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Angelo Brugnera - Rumore di Fondo - Arquà Petrarca

Rumore di Fondo
Dal 13 settembre al 12 ottobre 2014 Arquà Petrarca (PD) ospiterà l’esposizione dello scultore friulano Angelo Brugnera, Rumore di fondo: 18 opere, 4 delle quali presentate in anteprima, suddivise tra l’Oratorio della SS. Trinità e la vicina Foresteria Callegari.
Cuore della mostra è l’esposizione nell’antico Oratorio, caro al Petrarca, che indaga e ripercorre i grandi interrogativi dell’esistenza umana.
Un angelo colto in un istante della sua caduta dal cielo alla terra Caduta di un angelo con il suo conflitto interno ed esterno tra la leggerezza dell’elemento eterico e la consistenza di quello vitale ci interroga sul mistero dell’incarnazione, tema che ritroviamo rappresentato dal punto di vista divino e metafisico nella creazione dell’uomo e della donna nell’opera
In principio fu autoerotismo: “Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò” (Gen 1, 27).
Ma nascita va intesa anche come esperienza umana, tutta fisica e biologica di un corpo che si svuota per lasciare spazio alla vita: all’esterno rinsecchisce fino quasi a morire nel dono supremo di sé, ma dentro è vivo e pulsa Post partum.
Il mistero dello scorrere della vita nelle sue tre fasi di infanzia, età adulta e vecchiaia, separate da fratture esistenziali incolmabili, è rivisitato in chiave simbolica in Invecchiamento e offre una rilettura dell’enigma della Sfinge e di Edipo.
La vita è anche fatica: Tortura Invisibile ed Entità Sospesa affrontano con soluzioni differenti il mistero dell’uomo di fronte alla sofferenza, al dolore e alle difficoltà della vita.
Nella prima l’uomo, appeso come un pezzo di carne da macello e tirato da più parti, cerca di svincolarsi e uscire dalla condizione di prigionia con uno slancio, anelito di libertà.
Nella seconda, forse, il male di vivere incombe in modo talmente soffocante che ogni speranza di rinascita sembra perduta, lasciando spazio a una dolorosa rinuncia che termina in una lenta involuzione.
Le sculture esposte nella Foresteria Callegari riuniscono opere realizzate dall’autore in diversi momenti della sua carriera artistica: si tratta di una serie di bagliori, immagini, particolari, emersi dal silenzio cosmico, che colgono attimi di esistenza e li fissano con il loro significato interrogativo.

 

Oratorio SS. Trinità e Foresteria Callegari,
via Castello
giorni e orari di apertura
martedì - venerdì: 15.00 - 18.00
sabato - domenica: 10.30 - 12.30 / 15.00 - 18.00
lunedì chiuso - ingresso gratuito

Angelo Brugnera
Angelo Brugnera nasce nel 1966 a Sacile (PN), dove attualmente vive e lavora. Il primo approccio con la scultura avviene nel laboratorio del padre, ma è solo negli anni 1994-1995 che decide di intraprendere il proprio percorso artistico grazie alla frequentazione dei maestri Giorgio Igne e Giulio Belluz. A partire da questo periodo inizia una fitta attività espositiva e formativa.
Tra il 1995-1996 partecipa alla realizzazione di opere monumentali in pietra con il gruppo “Dalla parte delle ortike” a Meduno (PN) “Omaggio ai lapicidi di Meduno”, a Mortegliano (UD) “Etnie”, a Prato Carnico (UD) “Solidarietà”.
Nel 2002 l’artista viene selezionato per la realizzazione di una fontana nel comune di Chions (PN).
Nel 2009, in occasione del 12° Simposio Internazionale di scultura su pietra del Friuli Venezia Giulia a Reana del Rojale (UD), la sua opera viene scelta per l’esposizione permanente all’interno del parco di sculture Villa Manin a Passariano (UD).
Nel 2012 partecipa a “Scogliera viva”, manifestazione di scultura a Caorle (VE) e nel 2013 al Simposio di scultura su marmo di Carrara a Grasse in Francia. Svolge regolare attività espositiva in Italia e all’estero.

Altre informazioni utili: 

Oratorio SS. Trinità e Foresteria Callegari,
via Castello
giorni e orari di apertura
martedì - venerdì: 15.00 - 18.00
sabato - domenica: 10.30 - 12.30 / 15.00 - 18.00
lunedì chiuso - ingresso gratuito