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Pantelleria

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Pantelleria (TP)
Con una superficie di 83 km quadrati e una popolazione di 7800 abitanti, dista 70 km dalla costa africana e 85 dalla Sicilia. L'isola nera e di fuoco, a tratti ancora selvaggia, rappresenta un paradiso naturalistico di rara bellezza e intensità. La Montagna Grande è un avanzo di un cono vulcanico, intorno al quale si innalzano 24 alture, piccoli crateri detti "cuddie". Alcuni esempi di vulcanismo secondario sono tuttora presenti, come le "favare", grandi getti di vapore acqueo (circa 100 °C), espulsi con fragore dai crepacci delle rocce, visibili sulle pendici della Montagna Grande e dalle rive dello Specchio di Venere, un laghetto alimentato da sorgenti termali, noto anche per i suoi fanghi utilizzati a scopo terapeutico. L'isola fu colonizzata dai fenici, quindi fu posseduta dai cartaginesi, dai romani (217 a.C.) e dagli arabi (intorno al 700). Questi ultimi la dominarono per 400 anni (il nome deriverebbe da bint al-ariyah, "figlia del vento"), trasformandola in una terra verdeggiante coltivata a vigneti e a cappereti. Gli isolani sono ancora oggi più contadini che marinai; l'uva tipica dell'Isola, lo Zibibbo, è conosciuta in tutto il mondo e la qualità dei capperi di Pantelleria è ritenuta la migliore in assoluto. Il centro principale, Pantelleria, fu quasi completamente ricostruito dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale intorno a piazza Cavour, aperta sul mare: vi si affacciano il nuovo palazzo Comunale e il fianco nord della chiesa Madre. Il paese si snoda in undici contrade sparse nel territorio, chiamate con nomi suggestivi d'origine araba. Si caratterizzano per la presenza di agglomerati di dammusi, le caratteristiche abitazioni di Pantelleria, risalenti al X secolo a.C. Si tratta di case cubiche di pietra lavica, con muri spessi e tetto a cupola, che serve sia a raccogliere l'acqua piovana sia a mantenere fresco d'estate e caldo d'inverno; oggi sono destinati alla fruizione turistica. Solitamente accanto ai dammusi venivano realizzati i jardini, piccole torri basse, circolari, che servivano a riparare dal vento gli alberi da frutta. Caratterizzata da insenature e spiaggette incantevoli, da faraglioni e grotte, la costa dell'isola di Pantelleria è un panorama impareggiabile. L'azzurro-verde del mare contrasta con il colore scuro della pietra lavica e il bianco delle cupole dei dammusi. Nelle zone di Suvaki e punta Fram la lava ha creato incredibili sculture naturali, in questa zona si trova anche la grotta termale di Sataria; a Scauri è il piccolo porto d'epoca romana.

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