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Alessandria: mostra "Alessandria città delle biciclette"


Una storia sulle prime biciclette e pedalate in Italia, quella che viene presentata fino al 26 giugno a Palazzo del Monferrato di Alessandria: gli straordinari artigiani che nel corso del Novecento fecero della bicicletta una vera opera d’arte, le prime gare e cicloturistiche di UVI e Touring Club Italiano, i personaggi che lanciarono le due ruote come sport e come veicolo di grande popolarità, fino agli eroi del pedale che ne immortalarono il mito, il giornalismo sportivo che contribuì a raccontare l’umanità di un movimento.



LA MOSTRA
La rassegna, organizzata dalla Camera di Commercio e dal Comune di Alessandria, col patrocinio della Federazione Italiana Ciclismo, della Federazione Italiana Amici della Bicicletta e del Touring Club Italiano, unisce la spettacolarità di installazioni multimediali studiate appositamente per l’evento al carattere storico-scientifico di rivisitazione di un’epoca in cui Alessandria divenne il fulcro del ciclismo nazionale, generatore di passioni e trampolino di lancio di iniziative che hanno contraddistinto la storia del grande ciclismo.

È Carlo Michel, imprenditore alessandrino della birra e tra i primi a portare in Italaia il velocipede, impersonato da Massimo Poggio, attore alessandrino appassionato di ciclismo, ad accompagnare il visitatore in una sorta di story-telling multimediale attraverso le varie sale di cui si compone la mostra. Forse non tutti sanno che tra i primi a portare in Italia il velocipede, antenato asimmetrico e certamente più acrobatico della bicicletta, fu proprio Carlo Michel, che se ne innamorò all’Expo di Parigi del 1867 e ne portò a casa un esemplare prodotto dalla ditta Michaux, aggirandosi a cavallo del mezzo per le strade della città e contribuendo alla sua rapida diffusione.



È da questa pietra miliare che ha origine la vocazione ciclistica di Alessandria e della sua provincia, la stessa che nel tempo ha generato campioni, fabbricanti di biciclette e giornalisti sportivi. Una vocazione consolidata dalla nascita in città di uno dei primi circoli velocipedistici italiani, attivo già nel 1885 e capace di far realizzare addirittura una vera e propria pista per velocipedi inaugurata nel 1890 e ancora oggi fortemente presente nella toponomastica della città che chiama “Pista” il quartiere in cui fu costruita.

Nella mostra, esposti anche cimeli rari e unici, come l’ultima bicicletta usata da Fausto Coppi e il video-documentario “Giovanni Meazzo, ciclista alessandrino”: una video-intervista ad uno tra i più rinomati ciclisti dell’epoca d’oro di Alessandria, realizzata per l’occasione nell’ambito del Progetto “I luoghi della memoria” dell’Istituto Saluzzo-Plana di Alessandria e da Officinema (laboratorio cinematografico per studenti delle Scuole secondarie di II grado della provincia di Alessandria).


 
IL TERRITORIO
Quello intorno ad Alessandria è un territorio tutto da pedalare, attraverso percorsi suggestivi tra pianura e colline geomappati con ogni indicazione utile (www.piemontebike.eu). Sono tanti i nomi e gli episodi che il territorio racconta: da Carlo Michel a Giovanni Maino, industriali e artigiani geniali, dalle Borsaline alla creatività del giornalismo sportivo con la fondazione de La Gazzetta dello Sport, alla nascita dell’Unione Velocipedistica Italiana e quindi del Circolo Velocipedistico Alessandrino. Senza tralasciare il tortonese Giovanni Cuniolo detto “Manina” e l’astigiano Giovanni Gerbi, soprannominato il “Diavolo Rosso”, fino alle vicende di campionissimi come Costante Girardengo e Fausto Coppi. Da non perdere innanzitutto il Museo dei Campionissimi di Novi Ligure e il compendio di Fausto Coppi a Castellania.

IL CATALOGO E LA APP
Al catalogo della mostra hanno contribuito anche due grandi firme del giornalismo italiano, Marco Pastonesi e Beppe Conti, autori di importanti volumi sulla storia del ciclismo delle origini e i suoi protagonisti. Anche l’Università del Piemonte Orientale, attraverso il Dipartimento di scienze ed Innovazione tecnologica, è stata coinvolta nella realizzazione di questa manifestazione: sotto la supervisione del prof. Massimo Canonico, docente del corso “Sviluppo di applicazioni mobili”, due giovani studenti hanno realizzato una applicazione per smartphone che renderà più accessibile agli ipovedenti i contenuti della mostra.

L’evento si inserisce sia nelle attività programmate dal Comune di Alessandria per un progetto di mobilità eco-sostenibile, sia nelle azioni che la Camera di Commercio e gli enti ad essa collegati nel progetto “Monferrato” stanno sviluppando per accrescere l’attrattività (turistica e non solo) del territorio, tra cui L’ATL Alexala, che coordina il progetto di sviluppo del turismo in bici nella provincia. 

Altre informazioni utili: 
Ingresso gratuito.