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Camogli

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Camogli (GE)
La conformazione del litorale ha spinto Camogli a svilupparsi in altezza, con tanti edifici di notevole elevazione (alcuni superano i sei piani) e un variegato reticolo di vicoli, scalinate e passaggi voltati a spezzarne la continuità. Ne è scaturito uno tra gli esempi più felici di architettura costiera nel Levante ligure, con le facciate a vivaci colori allineate a seguire il profilo del litorale che fanno corona al grande scoglio detto Isola (in passato era separato dalla terraferma): questo, insieme al retrostante quartiere del Priaro, forma il nucleo originario dell’abitato, raccolto intorno al porto.
Il piccolo porto di Camogli è affollato di barche e dei pescherecci (una ventina) della locale cooperativa, che dispone anche di un punto vendita sulla piazza. Sul porticciolo (dove in maggio si svolge l’affollata Sagra del pesce) si trova anche il molo da cui partono le escursioni nel golfo del Tigullio, i pescherecci attrezzati per pescaturismo e per la visita alla tonnarella, antico impianto da pesca per tonni e altri pesci di passo calato in mare tra aprile e settembre, al largo di San Rocco.
La spiaggia, di sabbia e pietrisco, è ampia e dispone sia di stabilimenti balneari che di un’area a libero accesso. La bellezza del contesto urbano fa sì che i villeggianti si accalchino sull'arenile lungo la passeggiata Garibaldi e sulla spianata dell’Isola.
Camogli fa parte, con Portofino, San Fruttuoso e Santa Margherita Ligure, del Parco naturale di Portofino ed è punto di partenza di belle passeggiate.
Sull'Isola si concentrano le due emergenze monumentali di maggiore rilievo. La basilica di S. Maria Assunta, edificata nel secolo XII, ha subito ripetuti interventi di ampliamento e ristrutturazione, all’ultimo dei quali (secolo XIX) va riferita la facciata in stile neoclassico, introdotta da un seicentesco sagrato a ciottoli bianchi e neri. L’interno, ricco di marmi e stucchi dorati, presenta nella volta affreschi di Nicolò Barabino e Francesco Semino. Al medioevo risale anche l’attiguo castel Dragone (aperto in occasione di eventi e mostre), con un’unica torre a dominarne le poderose muraglie; analogamente alla chiesa, la fortezza è stata ricostruita più volte. Il castello è ora adibito a centro culturale civico.
La pedonale via Garibaldi, aperta sul golfo Paradiso, allinea caffè, pub e gelaterie. Attraversata piazza Schiaffino, ha inizio via Ferrari, dove un moderno edificio (N. 41) accoglie il Museo Marinaro «Gio Bono Ferrari».

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