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Tempio Pausania

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Tempio Pausania (OT)
La storica cittadina, di fondazione romana, sorge su un altopiano granitico fitto di sughere e di vigneti cui fanno da sfondo le cime a guglie del maestoso massiccio del monte Limbara. Importante centro sughericolo e vitivinicolo, è anche stazione di villeggiatura collinare nel verde dei boschi, conosciuta per le qualità terapeutiche delle sue acque oligominerali. Fin oltre la metà del Novecento è stata considerata la ‘capitale’ della Gallura. Il riflesso urbanistico di questo ruolo è leggibile nell’omogeneo tessuto di edilizia civile e religiosa sette-ottocentesca che fa corpo attorno alle piazze Gallura e S. Pietro. Gli opifici abbandonati, veri e propri monumenti di archeologia industriale, caratterizzano ancora parti della città. Negli anni Sessanta del ’900 vi è sorta la Stazione sperimentale del sughero, istituto scientifico di rinomanza europea, dove ha sede il Museo storico delle macchine del sughero. Via Roma è l’animato fulcro della vita cittadina; collega piazza Gallura – che offre un suggestivo scorcio urbano – e piazza d’Italia lambendo il piccolo e scenografico slargo di S. Pietro, dove tra severi edifici in granito sono raccolti gli episodi architettonici più interessanti. Tra questi, la maestosa Cattedrale dedicata a san Pietro, ricostruita nell’Ottocento: della preesistente fabbrica tardoquattrocentesca rimangono il portale e il campanile absidato; all’interno spiccano due altari lignei del ’700. Fronteggia la Cattedrale l’elegante facciata del settecentesco oratorio del Rosario, che mescola motivi stilistici diversi. Al N. 7 dello stesso slargo è visitabile l’interessante Raccolta ornitologica «Francesco Stazza», creata verso la fine dell’Ottocento. Nel palazzo Pes di Villamarina ha sede il Museum Templense, polo espositivo diocesano che espone argenti e suppelletili sacre oltre a materiali archeologici. Al termine di via Garibaldi si accede all’ombroso parco delle Rimembranze, con il Museo «Bernardo De Muro» dedicato al celebre tenore locale (1881-1955). Tempio è nota in tutta la Sardegna per il suo Carnevale straordinariamente partecipato: alla sfilata dei carri allegorici e al ‘processo’ al fantoccio carnevalesco, detto re Giorgio, assistono, nella giornata di Martedì grasso, migliaia di persone.

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