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Basilica di Sant'Andrea

localita

piazza Andrea Mantegna 46100 Mantova

La Basilica di Sant’Andrea, realizzata a partire dal 1472 su disegno di Leon Battista Alberti, è uno dei maggiori capolavori dell’architettura rinascimentale italiana. Il complesso fu eretto per volere del Marchese Ludovico Gonzaga che nel 1470 affidò all’architetto il progetto per havere gran spatio dove molto populo capesse a vedere el sangue di Cristo.
L’edificio si impone nel contesto ove sorgeva una precedente chiesa medievale, di cui si conservano solamente il bel campanile gotico (1413) e parte del chiostro nella vicina piazza Alberti.
Nel corso di circa venti anni, Luca Fancelli eseguì la facciata (ispirata ai modelli classici dell’arco trionfale a tre fornici e caratterizzata da un imponente timpano che corona una grandiosa arcata) ed elaborò la navata.
Solamente nel XVIII sec. si ebbe il compimento dei lavori della Basilica con l’erezione della cupola (80 metri di altezza) progetto di Filippo Juvarra, e con la realizzazione dell’ornato interno (1792) ad opera di Giorgio Anselmi, Felice Campi e allievi. La navata, con pianta a croce latina, è coperta da volta a botte e ai lati ha tre cappelle monumentali voltate, alternate ad altre più piccole con coperture emisferiche.
Sotto l’ottagono (1803-1817), all’incontro tra la navata e il luminoso transetto, è sita la cripta a croce greca (progetto di Antonio Viani del 1595), cui si accede mediante scale ricavate nei pilastri che supportano la cupola.
L’ambiente custodisce la reliquia del Preziosissimo Sangue di Gesù nell’arca eseguita dal tagliapietra Bertoli (1820) e ornata con i bronzi dorati di Giovanni Bellavite. La tradizione narra che la reliquia sia stata portata a Mantova da Longino, il quale raccolse sul Golgota la terra intrisa del sangue di Cristo.
Entrando in chiesa, nella prima cappella piccola di sinistra, dove è sepolto Andrea Mantegna (1431- 1506), si possono ammirare un busto bronzeo che raffigura l’artista e la Sacra famiglia e La famiglia del Battista opera del Mantegna stesso. La raffinata decorazione della cupola e delle pareti (sec. XVI) è realizzata da allievi, tra cui il giovane Correggio, a cui sono attribuiti gli evangelisti dipinti nei pennacchi.
Caratterizza la seconda cappella grande di sinistra, dedicata alla Madonna Immacolata, una colossale icona di legno intagliato e dorato (fine ‘500) di Giovanni Maria Viani.
Nella terza cappella grande sulla destra – entrando – è posta l’urna di San Longino e le parete ornate da due affreschi di Giulio Romano e Rinaldo Mantovano, suo discepolo, con la scena della Crocefissione di Gesù e del secondo ritrovamento della reliquia nel 1048 alla presenza di Beatrice di Canossa e del Vescovo Marciano.
Dal 1939 la Basilica divenne anche concattedrale.

I Volontari del Touring Club Italiano per il Patrimonio Culturale accolgono nuovamente i visitatori all'interno della basilica la domenica dalle ore 12 alle 15 a partire dal mese di gennaio.



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