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Agati in concerto a Perinaldo

L’antico organo custodito nella chiesa parrocchiale di Perinaldo [cfr. foto a lato], diocesi di Ventimiglia-Sanremo (IM), venne costruito da Giosuè Agati nel 1829, opus n. 184. 
Gli Agati, organari pistoiesi, impiantarono nel XIX secolo una solida bottega ed un floridissimo commercio in Italia ed all’estero. 
Nell’arco di quarant’anni collocarono, solo nell’estremo ponente ligure, più di una ventina di strumenti: un’attività davvero considerevole, in relazione alle distanze ed ai mezzi di trasporto dell’epoca. 
La particolarità dell’organo perinaldese è quella di aver dato l’avvio alla fortuna degli Agati in questa zona. 
Il grosso impulso all’azienda si deve tuttavia a Nicomede, figlio di Giosuè, intorno alla metà del XIX secolo: quasi tutti gli altri Agati, nella provincia di Imperia, sono firmati da lui; Giosuè collocò nella diocesi di Ventimiglia-Sanremo solo un altro strumento, di considerevole mole: si tratta dell'organo della parrocchiale di Taggia, che venne costruito nel 1839 ed è stato restaurato da Bartolomeo Formentelli nel 1979. 

L’organo della parrocchiale di Perinaldo è stato restaurato nel 1991 dalla bottega organaria “Fiffaro” di Beniamino Giribaldi e Giancarlo Bigazzi di Montegrazie (IM) seguendo criteri filologici, nell’ottica di riportare lo strumento alle sue condizioni originali, eliminando due registri inseriti arbitrariamente in seguito ad un intervento nel 1947, e ricostruendo i registri perduti, nonché tastiera e pedaliera, secondo le misure originali Agati.