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Guastalla

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Guastalla (RE)
Il toponimo “Wardestall” (posto di guardia) rimanda chiaramente all’origine longobarda di Guastalla. Sotto i Canossa assunse un rilievo strategico per il controllo del fiume; passò in seguito ai Da Correggio e ai Visconti, che rafforzarono il primitivo castello e ampliarono l’abitato. Nel 1406 acquisì piena autonomia con la famiglia Torello, e nel 1539 fu venduta a Ferrante Gonzaga I, famoso capitano al servizio di Carlo V, che ne promosse un’esemplare “renovatio urbis” rinascimentale. Iniziò così il periodo aureo per Guastalla: la cittadina venne poi elevata, nel 1626, al rango di ducato, sede della corte di un ramo dei Gonzaga. Nel 1695, l’ingegnere francese Du Plessis riformò le fortificazioni, realizzando un nuovo circuito ettagonale con bastioni, muraglie e argini, impronta incancellabile e solo in parte compromessa della città. Con il trattato di Aquisgrana, nel 1748, venne annessa al ducato di Parma, quindi, nel 1848, a quello estense, del quale seguì le sorti fino all’Unità d’Italia. Oggi questa vivace cittadina, modello rinascimentale di città ideale, è il Principale centro della Riviera del Po e della Bassa reggiana e conserva nelle strade, nei palazzi e nelle chiese il fascino discreto di un’antica capitale. L’impianto urbanistico, progettato nel 1550 dall’architetto Domenico Giunti integrando gli organismi medievale (Castelvecchio) e quattrocentesco (Castelnuovo) con una struttura a maglie ortogonali, contenuta in una cinta muraria pentagonale (a duplice difesa dalle inondazioni del Po e dagli attacchi esterni), è ancora sostanzialmente leggibile. La “crux” di strade, che traduce l’ideale significato di città di fede, conduce alle estremità dalle facciate di quattro chiese: in asse nord-sud la cattedrale e la chiesa di S. Carlo, in asse est-ovest la chiesa di S. Maria dei Servi e la chiesa delle Cappuccine. Una piacevolissima passeggiata alberata collega lo storico abitato con il Lido Po, frequentatissimo e animato.

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