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ANNULLATA - Verona: Forte S. Giorgio - Visita guidata Tci

Club di Territorio di Verona

Visita guidata

 

FORTE SAN GIORGIO

 

Sabato 3 dicembre 2016

 

La galleria di controscarpa di San Giorgio è uno dei tratti più lunghi e complessi del nostro viaggio nella Verona sotterranea, un luogo che testimonia secoli di storia e di vicende umane.

 

Siamo in borgo Trento, nel complesso del rivellino, un capolavoro di architettura militare del 1840 il cui progetto fu firmato da quel geniale ingegnere militare che fu Franz von Scholl che morì prima che l'opera fosse completata.

Si tratta di una struttura fortificata staccata dal corpo dell'opera principale, con forma a «v» o semicerchio, più bassa della cortina e che solitamente è posta a protezione delle porte, come lo definisce il libro dedicato ai sotterranei della cinta magistrale di Verona della collana «Un parco da vivere».

LA PERCORRIBILITÀ delle gallerie sottostanti, possibile da un paio d'anni, è stata resa possibile dal lavoro generoso e volontario del gruppo scout Agesci Verona 10, che ha sede nella traversa del rivellino, detto comunemente forte di San Giorgio. Il tratto sotterraneo percorribile della galleria di controscarpa, termine quest'ultimo che indica il lato verso la campagna del vallo, opposto alla scarpa, va dall'Adige fino a Porta San Giorgio.

SI ENTRA dando le spalle all'Adige, dove c'è la sede scout. Qui i veronesi più anziani ritroveranno il luogo che ospitava la balera Grillo, di cui resta l'insegna, un dipinto murale sotto un'arcata. Dalla sala d'ingresso si scende giù a destra nell'ex piano di campagna del rivellino, piano che è stato interrato con la costruzione dei bastioni ma che fino a metà '800 era bagnato dall'Adige. La prima sorpresa per il visitatore è la bellissima scala elicoidale che porta a una galleria larga un metro e mezzo e alta due e mezzo. Siamo in quella che un tempo era la fucileria, come testimoniano le nicchie poste a intervalli regolari. Si cammina per un po' e si arriva fino a una sala semicircolare, dove ancora si notano gli scarichi dei gabinetti ottocenteschi utilizzati dai soldati. Da qui si torna indietro.

SECONDO TRATTO. Dalla parte opposta si raggiunge la poterna, cioè l'ampia galleria che collega l'interno della piazzaforte con le opera poste a livello del vallo. La poterna si innesta perpendicolarmente alla galleria che si sviluppa sia a sinistra verso l'Adige, sia a destra lungo il fossato verso la chiesa di San Giorgio. Da qui si va alla fucileria e alla galleria di controscarpa da dove i soldati che difendevano questa zona della città potevano sparare agli assalitori penetrati nel vallo.

I pavimenti sono ancora in buona parte quelli originali del 1840. Si arriva a una strettoia e si incontra il primo muro antischegge o di controsoffio. Si tratta di un semi-divisorio, realizzato nella seconda guerra mondiale, che in parte restringe la galleria per attutire l'onda d'urto dei bombardamenti. Queste gallerie, come altri tratti sotterranei delle mura magistrali, durante il secondo conflitto mondiale servirono come rifugio per i civili durante i bombardamenti. Lo ricorda ancora la scritta «Non sostare», posta all'inizio della galleria per invitare i rifugiati a scendere nelle parti più basse e sicure.

LA GALLERIA a sinistra va verso l'Adige per circa 40 metri e presenta ancora moltissimi detriti portati a più riprese dalle esondazioni del fiume che qui ha depositato uno spesso strato di fango finissimo che si è cementato facendo alzare in molti punti il livello del suolo. A destra ci si può invece inoltrare nel tratto più lungo e reso percorribile, lungo un centinaio di metri. Siamo sotto i giardini di Lombroso. Si arriva a una diramazione e il bello è il soffitto di mattoni che forma un elegante angolo sinuoso. Si scende qualche scalino e ci si ritrova sulla destra la stanza della fucileria. Si prosegue e si arriva in un locale con il soffitto a botte, la stanza di sortita circondata da feritoie. Se il nemico arrivava qui riceveva fucilate da tutte le parti.

SI SALE una bella scaletta a chiocciola, si passa attraverso una porticina di legno e si arriva a un'altra galleria di fucileria di controscarpa, sopra le casematte. La parte opposta, lunga 40 metri, è ancora piena di detriti ma ben visibile. Qui, in futuro, ci sarà molto lavoro da fare per i volontari. Il visitatore resta colpito dalla complessità del doppio piano di galleria, una sopra l'altra, che costituivano un formidabile sistema difensivo contro eventuali invasori intenzionati ad assaltare quel baluardo che proteggeva uno degli accessi alla città.

 

 

Altre informazioni utili: 

Informazioni e prenotazioni:

 

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

Quota individuale di partecipazione (per minimo 10 partecipanti):

  • Socio TCI € 2,00
  • Non Socio € 3,00
  •  

La quota comprende:  visita guidata

 

 

Vantaggio per i Soci

Vantaggi per i soci del Touring Club