canta…
Luca Ronconi mise in scena questo testo nel 1990 e questo titolo porta inevitabilmente con sé l'idea di quello storico e magnifico allestimento al Lingotto di Torino. Noi vorremmo farne una cosa completamente diversa. Se per Luca Ronconi infatti il teatro di Marte era il tentativo di fare un colossale spettacolo ultraterreno, una rappresentazione che cercava di ricostruire l’atmosfera e l’ambiente della Vienna dell’inizio del secolo, per noi il teatro di Marte sarà indissolubilmente legato al Cimitero del Passo della Futa, che è uno dei sacrari più grandi d'Europa: sarà il tentativo di scavare archeologicamente negli archivi recuperando gli articoli originali, le incisioni delle voci, le fotografie dell’esecuzione di Cesare Battisti e mettere in relazione queste parole/macerie con il coro di morti, ineludibile silenziosa presenza all’interno dello spettacolo.
Infine siamo lieti di annunciare che Luca Ronconi farà parte dello spettacolo, sarà presente in voce, nella parte della Voce dall’Alto, in palese riferimento e omaggio al suo lavoro su Kraus e come ironico ideale e divino legame tra due allestimenti diversi.”
(Comunicato stampa)
 
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Posti limitati, prenotazione obbligatoria - www.archiviozeta.eu, tel. 334 95 53 640
 
Il Cimitero Militare Germanico si trova nei pressi del Passo della Futa (FI) e si può raggiungere percorrendo la Strada Statale 65 (della Futa) che collega Firenze a Bologna oppure dall’Autostrada del Sole A1 uscendo ai caselli di Barberino del Mugello, Roncobilaccio o Pian del Voglio.
 

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