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Piazza Armerina

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Piazza Armerina (EN)
Circondata da terre ricche d'acque e di boschi, Piazza Armerina è immersa in uno dei più verdi paesaggi della Sicilia interna. Abitato dall'VIII-VII a C., il suo territorio dovette esercitare attrazione per i romani, i bizantini e, nell'alto medioevo, gli arabi per la sua fertilità. Nell'XI secolo i normanni edificarono una cittadella a ovest dell'attuale città sulle rovine di un'antica, maestosa dimora romana che veniva chiamata palatia, e la chiamarono Platia. Nello stesso periodo probabilmente venne fondato un fortilizio sul colle Mira, a 4 km di distanza. Qui, dopo che Platia venne rasa al suolo da Gugliemo I (1161) si trasferirono i superstiti autorizzati a fondare una nuova città che mantenne il nome Platia. A una prima espansione verso est seguì una seconda in direzione sud-est che, a metà del XIV secolo fu protetta dalla più lunga cinta muraria che la città ricordi, di cui rimangono la Porta Castellina e la torre adiacente. L'urbanizzazione si consolidò, nel corso del '500 e del '600, quando iniziò la costruzione della grande chiesa Madre. Nel corso di questi secoli si consolidò anche la presenza religiosa in città con l'arrivo dei Gesuiti, dei Teatini e dei Benedettini e la istituzione del Seminario di Studi superiori. Prima di addentrarsi nel centro storico si incontra la chiesa di S. Pietro, dalla semplice facciata tardo-rinascimentale, che nasconde un prezioso soffitto a cassettoni. La chiesa è considerata il pantheon cittadino per la presenza di sei cappelle gentilizie che conservano sarcofagi e opere d'arte di pregio. Nella centrale piazza Garibaldi convergono gli assi viari principali, sui quali sboccano i vicoli degli antichi quartieri medievali di Castellina e Monte. Sul lato nord della piazza, separati dalla via Cavour, che conduce al Duomo, prospettano il settecentesco palazzo di Città e la barocca chiesa di S. Rocco, con grande portale in tufo finemente intagliato. A breve distanza è il seicentesco Palazzo vescovile, oggi sede del museo Diocesano. A destra del Duomo, si riconosce la lunga facciata barocca di palazzo Trigona (XVIII sec.) sede del museo di Città e del Territorio. Lungo la via Monte, a poche decine di metri, l'ala nord del seicentesco Convento della Trinità, ospita la Pinacoteca comunale (in fase di allestimento), che accoglie la Madonna in trono, affresco dei primi del Quattrocento, proveniente dal Convento francescano di S. Maria di Gesù. Dirigendosi verso sud si raggiunge in breve il castello Aragonese (XIV sec.). A nord dell'abitato, su un'altura, è la chiesa di S. Andrea. Ogni anno, il 12, 13 e 14 agosto Piazza Armerina è sede dello storico Palio dei Normanni, ispirato al trionfale ingresso in città del conte Ruggero. La contesa equestre tra le contrade di Monte, Canali, Castellina e Casalotto si risolve con l'assegnazione simbolica del vessillo raffigurante la Madonna delle Vittorie, conservato nel Duomo.

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