Scopri il mondo Touring
  • Viaggi
  • Eventi
  • >
  • A Roma gli abiti da sogno delle dive

A Roma gli abiti da sogno delle dive

Un secolo di storia del cinema attraverso l'arte dei grandi costumisti italianiecco in sintesi il significato di questa grandiosa mostra allestita al Museo di Roma in palazzo Braschi, fino al 22 marzo. Sono gli artigiani e gli artisti italiani, infatti, i migliori costumisti al mondo che hanno fatto grande il cinema non solo italiano, ma internazionale, dagli albori fino a La grande bellezza, premiato con l’Oscar.
La mostra I vestiti dei sogni. La scuola italiana dei costumi per il cinema rende così omaggio a un caposcuola come Piero Tosi (Oscar alla carriera nel 2013), a Danilo Donati (nel 1969 per Romeo e Giulietta di Zeffirelli e nel 1977 per Il Casanova di Fellini), a Milena Canonero (per i film Barry Lyndon, 1975, di Stanley Kubrick; Momenti di gloria1981, di Hugh Hudson e Marie Antoinette, 2006, di Sofia Coppola), a Gabriella Pescucci (per L’età dell’innocenza di Martin Scorsese), ma anche a Vittorio Novarese, Gino Sensani, Piero Gherardi e Maurizio Millenotti e Maria de Matteis.
Il visitatore coglie soprattutto, oltre alla perfezione dei singoli abiti di ogni epoca, la professionalità di una scuola e di una tradizione artigiana italiana che ha nelle sartorie Tirelli, Peruzzi, Gattinoni, Fanani e Attolini le case di moda di assoluta eccellenza. 
La mostra raccoglie oltre cento abiti originali, decine di bozzetti e una selezione di oggetti tra i quali spicca l’unicum della pressa che il costumista Danilo Donati costruì per foggiare i costumi dell’Edipo re (1967) di Pier Paolo Pasolini, con Silvana Mangano e Franco Citti. Si possono così ammirare l’abito che indossò Lyda Borelli, protagonista e autrice di Rapsodia satanica – celeberrimo film muto del 1917 diretto da Nino Oxilia – che determinò un intero immaginario estetico, i costumi indossati dagli attori di Matrimonio all’italiana (1964) di Vittorio De Sica, con Sophia Loren e Marcello Mastroianni, di La decima vittima (1965) di Elio Petri, con Marcello Mastroianni, Ursula Andress ed Elsa Martinelli, fino a La grande bellezza di Paolo Sorrentino e Il giovane favoloso di Mario Martone. La mostra, realizzata da Cineteca di Bologna ed Equa di Camilla Morabito, è promossa da Roma Capitale assessorato alla Cultura, e dalla Sovrintendenza Capitolina con l’organizzazione di Zètema.
 
A cura di Piero Carlesi

Vantaggio per i Soci

Vantaggi per i soci del Touring Club