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Al Museo Commerciale della Camera di Commercio di Trieste

Il Club di Territorio di Trieste organizza per mercoledì 10 dicembre una visita guidata al Museo Commerciale della Camera di Commercio, Industria, Artigianato ed Agricoltura.

Il Museo, realizzato dalla Camera di Commercio di Trieste nel quadro delle celebrazioni per il 250° anno dalla propria fondazione, richiama nella sua intitolazione il nome dell'istituzione promossa nel 1906 dalla stessa Camera di Commercio (continuatrice della “Deputazione di Borsa”, istituita nel 1755 d'intesa con la Scuola Superiore di Studi Economici Rivoltella, primo nucleo universitario triestino).

Inaugurato il 20 ottobre 2005, ha sede al piano nobile del Palazzo Dreher, progettato negli anni 1909-'10 dall'architetto viennese Emil Bressler e riadattato, per ospitare la “Borsa Nuova”, nel 1928-'29 dall'architetto ungherese e triestino di adozione Gustavo Pulitzer-Finaly, il fondatore del moderno arredamento navale italiano (le favolose navi bianche degli anni ’30).

 

Articolato in diverse sale ospita, tra l’altro, un ritratto di Eleonor Fini del 1956 che ritrae l’allora Presidente della CCIAA Antonio Cosulich, un’effige dell'Imperatrice d'Austria Maria Teresa, il primo sigillo dell'Uffizio di Borsa; una scheda elettorale per ricordare che i “Mercatores tergestini” eleggevano un deputato al Parlamento di Vienna, una vetrinetta dedicata alla tipografia del Lloyd Austriaco, che sottolinea il rapporto della Camera di Commercio con le aziende editoriali triestine; la strumentazione (bilance di precisione, “masse campioni”, misuratori, compreso un “triplometro”, ecc.) usata per i controlli istituzionali sulle merci, solide e liquide, e ormai appartenente all'”archeologia tecnologica” e poi un'intera parete riproduce l'Adriatico, che nella prima metà dell'800 viene illuminato da 13 fari progettati, costruiti e gestiti dalla Camera di Commercio, fra cui il grande modello della Lanterna triestina, opera dell’architetto Matteo Pertsch nel 1821.