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A Montefollonico per la Giornata Bandiere arancioni 14.10.12

La giornata prevede visite guidate nell’antico Borgo Medioevale lungo il percorso della antiche porte
Orari delle visite guidate gratuite (su prenotazione): mattina – primo turno dalle ore 09.45 – secondo turno dalle ore 11.00 (durata percorso circa un’ora e mezza) pomeriggio – dalle ore 15.45 (durata percorso circa un’ora e mezza)
Altro percorso interessante è la visita al parco del “Tondo” seguendo la rete sentieristica locale.
Il parco montano del Tondo è un caratteristico bosco di cipressi e lecci disposti a cerchio pieno. Accoglie il visitatore che arriva a Montefollonico in cerca di frescura ed offre uno scenario di suggestione paesaggistica ed inaspettata tranquillità, lasciando godere uno scorcio panoramico di incredibile armonia che nelle giornate nitide, riesce ad estendere la visuale dal lago Trasimeno alla Val d'Orcia fino a dominare il Monte Amiata.
Orari delle visite guidate gratuite: mattina – primo turno dalle ore 09.45 – secondo turno dalle ore 11.30 (durata percorso circa un’ora e mezza) pomeriggio – dalle ore 15.45 (durata percorso circa un’ora e mezza)

Il Comune sarà lieto di offrire ai partecipanti, fino ad esaurimento scorte, un "sacchetto della qualità" con materiale informativo sul territorio.

Per le attività per cui è richiesta, è possibile effettuare la prenotazione fino alle ore 18 di venerdì 12 ottobre ai riferimenti indicati sotto.

A Montefollonico non si capita per caso, bisogna andarci apposta. Questo è il primo pensiero che viene in mente una volta arrivati in questo minuscolo borgo medioevale che se ne sta solitario, arroccato su un colle, lontano dalle strade più trafficate. E forse sta proprio in questo splendido isolamento gran parte della sua bellezza e del suo fascino. Montefollonico  non è uno di quei paesini museo che sopravvivono al tempo congelati in una sorta di staticità fredda, imbalsamata, impersonale. Montefollonico è vivo e vitale pur con quel sottosfondo di calma rarefatta che ne caratterizza da secoli il suo impercettibile ma incessante divenire. Il piccolo borgo è cresciuto in sé stesso , entro le mura duecentesche di cotto, come di cotto sono quasi tutte le case e gli edifici principali. La  cosa che è rimasta ancora intatta e riconoscibile è l’atmosfera, il rumore del silenzio, la parlata dei suoi abitanti, purissima nella sua inflessione senese-chianina. Tutto questo ha garantito anche uno sviluppo compatibile con una piena coscienza del proprio patrimonio culturale e con un amore profondo per il proprio passato. Perché qui al pari di una vigna o di un ulivo secolari , la cultura ha radici profondissime.

‘Lo gradireste un goccio di Vin Santo..? ‘Era la frase di rito culminante  di tutto quel semplice cerimoniale con il quale i nostri contadini accoglievano i loro ospiti. E quel goccio non era solo un modo di dire, perché il Vin Santo , oggi come allora, si offre a piccole dosi, visto che si tratta di una produzione preziosa. Montefollonico oggi è diventato il Borgo del Vin Santo per tutti i cultori dell’enologia di alto livello che partecipano alla kermesse denominata ?Lo gradireste un goccio di Vin Santo?’ che si tiene in dicembre. Qui ci sono produttori che lavorano con amore, dedicandosi con grande attenzione alla salvaguardia di una tradizione che prevede lavorazioni senza fretta ed una vera e propria dedizione.

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