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A Ercolano (Na), l'archeologia e il Mediterraneo protagonisti del I Festival della memoria

Se la memoria è anche recupero del passato, allora un sito archeologico di importanza mondiale è la sede ideale per un evento dedicato alla memoria. Per questa ragione Ercolano (Na), con il sito patrimonio dell'Unesco e il Mav, Museo archeologico virtuale, a organizzare e ospitare i cinque giorni del 1° Festival della Memoria, dal 17 al 21 settembre.
 

 

Con l'intenzione dichiarata di valorizzare il sito archeologico, rendendolo cornice e protagonista di una serie di eventi artistici e culturali, il festival ha scelto come tema il Mediterraneo, crocevia e culla di popoli e di culture. Il programma di declina così secondo cinque macro aree in cui il Mare nostrum e la memoria sono i cardini.

1/mappe: letteratura, poesia, pensiero
incontri con autori, scrittori, poeti. Aperto dall’incontro con Peter Greenaway, regista e artista internazionale, il Festival prevede una Lectio magistralis di Aldo Masullo e quattro importanti ‘focus’. Il primo è dedicato a Marguerite Duras nel centenario della nascit. Il secondo riguarda Sarajevo; il terzo Donne oltre il velo, sulla primavera araba; il quarto, sulla falsariga del film Viaggio in Italia di Roberto Rossellini (1958) prevede le riflessioni dello storico Giuseppe Galasso e del filosofo Bruno Moroncini sul nostro Paese.

2/eruzioni: dialoghi internazionali sull’archeologia
Un ciclo d’incontri con studiosi provenienti da tutto il mondo, in quattro sessioni e una tavola rotonda conclusiva.

3/Memoria del grande schermo: cinema
Tra i capolavori proiettati, Hiroshima mon amour di Alain Resnais (1959); Pour un instant, la liberté (candidato all’Oscar nel 2010) di Arash T. Riahy; il cartoon iraniano Fiabe persiane (2003) e altre anteprime di corti e lungometraggi.

4/A fil di lava: arte
Il Vesuvio e gli scavi di Ercolano visti dai bambini e dei ragazzi che hanno partecipato ai laboratori di lettura, fotografia e pittura dedicati al sito archeologico. Accanto, un'altra mostra, Archeodulcis, espone provocatoriamente 40 opere d'arte riprodotte in zucchero dal Club pasticcieri Italiani, a sottolineare la caducità ma anche l'appetibilità di un patrimonio archeologico troppo spesso ignorato.

5/Luci e suoni del passato: danza, musica, installazioni multimediali
Una serie di spettacoli, arti visive, installazioni site specific. infine, la sera del 21 settembre, Percorsi di luce: illuminazione speciale degli Scavi di Ercolano in occasione del concerto di chiusura del Festival

 

Prima, durante e dopo il festival, il Mav permette un tuffo nel passato: oltre settanta installazioni multimediali restituiscono vita e splendore alle principali aree archeologiche di Pompei, Ercolano, Baia, Stabia e Capri.