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Palazzo Ducale

localita

Piazza Sordello, 40 46100 Mantova

Il complesso di Palazzo Ducale – “Città in forma di palazzo” – si caratterizza per la sua articolazione interna: edifici, giardini, porticati, chiese e piazze costituiscono uno dei luoghi più affascinanti che costellano la nostra penisola. Realizzato tra la fine del XIII e il XVIII secolo, occupa con i suoi oltre cinquecento locali una superficie di circa tre ettari. Prima i Bonacolsi, poi i Gonzaga ne impreziosirono il contesto che nel corso degli anni subì numerose spoliazioni. La Reggia gonzaghesca ben rappresenta “il fervore architettonico e artistico dell’età gonzaghesca e costituisce – grazie alle opere di Bartolino da Novara, Pisanello, Andrea Mantegna, Luciano Laurana, Luca Fancelli, Giulio Romano, G.B. Bertani e Antonio Maria Viani – una sorta di summa del Rinascimento italiano, delle sue premesse e, in particolare, dell’età matura e poi manierista”.


I soci del Touring Volontari per il Patrimonio Culturale accolgono i visitatori in Castello di San Giorgio, Corte Nuova e Corte Vecchia.


Il Castello di San Giorgio - ammirevole esempio di castello urbano cinto da profondo fossato - è un edificio a pianta quadrata con cortile interno e significative quattro torri angolari da ascrivere all’opera di Bartolino da Novara tra il 1390 e il 1406; restaurato dall’architetto Luca Fancelli, su indicazione di Ludovico III Gonzaga, fu per molti anni la residenza di Isabella d’Este che attirò a se importanti artisti dell’epoca (quali Andrea Mantegna, il Perugino, Ludovico Ariosto, Leonardo da Vinci).
Tra gli ambienti di maggiore pregio ricordiamo: la Sala degli Stemmi, la Sala delle Sigle, la Cappella del Castello, la Camera degli Sposi (celeberrima per il ciclo pittorico dipinto dal Mantegna tra il 1465 e il 1474) che sotto Ludovico II assunse le funzioni di sala delle udienze per ospiti illustri. Il castello, divenne la residenza del principe per circa un secolo, sin quanto Guglielmo Gonzaga non si trasferì nella restaurata Corte Vecchia. Dal Castello, mediante lo Scalone di Enea, si entra nella Sala di Manto (il salone delle feste del Duca Guglielmo) e quindi nell'complesso di Corte Nuova con edifici del XVI secolo raccordati con il passare del tempo a quelli precedenti. Tra gli ambienti più importanti di Corte Nuova - abitata dal duca Federico II - ricordiamo: la Sala dei Cavalli, la Sala delle Teste e la Sala di Troia con scene eroiche che affondano le radici nella guerra tra greci e troiani.
Giardini e ambienti di gusto eccelso fanno da corredo alla Galleria della Mostra dove campeggiavano le gollezioni dei Gonzaga nel XVII secolo.
La Corte Vecchia è il nucleo più antico di Palazzo Ducale. Attraversando la Sala dei Papi, dove è possibile ammirare la sinopia del ciclo cavalleresco del Pisanello si accede alla galleria Nuova (sec. XVII), all’appartamento degli Arazzi (dimora del Duca Guglielmo restaurato contratti neoclassici e abbellito da arazzi fiamminghi su disegno di Raffaello), alla Camera dello Zodiaco, alla Sala dei fiumi (con le personificazioni dei fiumi che caratterizzano il mantovano). Il contesto è inoltre caratterizzato da un giardino pensile della seconda metà del XVI secolo caratterizzato su tre lati da un elegante loggiato. Completa lo spazio - nel portico - un chiosco che “porta la firma” di Antonio Bibiena.

I soci Touring Volontari per il Patrimonio Culturale accolgono i visitatori la domenica dalle ore 9,30 alle 13,30 e dalle ore 14,30 alle 18,30.

Ingresso a pagamento.

Maggiori info: http://www.mantovaducale.beniculturali.it/it/

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