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Macerata

Macerata è una città di 42.993 abitanti dell' Italia centrale, capoluogo dell' omonima provincia delle Marche.

Sorge su di un colle a 315 metri s.l.m. tra la vallata del fiume Potenza a nord e quella del fiume Chienti a sud ; è sita a 30 km a ovest del mare Adriatico e dista circa 60 km dall' Appennino umbro-marchigiano.



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Fonte: Wikipedia


Lo Sferisterio è simbolo cittadino e luogo di spettacoli. Ma nel signorile tessuto urbano spiccano numerosi importanti monumenti. Cucina e vini tutti da scoprire.


I Cinesi lo conobbero come Li Matò e accolsero il suo trattato di filosofia morale, scritto in purissimo mandarino, fra i loro `classici'. È il maceratese Matteo Ricci, dotto padre gesuita, che lasciò l'Italia a ventisei anni per le missioni d'Oriente e fu il primo dell'ordine a essere ammesso alla corte imperiale dei Ming. Quando morì a Pechino nel 1610, si contavano in Cina trecento chiese cristiane e la sua lontana città, che aveva lasciato da più di trent'anni, cominciava soltanto, fra i dolci colli della dorsale che divide le valli del Potenza e del Chienti, a poco più di una ventina di chilometri dalla sponda adriatica, ad assumere, nella cerchia delle mura ancor quasi nuove, il volto di misurata dignità che tuttora la distingue. Il tessuto urbano del centro antico è infatti tutto realizzato nell'arco dei sec. XVI-XIX, traendo dalla terra una moderata, solida ricchezza, dal legame con Roma gli stimoli culturali, dal circostante paesaggio, forse, o da nativi umori la garbata signorilità.


Storia sviluppo urbano:
La città madre, la Helvia Rìcina romana, stava c. 4 km a nord e un paio di centinaia di metri più in basso, nella valle del Potenza. Quando fu distrutta nel sec.v o vi, i profughi cercarono nuove sedi più in alto, appunto sulle colline dov'è ora Macerata (e anche dall'altro lato della valle, a Recanati, che in linea d'aria è a meno di 15 km). Il nome ricorderebbe l'origine, potendo essere da maceriae, i materiali da costruzione ricuperati dall'antica per la nuova città (ma altri optano per una derivazione da macera, la fossa dove si ponevano lino e canapa a macerare). Il Comune si costituì nel 1138; il primo palazzo del Comune è del 1286, quattro anni dopo inizia la sua vita lo studium legum, antenato dell'università (la cui bolla di costituzione è del 1540), ma il riconoscimento ufficiale di città, insieme al vescovado, si ebbe solo nel 1320, da Giovanni XXII, papa avignonese. Il Comune aveva oscillato tra la parte ghibellina e quella guelfa, la Chiesa infine aveva prevalso, pur coi legami allentati, propri dell'epoca: Macerata si reggeva secondo i suoi statuti, il più antico dei quali è del 1268. I sec. xive xv videro momenti di governo signorile con i Mulucci (1326-55), i da Varano di Camerino (dal 1385 in varie riprese), Francesco Sforza (1433). Ritornata alla Chiesa nel 1445, che ne fece sede della legazione della Marca, la città visse per una lunga stagione appartata. Subito faceva erigere (1447) sullo sperone orientale del colle, per voto del Comune, la cappelletta che nei secoli divenne il santuario della Madonna della Misericordia. La Loggia dei Mercanti, sulla piazza che è da sempre il cuore della città, venne su al principio del '500. Un'opera tardorinascimentale, S. Maria delle Vergini, fu costruita fuori porta, sul luogo dove nel 1548 - come si disse - era apparsa la Madonna. Le mura che, come trapezio allungato da ponente a levante, sovrastano la passeggiata dei viali dai molti panorami erano state compiute tra i sec. xv e xvi; all'unitario ambiente urbano s'aggiungevano una dopo l'altra le molte tessere e si continuerà, avendo cominciato nel '500 fino ai primi decenni dell'800 (il teatro settecentesco, sempre sulla piazza, è di Antonio Bibiena, al santuario della Misericordia lavora Vanvitelli, Valadier al palazzo Ugolini). Ma declinando il sec. xviiila storia si era risvegliata: come dicono le lapidi, il settecentesco palazzo Torri ospitò il generale Bonaparte prima del trattato di Tolentino e il Murat prima della battaglia del 1815, ancora a Tolentino, in cui gli austriaci frantumarono il suo tentativo disperato di salvare il trono unendo l'Italia con il celebre proclama di Rimini, divulgato il 30 marzo; nel 1799 i Francesi avevano bombardato e saccheggiato la città e l'avevano occupata ancora nel 1808. Passata la bufera, cento munifici maceratesi si misero insieme per far costruire una degna, neoclassica sede per "il gioco del pallone al bracciale", lo Sferisterio (1820-29). Nel primo censimento dopo l'Unità (1861), la città registrava un po' meno di ventimila abitanti; poi si è allargata nei quartieri moderni.



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Estratto dei contenuti di: Touring Editore


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Museo di Storia naturale di Macerata

Museo

I reperti del museo, raccolti, acquistati o ricevuti in dono, sono ospitati dal giugno 1993 nei sotterranei di palazzo Rossini Lucangeli, la cui costruzione fu iniziata nel 1570 per volere del capitano Felice Rossini. Ricchissima è la sezione di paleontologia con fossili provenienti dal territorio…

Torrente Fiastra

Fiume

Museo Palazzo Ricci-Arte italiana del Novecento

Museo

Il museo, situato nello storico palazzo Ricci arredato con mobili e suppellettili del Settecento, è di proprietà della fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata e raccoglie oltre 300 opere di importanti artisti del Novecento italiano tra cui Scipione, Mario Sironi, Giorgio De Chirico…

Chiesa di S. Maria delle Vergini (Macerata)

Chiesa

A km 2 fuori la porta Picena, oltre il cimitero, è chiesa cinquecentesca a croce greca con slanciata cupola ottagonale; nell'interno, stucchi e affreschi dei sec. XVI-XVIII; tela di Jacopo Tintoretto e aiuti (Epifania), dipinta nel 1581.

Viale Puccinotti (Macerata)

Via-Piazza

Corre lungo un tratto delle mura (sec. XV-XVI) prospicienti il Giardino pubblico; ampia vista fino ai monti Sibillini.

Piazza della Libertà (Macerata)

Via-Piazza

Cuore della città, vi prospettano: il palazzo del comune (sec. XVII-XIX), a portico (nell'atrio e nel cortile frammenti di sculture, statue e lapidi di epoca romana provenienti da Helvia Rìcina); l'elegante loggia dei Mercanti*, porticata, del 1504-05, di gusto rinascimentale toscano; il palazzo della…

Pinacoteca del Novecento Italiano di Palazzo Ricci

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Sferisterio

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Lo sferisterio (dal latino sphaeristerium e questo dal greco sphairistērion ) o sferodromo è un impianto sportivo per le varie specialità del gioco del pallone, da non confondersi con il calcio. Nelle tante nazioni dove si praticano sport sferistici, le definizioni di sferisterio cambiano ma il…

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