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Il Sogno di un Uomo Ridicolo


Roma

"Il sogno di un uomo ridicolo - dichiara Gabriele Lavia - è forse la più sconcertante opera di Dostoevskij. Nella situazione paradossale di un uomo che, decidendo di suicidarsi, si addormenta davanti alla rivoltella e sogna il suicidio e la vita dopo la morte, lo scrittore ci racconta come l'umanità si sia rovinata per sempre. E la coscienza che l'uomo non può vivere senza individualità significa che la condizione umana è senza via d'uscita. Quello che posso dire è solo la parte superficiale, visibile, della messa-in-scena di un racconto non scritto per il teatro. Essa si fonda tutta sull'idea del ‘doppio' e della moltiplicazione dell'Io."
"Il mio desiderio - continua l'attore - è quello di rappresentare una umanità che si è condannata alla sofferenza, auto-reclusa, serrata e costretta in una metaforica camicia di forza, vista come condizione e impedimento di ogni azione ‘buona'. Non c'è altra possibilità che raccontare, raccontare e ancora raccontare un pensiero allucinato e impotente."

INFO

INGRESSO

  • Intero: 10 €
  • Soci Tci: 5 € Prenotazione all'indirizzo: promozione@teatrobibliotecaquarticciolo.it almeno due giorni prima dello spettacolo


Sconti, riduzioni e supplementi:

Biglietto ridotto Soci Tci

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Cosa

Quando

  • 18 febbraio 2012
  • Orari: ore 21

Dove

  • Roma
  • Teatro Biblioteca Quarticciolo, via Ostuni 8

MAPPA

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