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Certaldo

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Certaldo (FI)
Il borgo è grazioso e molto antico, di origine etrusco-romana, ed è noto per essere stato il luogo di nascita di Giovanni Boccaccio (1313-1375), l’autore del “Decameron”, considerato fra i maggiori narratori del ’300 europeo.
Nel medioevo Certaldo era un feudo dei conti Alberti. Nel tempo, finì per perdere autonomia, e già nel 1293 era sotto dominio fiorentino. Oggi ha notevoli pregi turistici e ambientali, e ha ottenuto dal Touring Club Italiano il marchio di qualità Bandiera Arancione.
La parte alta dell’abitato – Certaldo Alto o Castello – offre un caldo scenario medievale, segnato dal rosso dei mattoni e da strade lastricate.
La casa dove si pensa Boccaccio fosse nato ospita un Museo e una Biblioteca dedicati alle sue opere, con alcune preziose edizioni del “Decameron”.
Vicino è il complesso conventuale dei Ss. Jacopo e Filippo, degli inizi del ’200, dove si conservano un affresco trecentesco di scuola senese, una Madonna della Neve in terracotta invetriata dei della Robbia e il cenotafio di Boccaccio. Nei locali attigui e nel chiostro è ordinato un Museo d’Arte Sacra.
Il Palazzo pretorio, rifacimento quattrocentesco di un edificio medievale, mostra ambienti affrescati del ’400 e del ’500, e un cortile di gusto rinascimentale. Il complesso del palazzo comprende la chiesa duecentesca dei Ss. Tommaso e Prospero, ora sconsacrata. Qui è stato ricomposto il tabernacolo dei Giustiziati, con un notevole ciclo di affreschi di Benozzo Gozzoli (1466-67). In origine, il tabernacolo era collocato in una cappellina sulla Via Francigena – la strada percorsa nel medioevo dai pellegrini in cammino verso Roma – poco lontano da Certaldo Basso.
Nell’abitato di pianura, che si chiama anche Certaldo Borgo, si trova la chiesa di S. Tommaso. Qui si conservano un Crocifisso del ’300, che era oggetto di preghiera e di venerazione da parte della Beata Giulia, e una predella della seconda metà del ’400, che raffigura i suoi miracoli.

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