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Complesso museale Santa Maria della Scala

localita

piazza del Duomo 2 53100 Siena (SI)
Telefono: 0577534511-0577534571
Così chiamato perché si trova di fronte alla scalinata del Duomo, questo straordinario complesso – fino a non molti anni fa ospedale cittadino – è destinato a divenire il terzo polo dell’arte senese accanto al Duomo e a Palazzo Pubblico. È attraversato da una strada interna, e tra sotterranei, chiese, sale, cortili, cappelle e musei si estende per 350mila metri quadrati.
Lo Spedale fu istituito alla fine del nono secolo per i pellegrini lungo la Via Francigena e per accogliere poveri e bambini abbandonati: divenne presto beneficiario di donazioni, e la sua ricchezza ne fece uno dei maggiori committenti d’arte della Siena medievale.
Il percorso di visita comprende circa 12mila metri quadrati: oltre allo Spedale e al Museo Archeologico, si trovano qui un Museo dei Bambini e le mostre del Centro d’Arte contemporanea trasferito dal palazzo delle Papesse.
La grandiosa chiesa della SS. Annunziata fu edificata nel ’200 e trasformata nel ’400 da Francesco di Giorgio Martini; di fine ’600 sono gli altari laterali e l’altare maggiore, con bronzo (1476) di Lorenzo Vecchietta; la decorazione dell’abside è del 1730; di fronte all’organo cinquecentesco, la cappella riservata ai cantori.
A lato dell’atrio d’ingresso, la cappella del Manto prende nome da un celebre affresco (Madonna della Misericordia, 1444) di Domenico di Bartolo, poi spostato nella Sagrestia Vecchia: fu costruita per ospitare la raccolta di reliquie acquistata dallo Spedale a Costantinopoli nel 1357; alle campate esterne, affreschi trecenteschi; la lunetta nalla terza campata (1513) è di Domenico Beccafumi.
La galleria detta del Passeggio, costruita a fine ’300, espone tele seicentesche di scuola senese, modelli in gesso di Tito Sarrocchi e due statue del ’300, di Mariano d’Angelo Romanelli e di Lando di Stefano, provenienti dalla cappella di Piazza. Sulla destra del Passeggio si aprono grandi corsie ospedaliere, oggi adibite a uso espositivo.
La solenne sala del Pellegrinaio, costruita tra 1330 e 1380 (salvo l’ultima campata, cinquecentesca), fu splendidamente affrescata tra 1441 e 1444 da Lorenzo Vecchietta, Domenico di Bartolo e Priamo della Quercia con temi civili, come il mito della fondazione dell’istituzione ospedaliera e scene di vita quotidiana all’interno dello Spedale.
La Sagrestia Vecchia, detta anche cappella del Sacro Chiodo, fu costruita nel 1444 per ospitare le reliquie della cappella del Manto; gli affreschi (1446-49) sono del Vecchietta. Nell’adiacente cappella della Madonna (1680), opere di Giuseppe Nicola Nasini.
Nella cappella delle Donne, costruita nel ’300, si trovano affreschi quattrocenteschi di Martino di Bartolomeo, opere attribuite a Bartolo di Fredi, e una Crocifissione di Andrea di Bartolo.
Scendendo verso il primo seminterrato, si passa dalla cosiddetta Corticella al Fienile medievale, ricovero dei pellegrini giunti in città per l’Anno Santo del 1300, dove sono esposti i marmi originali della fonte Gaia.
Accanto, si trova l’oratorio della Compagnia di S. Caterina della Notte, dove la santa si ritirava a pregare, con tele sulla vita di santa Caterina, una Madonna trecentesca in marmo, dipinti, intagli, reliquari, arredi e una bella tavola di Taddeo di Bartolo datata 1400. Da notare quattro testate di bara del primo ’500 con S. Caterina che protegge sotto il manto quattro confratelli.
Dalla Corticella si scende ai locali della Società di Esecutori di Pie Disposizioni, già Confraternita dei Disciplinati di Maria Santissima, la più antica compagnia di S. Maria della Scala, con i lasciti d’arte accumulati nei secoli. Durante i restauri è emerso qui un ciclo affrescato del primo ’300 (Tebaide) attribuito alla cerchia di Ambrogio Lorenzetti.
Al secondo piano seminterrato si visita l’affascinante Museo Archeologico, con oggetti fittili, urne cinerarie, statue, ceramiche, utensili ordinati secondo il luogo di provenienza, e con collezioni, nobiliari e non, ordinate nel 1933 dall’archeologo Ranuccio Bianchi Bandinelli
Informazioni
 Apertura: lunedì, mercoledì, giovedì 10-17, venerdì 10-20, sabato e domenica 10-19
Condizioni di visita: ingresso a pagamento. Possibile biglietto cumulativo

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