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Portoferraio

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Portoferraio (LI)
Il capoluogo dell’isola d’Elba – noto in età romana come «Fabricia», e nel medioevo sotto il nome di Ferraia – fu ceduto nel 1548 da Giacomo VI Appiani a Cosimo I de’ Medici. Il granduca avviò la costruzione di una nuova città (Cosmopoli), su progetto di Giovanni Camerini e Giovanni Battista Belluzzi, che fosse porto e baluardo inespugnabile.
Ulteriori potenziamenti alle opere di difesa accrebbero la funzione militare originaria, ma a questa si affiancarono, soprattutto con i Lorena, attività commerciali legati alla pesca, alle miniere e alle saline.
Dal 3 maggio 1814 al 26 febbraio 1815 Portoferraio fu capitale del piccolo principato assegnato a Napoleone. Alla fine dell’800, invece, gli altiforni dell’Ilva aggiunsero alla città un importante polo metallurgico, distrutto però nel corso della seconda guerra mondiale. Infine, lo sviluppo del turismo ha accresciuto il ruolo del porto.
La visita inizia dal porto moderno e si dirige verso la porta a Terra: il bastione Palle di Sotto è in parte tagliato direttamente nella roccia.
Per la via Scoscesa si sale al fronte d’Attacco, a livelli sovrapposti collegati da camminamenti e tunnel. Gli obelischi delle due polveriere settecentesche sono in realtà parafulmine.
Il forte Falcone, eretto per volere di Cosimo I, offre dai suoi bastioni, nei pressi di un faro, un notevole panorama.
La casa di Napoleone o palazzina dei Mulini – cosiddetta perché ricavata da due preesistenti mulini – fu residenza dell’imperatore e della sua corte; il mobilio non è originale, anche se ricostruisce bene gli ambienti: sono interessanti la biblioteca personale dell’imperatore e il piccolo giardino all’italiana a picco sul mare, con vista sui bastioni e, nei giorni limpidi, sulla costa toscana.
Da piazzale Napoleone, prima si sale a forte Stella, con grande panorama dagli spalti superiori, poi si scende a visitare la Pinacoteca Foresiana, all’interno di un ex convento francescano, con opere (quadri, miniature, disegni, stampe, mobili) fra ’500 e ’900 donate nel 1920 dal collezionista Mario Foresi. Il convento è sede anche del Centro culturale De Laugier. A fianco, la piccola chiesa della Misericordia (del 1582, ristrutturata nel ’700), con museo di cimeli napoleonici.
Si scende ancora fino al Duomo, fondato nel 1548. Di fronte si trova il Palazzo comunale, noto agli elbani come Biscotteria a causa dei forni per il pane della guarnigione fatti costruire da Cosimo I; ospita la Biblioteca Foresiana, altro dono della famiglia Foresi al Comune.
Dalla porta a Mare si esce sul molo mediceo, e si continua verso la fortezza della Linguella, con torrione ottagonale: qui il Museo Civico Archeologico espone interessanti reperti dalle ville romane della costa e dai relitti esplorati al largo dell’isola (vicino a Pomonte) e nelle acque di Montecristo.

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