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Montréal 1967. L’uomo e il suo mondo


Montréal

I Mercoledì del Touring vi aspettano per un nuovo appuntamento del ciclo In Viaggio con l'autore. Le grandi città dell'Expo.


Le bufere di vento a Montréal, seconda metropoli canadese per popolazione e centro vitale del Quebéc, non sono una novità: la città è quasi perennemente sottozero e per quasi sette mesi il freddo fa cambiare vita a circa 3,5 milioni di persone. Non a caso l’Expo si tenne nel periodo più mite dell’anno, dal 28 aprile al 27 ottobre,  quando - oggi come allora - la città diventa una delle più vivaci dal punto di vista culturale. Nel tepore primaverile le strade, che in inverno sono deserte e bianche, vengono letteralmente invase dalle persone che vi organizzano eventi e vibrano al ritmo dei suoi innumerevoli festival. Nel 1967, l’Esposizione Universale celebrò il centenario della confederazione del Canada e il 325° anniversario di Montréal, scegliendo come  titolo “L’uomo e il suo mondo” (“Man and his Land” che faceva riferimento all’opera di Antoine de Saint Exupéry) e ponendo l’attenzione degli espositori, provenienti da oltre 70 nazioni, sulla crescente urbanizzazione mondiale. Erano gli anni Sessanta eppure quell’Expo anticipò un tema attuale ancora oggi.
Tra le strutture ancora esistenti dell'Expo di Montréal troviamo l'Habitat 67 di Moshe Safdie, il Padiglione Americano di Buckminster Fuller (oggi la Biosfera) e il Padiglione Francese, che attualmente è il Casinò. Vedendola oggi, magari imbiancata, da Mont-Royal, la collina dalla quale la metropoli prende il nome, difficilmente penseremmo che sotto quelle case c'è un'altra città che non si arrende al termometro sottozero. Nella città, fondata nel 1642 da un manipolo di francesi cattolici, per vivere come se il tempo non contasse, è stato tradotto in azione ciò che il pensiero può solo immaginare: realizzare una città sotterranea con oltre 30 km di passaggi sotterranei, piazze, stazioni ferroviarie, fermate di metropolitane, abitazioni, negozi, hotel, grandi magazzini, cinema e perfino campus universitari. Quando fuori nevica la gente può camminare in maniche di camicia e percorrere chilometri al giorno senza mai mettere il naso fuori. Nulla a che vedere con l’Expo del 1967, che tuttavia attirò 50 milioni di visitatori nei suoi 90 padiglioni costruiti sulle isole di Notre-Dame e di Sainte-Hélène. Da visitare, ancora oggi.

PRENOTAZIONE

Le prenotazioni sono aperte dal 02 marzo 2010 .


Modalità di prenotazione:

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  • Telefono: 840.88.88.02

PATROCINI E COLLABORAZIONI


Ambasciata del Canada   
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  • Ingresso libero Ingresso libero

Quando

  • 14 aprile 2010
  • Orari: 16.30

Dove

  • Milano
  • Teatro Giorgio Strehler, Largo Greppi

MAPPA

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Le mappe sono esclusivamente a fini descrittivi, di fonti terze. Tci non puó garantire l'esattezza della geolocalizzazione e delle informazioni riportate.

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