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A Barletta per la Penisola del Tesoro®

Ci troviamo sabato e domenica 15-16 febbraio, a Barletta (BT), per la la quindicesima edizione della Penisola del Tesoro®: il suo tema Da 15 anni in viaggio con l’Italia si ricollega ai festeggiamenti per i 120 anni del TCI. Un viaggio che negli anni ha già coinvolto oltre 110mila partecipanti e raggiunto ben 162 luoghi d’eccellenza.

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Barletta, la Bis-sfida

Ritorna, a otto anni di distanza, l’appuntamento della Penisola del Tesoro con Barletta. Punto di riferimento di questa tappa pugliese, domenica 16 febbraio, il Castello svevo, l’imponente bastione edificato da Federico II su una pre­esistente rocca normanna, caposaldo sul fiume Ofanto contro le incursioni dei pirati, ampliato e modificato dai D’Angiò e dagli Aragonesi. Il complesso fortificato, dove recentemente è stata riallestita la sezione archeologica e Federiciana del Museo civico, ospita una Pinacoteca con opere del periodo compreso tra la fine del XV secolo e il Novecento e una collezione di oggetti e arredi che spaziano tra XVII e XIX secolo.

  • Le visite guidate previste procederanno dal Castello verso palazzo Marra, residenza aristocratica di forme barocche: abitazione degli Orsini e poi della famiglia Della Marra, ospita oggi eventi di artisti contemporanei e la Pinacoteca De Nittis, tra i più importanti luoghi d’arte della Puglia. Proprio nel 2013 sono stati celebrati i cento anni dalla donazione con cui Léontine Gruvelle, moglie del pittore Giuseppe De Nittis, affidò alla città la sua ricchissima collezione di opere dell’artista barlettano. Negli spazi riservati ad eventi temporanei, si potrà visitare la mostra "La collezione De Nittis: un dono alla città", che celebra la donazione esponendo testimonianze di grafica, pittura ed il noto taccuino del Maestro solitamente custodite nei depositi. La mostra - curata da Christine Farese Sperken - evidenzia le tecniche e le fasi evolutive del grande artista internazionale.
  • Domenica 16, alle ore 12.30 - benvenuto ai partecipanti da parte della autorità locali e TCI (sala rossa del Castello). Segue degustazione riservata ai Soci TCI a cura della Cantina Sociale di Barletta.

Inoltre dalle ore 11.00 alle 17.00 il Castello ospiterà nella sala S.Vincenzo la Maratona di lettura "La Disfida di D'Azeglio", a cura della Residenza Teatrale La Tana, che dalle alle ore 17.00, sempre presso il Castello, aprirà il Festival "I giorni della Sfida - appunti per domani".

  • Difficile pensare a Barletta e non fare riferimento alla celebre Disfida che il 13 febbraio 1503 vide i 13 cavalieri italiani guidati da Ettore Fieramosca battere gli avversari francesi al comando di Guy de La Motte, da cui erano stati ingiuriati all’Osteria “di Veleno” (visitabile).

Sempre domenica sarà possibile effettuare ulteriori visite guidate ad alcuni edifici monumentali simbolo della storia cittadina. Le visite, che iniziano ogni 30' nelle fasce orarie indicate, non necessitano prenotazioni e si effettuano presentandosi direttamente sul posto:

la Chiesa di S.Maria degli Angeli detta “dei Greci” – domenica ore 10.00-11.30. Testimonia gli intensi rapporti intrattenuti da Barletta con l'Oriente. Caratteristica l'ubicazione al livello di un primo piano, cui si accede da una scalinata e preziosa l'iconostasi contenuta.
la Cattedrale di S.Maria Maggiore – domenica ore 15.30-16.30. Si eleva sui resti di una zona sepolcrale dauno-romana e di edifici basilicali paleocristiani. Il 4 febbraio 1459 vi fu incoronato Ferdinando I d'Aragona.

  • il Teatro Giuseppe Curci – domenica ore 16.00-17.00. Inaugurato nel 1819 con dedica a San Ferdinando, a seguito di un cedimento fu riedificato nel 1872 e nel 1877 intitolato al musicista barlettano Giuseppe Curci, con maggiore capienza e sontuosi luoghi di rappresentanza.
  • La tappa barlettana prevede una anteprima sabato 15 febbraio, con una visita guidata, alle ore 17.00 (necessaria la prenotazione), che ripercorre la storia cittadina e le vicende di crociati e Templari, partendo dal 'colosso' bronzeo detto Eraclio e visitando il Santo Sepolcro e la chiesa di S.Andrea, con le vicende deducibili dalla traduzione delle epigrafi in essa contenute.

Per chi giunge in città per il fine settimana o anche solo la domenica, sono previste convenzioni con strutture ricettive e di ristorazione.

 

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