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Museo d'Arte contemporanea

localita

piazza Mafalda di Savoia 10098 Rivoli (TO)
Telefono: 0119565222
Inaugurato nel 1984 con la mostra Ouverture, il Museo di Rivoli è forse la maggiore realtà espositiva nazionale di arte contemporanea e può competere con i grandi musei internazionali dedicati alle espressioni artistiche del presente. Il suo fascino deriva in gran parte dall'inconsueto dialogo tra le installazioni postmoderne e gli antichi spazi architettonici e decorativi. Nelle 38 sale del corpo principale e nell'ala della 'manica lunga' entrano in contatto - a volte con sorprendente sintonia, altre volte con sconvolgente dialettica - estetiche appartenenti a culture e storie diverse. Può così capitare di veder campeggiare al centro della volta affrescata a cassettoni della sala degli stucchi, invece di un decoratissimo lampadario in cristallo e porcellana, la stridente e iperrealistica sagoma imbragata e sospesa di un cavallo imbalsamato ('900, opera del provocatorio e autoironico artista postmoderno Maurizio Cattelan). Il museo possiede una collezione permanente ed espone a rotazione opere di un centinaio di artisti, tutte realizzate nell'arco degli ultimi cinquant'anni. Tra i più noti si segnalano Alighiero Boetti, Daniel Buren (La Cabane Eclatée, N. 3, 1984), Sandro Chia, Tony Cragg (Spectrum, 1984), Dan Flavin, Lucio Fontana, Gilbert & George (Doubles, 1989), Jeff Koons, Jannis Kounellis (Senza titolo, 1969), Sol Le Witt, Richard Long (Romulus Circle, 1994), Luigi Mainolfi (Colonna di Rivoli, 1987-88), Mario Merz (Architettura fondata dal tempo-Architettura sfondata dal tempo,1981), Robert Morris, Bruce Nauman (None Sing Neon Sing, 1970), Oldenburg e van Brugge (Soft Architecture Fragments,1985), Denis Oppenheim (Gathering,1993), Mimmo Paladino, Giulio Paolini (Il cielo e dintorni, 1988), Giuseppe Penone (Respirare l'ombra, 1999), Michelangelo Pistoletto (Venere degli stracci, 1969), Gilberto Zorio (Macchia m, 1968). Di grande richiamo e originalità sono le mostre temporanee che si rivolgono ancora di più al presente, con rassegne su singoli artisti o collettive su movimenti e correnti delle più recenti stagioni (arte povera, transavanguardia) oppure su nuovi strumenti di espressione (video arte), o ancora affrontando temi di grande impatto mediatico, come l'universo della pubblicità.
Informazioni
 Apertura: martedì-venerdì 10-17, sabato e domenica 10-19
Condizioni di visita: ingresso a pagamento

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