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Portofino

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Portofino (GE)
È uno tra i paesaggi costieri più celebri d’Italia la veduta del borgo, con le sue case alte e strette dalle facciate in toni pastello raccolte intorno al porticciolo. Meno note al grande pubblico le antichissime origini del villaggio, documentato in età imperiale con il nome di Portus Delphini; la parte centrale del paese conserva ancora oggi l’impianto viario romano, a maglie ortogonali. Nel XII secolo, dopo un lungo periodo alle dipendenze dell’abbazia di S. Fruttuoso, Portofino passò sotto la giurisdizione di Genova, che da allora l’avrebbe sempre mantenuta in suo possesso.
Via Roma guida i visitatori verso il mare. Sulla destra, il trecentesco oratorio di Nostra Signora Assunta, con un bel portale intagliato in ardesia (1555), funge da contenitore di mostre d’arte. La strada termina in piazza Martiri dell’Olivetta, meglio conosciuta come la piazzetta: sotto i suoi portici si succedono negozi e boutique, ristoranti e gelaterie, che fanno corona anche al porticciolo.
Alle spalle della piazza fa capolino, sulla sinistra, la chiesa di S. Martino, edificata nel secolo XII in stile romanico lombardo; deve l’aspetto odierno a un intervento dell’800. La chiesa di S. Giorgio, posta in splendida posizione panoramica sull’istmo alla base del promontorio del Capo, custudisce le reliquie del santo titolare. Proseguendo si giunge al castello Brown, riadattamento (1554-57) di una fortezza medievale; ristrutturato già durante i secoli XVII-XVIII, nel 1870 venne trasformato in residenza privata da Yeats Brown, console britannico nel capoluogo ligure. Nel parco del castello il Centro internazionale di Scultura all’aperto espone opere di Pomodoro, Messina, Marrai, Costa e di altri artisti contemporanei.
Ultima tappa della passeggiata è il faro di punta del Capo. Portofino e le altre località del golfo sono ben attrezzate di centri diving che organizzano immersioni in quest’area, regolamentate. Molte le mete significative: Punta Chiappa, dove furono ritrovati resti romani, e punta della Torretta, dove si trovano colonie di corallo rosso e gorgonie. Immersione facile, infine, è quella alla punta dell’Indiano, che ha profondità limitata.

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