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Levanto

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Levanto (SP)
Oltrepassato il santuario della Madonna di Soviore, si raggiunge Lèvanto. Pur essendo la quarta località più popolosa della provincia e godendo – cosa rara da queste parti – di un’ampia spiaggia, la cittadina conserva un aspetto nobile e ben conservato, almeno nell’area più centrale, dalle edificazioni turistiche. Tale virtù si spiega con i collegamenti non del tutto agevoli, rispetto ai grandi flussi di traffico (13 impegnativi chilo­metri separano Lèvanto dall’autostrada) e con la tradizionale presenza di un turismo piuttosto elitario affermatosi tra le due guerre. Ancora oggi Lèvanto è una meta turistica attenta alla qualità della sua offerta. Ne sono esempio due degli eventi che animano l’estate levantina: il Festival di musica classica e da camera dedicato al violoncellista Massimo Amfiteatrof e la rassegna cinematografica Laura Film Festival dedicata a Laura Morandini.
La visita inizia da piazza Cavour, spazio che fu un tempo chiostro del seicentesco convento delle Clarisse, oggi Municipio. Per un passaggio alla sinistra di questo si passa in via Vinzoni, quindi via Guani e una ripida scalinata portano all’antica chiesa di S. Maria della Costa, impreziosita nel portale da un bassorilievo cinquecentesco raffigurante S. Giorgio e il drago della scuola dei Gagini. Poco oltre è l’oratorio della Confraternita di S. Giacomo (nell’interno un Crocifisso del Maragliano). Da qui si scende per salita S. Giacomo fino a piazza del Popolo, con bella loggia del 1256 (con rifacimenti).
Si prosegue su via Toso verso la chiesa di S. Andrea, in stile gotico duecentesco ampliata nel ’400; l’elegante facciata a bande orizzontali evidenzia un rosone del XVIII secolo (all’interno è un venerato Crocifisso trecentesco). Nell’ex convento degli Agostiniani ha sede la Mostra permanente della Cultura materiale, che illustra le forme del lavoro e i modi della vita domestica dei contadini levantesi. Nel complesso si trova anche l’ostello comunale Ospitalia del Mare. Salendo al castello si nota il tratto più integro delle mura, fra cui la torre dell’Orologio del 1265. La salita S. Francesco raggiunge il convento dell’Annunziata, alla quale è dedicato il bassorilievo cinquecentesco sulla facciata della chiesa; all’interno, Miracolo di S. Diego di Bernardo Strozzi (1620). Tra punta Gone e punta la Pietra si estende l’ampio arenile di Lèvanto, con sabbia che si alterna a ghiaia. Nella parte orientale del golfo, splendide ville liberty, tra cui villa Agnelli, sono immerse nella fitta vegetazione.

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