Scopri il mondo Touring
  • Viaggi
  • Eventi
  • >
  • Arezzo, "Il cinema dipinto" di Carlantonio Longi

Arezzo, "Il cinema dipinto" di Carlantonio Longi

“Il Cinema Dipinto” è il titolo della nuova mostra curata dalla Fondazione Ivan Bruschi, che vede protagoniste le opere originali di Carlantonio Longi (Livorno 1921- Sinalunga (Si) 1980), pittore, illustratore e cartellonista, che ha legato il suo nome all’immagine disegnata e pubblicitaria di alcuni dei più famosi film del cinema italiano e internazionale.
L’esposizione permette al visitatore di fare un salto nel mondo della “settima arte”, indietro nel tempo: dall’Italia del dopoguerra dove tutto era da ricostruire e la voglia di rinascita era palpabile, fino ai ruggenti anni Sessanta.
 
Carlantonio Longi inizia giovanissimo la sua attività di ritrattista per poi divenire illustratore e cartellonista cinematografico, raggiungendo presto notorietà e fama internazionali, svolgendo in contemporanea anche l’attività di grafico pubblicitario. Un artista che ha ottenuto nel corso degli anni il plauso del pubblico, in particolare negli Usa, fino a quando la sua carriera è stata bruscamente interrotta dalla prematura morte avvenuta nel 1980.

Tante le opere esposte, bozzetti, tavole originali, manifesti e foto-buste, che raccontano la storia del cinema attraverso i volti che hanno reso la cinematografia un’arte, come/quali quelli di Totò, Sofia Loren, Marcello Mastroianni, Alberto Sordi, Vittorio De Sica, Peter Sellers, Gary Cooper, Humphrey Bogart, Judy Garland. Le opere mostrano la creatività e la bravura di Longi nel carpire l’essenza del film e nel rendere immediatamente riconoscibile il divo di turno, dando vita ad un’immagine che diviene icona, attraverso un tratto unico e una scelta cromatica di forte impatto visivo. Tra i film cui lavorò, e i cuoi cartelloni sono presenti alla mostra, capolavori come "Senso" di Luchino Visconti, "Uccellacci e uccellini" di Pier Paolo Pasolini, "Lo sceicco bianco" di Federico Fellini e "Il mago di Oz" di Victor Fleming.
Questo, in gran parte, il senso e la sostanza del suo lavoro: riassumere un film in un’immagine. Un viso, una scena, un particolare che stimolasse la fantasia di chi lo vedeva, tanto da spingerlo a sedersi in platea davanti allo schermo.
 
La mostra resta aperta al pubblico fino al 7 febbraio 2016. Non mancano eventi collaterali come la  conferenza “l cinema negli anni ’50 e ’60, Dolce Vita, comicità e censura a cura di Elio Pandolfi, attore, doppiatore e cantante, che è stato un grande amico di Carlantonio Longi; oltre a conferneze, visite guidate e proiezioni di film i cui manifesti sono esposti.

Vantaggio per i Soci

Vantaggi per i soci del Touring Club