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Archivio di Stato di Milano

localita

via Senato, 10 20121 Milano

Il Collegio Elvetico fu fondato nel 1579 dall’arcivescovo di Milano Carlo Borromeo per la formazione del clero secolare da inviare in Svizzera per contrastare la diffusione della Riforma protestante.
La costruzione di un palazzo destinato a ospitare il Collegio fu avviata solamente a partire dal 1608 durante il periodo cardinalizio di Federico Borromeo, su progetto del capomastro Cesare Arano e dell’architetto/ingegnere Aurelio Trezzi. Qualche anno dopo (1613) subentrò, come ingenierius del Collegio, Fabio Mangone.
La messa in opera della facciata fu iniziata solamente dopo il 1632 seguendo il progetto di Francesco Maria Richini che realizzò una facciata concava priva di ordini architettonici per “nasconde[re] parzialmente il mancato allineamento” della facciata stessa rispetto alla corte” e al Naviglio. Nel 1664 la fabbrica del Collegio inglobò il confinante monastero di S. Primo con la chiesa successivamente alla soppressione dell’ordine di S. Ambrogio ad Nemus.
Dopo il 1786, con la chiusura del Collegio Elvetico e il trasferimento dei chierici svizzeri nel Seminario della Canonica, il complesso fu sede del Consiglio Governativo di Milano e subì le modifiche apportate da Giuseppe Piermarini e Marcellino Segrè.
Nel periodo napoleonico il palazzo ospitò prima il Gran Consiglio degli Juniori della Repubblica Cisalpina (1797-1802), successivamente il Ministero della guerra della Repubblica Italiana e del Regno d’Italia (1802-1808), e quindi il Senato del Regno (1809-1814); durante la restaurazione vi si stabilirono il Comando Imperiale e la Cancelleria Austriaca (1814-1816), e poi la Contabilità dello Stato (1816-1859).
Avvenuta l’Unità d'Italia il Palazzo del Senato assunse funzioni culturali e di studio; primo nucleo dell’Università Statale (fu sede dell’Accademia scientifico-letteraria di Milano), con il 1865 si avviarono le pratiche per trasformare la sede in Archivio di Stato di Milano che condivise gli spazi per circa quindici anni con altre istituzioni quali la Corte d’Assise, l’Istituto tecnico superiore, il futuro Politecnico di Milano e altre. A partire dal 1886 l’Archivio di Stato di Milano “divenne lo stabile ed esclusivo istituto ospitato nel Palazzo del Senato”.
Nell'agosto del 1943, durante i devastanti bombardamenti su Milano, l'edificio subì ingenti danni sia nella struttura muraria sia per quanto riguarda la documentazione conservata.

L’Archivio di Stato di Milano - istituto preposto per legge alla conservazione e all'ordinamento delle carte prodotte dallo Stato di cui Milano fu la capitale sino all'unificazione nel Regno d'Italia, e per il periodo successivo dei documenti prodotti dagli uffici statali della città, della provincia e degli atti notarili e alla valorizzazione di queste testimonianze – custodisce tra gli altri i documenti dei Visconti, degli Sforza, degli Asburgo e Napoleone.
Il patrimonio di documenti conservato nell'Archivio di Stato di Milano occupa circa 40 Km lineari di scaffali, per un totale di oltre 180.000 "pezzi" (fascicoli, volumi, rotoli, registri, mappe ecc.), 150.000 pergamene, fra le quali il più antico documento pergamenaceo conservato negli Archivi di Stato italiani. Presso l’Istituto sono aperte al pubblico una biblioteca (martedì e giovedì mattina) e una sala studio tutti i giorni
 
Per maggiori informazioni: www.archiviodistatomilano.beniculturali.it


I soci Touring Volontari per il Patrimonio Culturale accolgono i visitatori il sabato dalle ore 10 alle 13.30.

I Volontari non saranno presenti sabato 30 dicembre.

I Volontari accompagnano gratuitamente i visitatori ogni sabato alle ore 10.30, 11.30 e 12.30 all'interno dell'Aula Didattica (che presenta 11 riproduzioni di interessantissimi documenti) e alle mostre in corso.

Info sul documento del mese:
http://www.archiviodistatomilano.beniculturali.it/index.php?it/230/documenti-del-mese

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