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A Visso (Mc) con i consoli delle Marche

Il corpo consolare delle Marche organizza per domenica 22 giugno una giornata alla scoperta di Visso, in provincia di Macerata. Molti i luoghi cittadini d'arte e di cultura che saranno meta della visita guidata:

 

ore 9,15: ritrovo presso il Palazzo dei Priori, attualmente sede municipale. Saluti delle autorità e presentazione della giornata. Visita della sala consiliare che conserva l’antica tribuna in pietra chiamata “arengo” e un affresco di Paolo da Visso con la Madonna in trono con Bambino.
Situata in un ambiente incontaminato all’interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini (di cui ospita la sede), Visso è appartenuta all’Umbria per tutto il periodo pontificio per poi essere annessa alle Marche soltanto nel 1861: per questo motivo la cultura locale dell’epoca medioevale e rinascimentale è declinata secondo stilemi umbri invece che marchigiani. La cittadina, che vanta un passato ricco e illustre e che oggi conta circa 1300 abitanti, recentemente ha meritato la bandiera arancione del Touring Club Italiano e presenta un compatto centro storico come una piccola, medioevale capitale di montagna in cui il tempo sembra essersi fermato.

ore 10,00: visita della collegiata di Santa Maria che rivela elementi di transizione dal romanico al gotico. Di fronte il severo Palazzo dei Governatori con basso portico sottostante.

ore 10,30: visita della pinacoteca situata nella chiesa di Sant’Agostino. Celebre per conservare alcuni manoscritti leopardiani tra cui quello dell’Infinito (con la nota correzione “infinità” in luogo di “immensità”), il museo espone opere sacre del territorio vissano a partire dal XIII secolo. Emozionanti le numerose sculture rinascimentali in legno raffiguranti Madonne con Bambini, a partire dalle più famose, quelle di Macereto, Mevale e Fematre, volti di serena e dolce bellezza.

ore 11,30: passeggiata nel centro storico caratterizzato da casetorri, palazzetti gentilizi, severi edifici con portali di pietra, erri (o cicogne), balconcini, chiese e ponti fiabeschi sui fiumi Nera e Ussita che scendono scrosciando dalle vicine vertiginose montagne. Notevoli le porte urbiche medioevali che si aprono nella cinta muraria: la porta Pontelato, voluta dal podestà Gualtiero nel 1283, e la porta Ussitana, che introduce in una discesa voltata al di sotto del palazzo delle carceri.

ore 12,30: pranzo con menu tipico presso il ristorante La Filanda in centro storico.

ore 15,00: imperdibile visita di due antichissime pievi di montagna. Fematre fu consacrata nell'anno 1100 ed è stata completamente affrescata tra il Quattrocento e il Cinquecento al punto da essere soprannominata “la Cappella Sistina dell’Appennino marchigiano”. Mevale, fondata nel XII secolo e poi trasformata nel XV secolo, conserva all’interno, insieme a quelli votivi e sacri, un ciclo unico di affreschi a tema civile, il torneo cavalleresco della scuola di Paolo da Visso; un tempo feudo degli Alviano, Mevale è dominata dal castello (in restauro). Entrambe le pievi, normalmente chiuse al pubblico, saranno aperte appositamente per i soci.

ore 17,30: visita del santuario di Macereto. Situato in una tranquilla conca a oltre 1.000 metri di altitudine sullo spartiacque adriatico-tirrenico, è uno dei più famosi luoghi di culto dell’Italia centrale. Costruita in pietra bianca in stile rinascimentale, la chiesa, a pianta centrale, è attorniata da edifici di servizio che delimitano una corte di irripetibile bellezza architettonica e ambientale.

Obbligatoria la prenotazione del pranzo entro il giorno mercoledì 18 giugno presso il console Francesco Rapaccioni (i posti a pranzo sono limitati). Giornata in collaborazione con il Comune di Visso. Con il console Francesco Rapaccioni (347/5100160).