"L'Inferno di Dante. Dalì e Rauschenberg"
Fino al 6 giugno, al palazzo Rubini Vesin di Gradara, è allestita la mostra “L’Inferno di Dante. Dalì e Rauschenberg”, l’atteso evento che mette a confronto - in un percorso inedito ed affascinante - le atmosfere indimenticabili dell’opera fondamentale della letteratura italiana con le risorse espressive della contemporaneità.
Protagoniste indiscusse dell’esposizione sono le opere, unificate dal fatto di avere rappresentato un momento centrale nella produzione dei due artisti. La discussa commissione dell’illustrazione della Divina Commedia a Salvador Dalì impegna il maestro per diversi anni e richiede l’incisione di ben 3500 legni: nelle sue xilografie la figurazione dell’Inferno assume forme misticheggianti, surreali e imprevedibili. Il genio dello spagnolo, allora agli albori del suo periodo “mistico”, si lascia sedurre ora dai grandi temi del poema dantesco, ora da figure secondarie che assumono nuovo spessore attraverso forme e colore.
Alla fine degli anni Cinquanta risale anche l’Inferno di Dante realizzato da Robert Rauschenberg, uno degli artisti americani più rappresentativi del Dopoguerra, scomparso nel 2008. La serie costituisce una cesura nella sua carriera, la definitiva affermazione da parte di critici e galleristi: il risultato di questa immersione totale durata un biennio nell’universo dantesco è un’interpretazione singolarissima del testo poetico, giocata su rimandi continui all’attualità, ai suoi simboli, ai suoi protagonisti.
La mostra segue i seguenti orari di apertura: sabato, domenica e festivi 10-13 15-18; lunedì-venerdì: aperture, visite guidate e laboratori su prenotazione.
Fonte dell'immagine: Comune di Gradara